Autonomia:

Gruppi Azione Locale, snodo fondamentale della programmazione negoziata per la crescita e lo sviluppo dei territori

In Commissione speciale Autonomia un incontro per fare il punto.
Presidente Giovanni Malanchini: “Necessario supportare l’azione svolta dalle aggregazioni locali”

Milano, 13 febbraio 2024 – “Dalla discussione di oggi emerge la necessità di supportare le aggregazioni rappresentate dai GAL che, oltre al loro ruolo istituzionale, hanno saputo svolgere diverse attività extra strategia con azioni mirate per lo sviluppo del territorio. I GAL in Lombardia si sono dimostrati strumenti efficaci, capaci di coinvolgere soggetti pubblici e privati in un parternariato funzionale e sussidiario. Regione Lombardia si è sempre impegnata ed è sempre al fianco di quanti esprimono le esigenze dei territori, cercando di dare risposte concrete e veloci e che non devono essere lasciate sole ma ogni volta puntualmente accompagnate e affiancate”.
Così il Presidente della Commissione speciale “Autonomia e riordino autonomie locali” Giovanni Malanchini (Lega) ha sintetizzato l’audizione che si è svolta questa mattina a Palazzo Pirelli, sede del Consiglio regionale della Lombardia, e che ha visto riuniti, di persona o tramite collegamento da remoto i rappresentanti di 10 gruppi (GAL Valle Seriana e dei laghi bergamaschi; Oglio Po; GAL dei Colli di Bergamo e del Canto Alto; Oltrepo Pavese; Valle Trompia; Quattro Parchi Lecco e Brianza; Garda e Colli mantovani; GAL Garda Valsabbia, GAL Vallebrembana 2020).
Al centro del dibattito best practice e sollecitazioni per migliorare la capacità di programmazione e sviluppo dei territori montani e rurali, anche in vista dell’attuazione della Autonomia differenziata e il conseguente riordino delle Autonomie locali su cui la Commissione sta svolgendo approfondimenti specifici con il gruppo di lavoro per il “Riordino delle autonomie locali nelle aree montane”, coordinato dal Vice Presidente della Commissione, Michele Schiavi (FdI).
“Abbiamo fortemente voluto questo confronto con i territori – ha precisato Schiavi -. Al centro dell’azione politica ed amministrativa vi è appunto lo sviluppo delle comunità montane e rurali periferiche, contesti in cui gli stessi Gruppi di Azione locale (GAL) sono strategici e fondamentali. La stessa ricerca commissionata dalla Regione all’Università di Pavia ha posto in luce come tali realtà siano un modello di riferimento di sinergia operativa pubblico-privata, eccellenza nel portare a termine progetti ed intervenenti a vantaggio delle comunità locali, in diversi asset dall’ambiente alla cultura, dalla mobilità alla coesione territoriale”.
Al dibattito è intervenuto in video collegamento anche l’Assessore regionale all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste Alessandro Beduschi, che ha sottolineato l’impegno di Regione Lombardia nell’aumentare le risorse dedicate da 56 a 63 milioni di euro.
Per Gian Mario Fragomeli (PD), Consigliere Segretario della Commissione speciale Autonomia, “in attesa delle riforme a livello nazionale, è importante continuare a lavorare migliorando sempre più la negoziazione creando nuovi strumenti per lo sviluppo economico dei territori che valorizzino il lavoro propedeutico svolto dai GAL”.
Nel dibattito sono intervenuti anche Carlo Borghetti e Marco Carra entrambi Consiglieri del PD, il Presidente della Commissione Ambiente Alessandro Cantoni (Lombardia ideale) e Jonathan Lobati (FI), Presidente della Commissione Territorio, tutti favorevoli all’azione svolta dai GAL.