Il parlamento lombardo si conferma il meno costoso d'Italia

Data della notizia: 
Lunedì, 4 Settembre, 2017
L'Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale

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Un’Aula con servizi tecnologici all’avanguardia, potenziati in questi mesi con funzionalità –come il progetto PEM per la presentazione digitale degli emendamenti- che hanno destato l’interesse della Camera dei Deputati. La prima metà del 2017 del Consiglio regionale si caratterizza anche per alcuni interventi strutturali con ricadute migliorative sul piano dell’efficienza e delle performance, oltre che per la produzione normativa e l’ulteriore crescita della presenza a Palazzo Pirelli di cittadini ed enti mobilitati sul doppio binario della partecipazione e delle visite all’istituzione.

Un finale di legislatura a pieno regime
Se si prende in esame il 2009, ultimo anno pieno precedente la scadenza naturale di una legislatura, e quindi quello meglio raffrontabile con il 2017, il numero di leggi, di atti amministrativi e di risoluzioni approvato nei primi sette mesi dell’anno risulta quasi raddoppiato.
Statisticamente -ha detto il Presidente del Consiglio regionale Raffaele Cattaneoil quarto anno di una legislatura è meno produttivo degli altri poiché l’attenzione della politica si sposta inevitabilmente sull’appuntamento elettorale. I dati dimostrano che questa volta non è così e che a Palazzo Pirelli l’attività è proseguita con la consueta intensità. Insomma, il Consiglio regionale si conferma come luogo dove si cercano soluzioni ai problemi dei cittadini e dove si fanno leggi e provvedimenti per rispondere al meglio alle loro esigenze. Un attività che abbiamo voluto caratterizzare con le parole efficienza e partecipazione: da un lato abbiamo spinto l’acceleratore della modernizzazione dell’istituzione, dotando l’Aula e gli uffici di strumenti sempre più performanti, e dall’altro abbiamo voluto ‘aprire’ sempre di più Palazzo Pirelli coltivando un legame continuo e stretto col territorio e la gente di Lombardia”.

La produzione dell’Assemblea consiliare
Nel 2017 al 1 agosto il Consiglio regionale si sarà riunito 23 volte, tre in più rispetto ai primi 7 mesi dello scorso anno. Nel 2016 furono approvate, al 1 agosto, 19 leggi; quest’anno si prevede possano essere approvate 22 leggi, 3 in più. In forte aumento anche il numero di Proposte di Atto amministrativo approvate, ben 10 contro le 6 approvate lo scorso anno, così come il numero degli ordini del giorno, già 44 allo stato attuale contro i 27 dei primi sette mesi dello scorso anno (da segnalare che numerosi altri ordini del giorno saranno sottoposti all’approvazione dell’Aula durante la sessione di bilancio nella giornata di lunedì 31). Di numero uguale a quelle approvate lo scorso anno sono le Proposte di Risoluzione, 15 come nel 2016.
Ogni primo martedì del mese la seduta di Consiglio regionale è dedicata agli atti di controllo e di indirizzo (question time e mozioni) che impegnano i Consiglieri in un confronto diretto con la Giunta sulle problematiche territoriali di maggiore attualità. Le mozioni approvate quest’anno sono 60, al 31 luglio 2016 furono 55: lo scorso anno furono trattati e discussi nei primi sette mesi 64 question time, quest’anno ne sono stati svolti 71.
Tra le leggi più significative approvate in questi primi mesi del 2017, quella sugli interventi di prevenzione e contrasto al bullismo e al cyberbullismo, la riforma sociosanitaria per gli ambiti dei trapianti, del diabete e della farmaceutica, le nuove norme per il recupero dei seminterrati, l’istituzione del fattore famiglia lombardo, quella che istituisce la rete escursionistica regionale, il sostegno ai Volontari del Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco, le regole per consentire da subito la riduzione del consumo di suolo, la legge sull’installazione di telecamere di videosorveglianza nelle residenze sanitarie per anziani, il nuovo regolamento del Consiglio regionale che introduce il voto elettronicocome modalità ordinaria al posto di quello per alzata di mano Da mettere agli atti anche la Sessione europea, la speciale seduta che riguarda il monitoraggio e l’esame di atti e norme dell’Unione Europea che hanno ricadute dirette per l’economia e la società regionale.

Commissioni, il luogo del confronto e della partecipazione
Le otto Commissioni permanenti alla data del 31 luglio 2017 si saranno riunite 189 volte, a fronte delle 183 dei primi sette mesi del 2016. Sulla stessa lunghezza d’onda il numero di consultazioni e audizioni: quest’anno, comprendendo anche le Commissioni speciali, sono 185 contro le 182 dei primi sette mesi 2016, con un significativo aumento del numero complessivo di soggetti incontrati, quest’anno 641 contro i 626 auditi al 31 luglio dello scorso anno. Va ricordato che il numero di audizioni e soggetti incontrati nel primo semestre 2016 era già stato del 25% superiore a quello dello stesso periodo temporale del 2015.

Dotazioni tecnologiche per deliberazioni più veloci
Il 2017 si segnala anche come l’anno della svolta sul fronte dell’avanzamento e dell’ammodernamento tecnologico del lavoro in Consiglio regionale, con la piena operatività del progetto PEM (Piattaforma Emendamenti), primo in Italia a entrare in funzione e ora “osservato speciale” da parte della Camera dei Deputati. Strumentazioni high tech per semplificare e velocizzare il “dialogo” tra legislatore e uffici, abbattimento dell’utilizzo della carta, precisione nei testi con immediata trascrizione degli atti nei documenti definitivi, risparmio sui costi complessivi di sistema: sono questi solo alcuni dei vantaggi ottenuti grazie al ricorso delle innovazioni tecnologiche applicate al lavoro dell’Aula, che può contare ora su un nuovo sistema di gestione del voto e degli interventi e della rilevazione automatica delle presenze, su un maxischermo per la proiezione dei testi in esame e per le dirette streaming delle sedute e su un sistema per la traduzione simultanea.

Costi della politica sotto controllo per un risparmio che non limita le iniziative
Per quanto riguarda i costi della politica, il monitoraggio del bilancio regionale (le cui entrate e uscite sono consultabili in tempo reale dal sito pubblica.lo) conferma in costante e progressiva diminuzione il costo complessivo pro capite per i cittadini lombardi, nel 2016 pari a 2,46 euro, diminuito di altri 2 centesimi rispetto al 2015, dopo essere sceso di 20 centesimi rispetto al 2014 e di 30 centesimi rispetto al 2013. Il Consiglio regionale prosegue quindi senza tentennamenti la strada del contenimento della spesa, già scesa del 16,25% tra il 2014 e il 2015, anni nei quali le leggi sui costi della politica varate in questa X legislatura sono diventate pienamente operative.
La continua riduzione dei costi non limita comunque lo sforzo e l’impegno per qualificare sempre di più Palazzo Pirelli come la vera Casa dei lombardi. Il percorso avviato dall’Ufficio di Presidenza per aumentare l’accessibilità e la trasparenza trova infatti un riscontro incoraggiante anche nel numero di iniziative organizzate e negli accessi dei cittadini in questi primi mesi del 2017, con circa 80 eventi, incontri e dibattiti ospitati nella sede del Consiglio regionale e oltre 160mila visitatori che si sono registrati agli ingressi.

Educazione civica sul campo: il Consiglio aperto ai giovani
Il Consiglio regionale ha puntato molto anche sul rapporto con i giovani e il mondo della scuola, coinvolgendo gli istituti scolastici in concorsi e iniziative che hanno come obiettivo quello di rendere i ragazzi partecipi dei processi di cambiamento e conoscenza. Il rapporto instaurato con il mondo della scuola è dimostrato anche dal numero di studenti e scolaresche che in questi primi sette mesi hanno visitato Palazzo Pirelli, ad oggi già 4.452 ragazzi in rappresentanza di 105 realtà e istituti scolastici, a fronte di un totale di 4052 ragazzi in rappresentanza di 79 scuole registrati nello stesso periodo dello scorso anno.
Da quest’anno, con la conclusione dell’anno scolastico, le visite dei giovani al Palazzo Pirelli sono proseguite. Infatti, hanno visitato Aula e Belvedere anche ragazze e ragazzi che partecipano alle attività estive degli Oratori della Lombardia.
Il 2017 è stato anche l’anno in cui - nell’ambito delle attività di educazione alla cittadinanza - è stato avviato anche il progetto “Il Consiglio entra nelle scuole”, organizzato su  tre giornate di formazione: la prima delle quali si svolge in Aula consiliare, dove sono state spiegate le funzioni della Regione, le sue competenze e il lavoro dell’organo legislativo. Le due successive si sono svolte direttamente presso le scuole aderenti, con la discussione dei temi di approfondimento; questa prima edizione ha visto al centro delle discussioni i temi della web reputation e del cyber bullismo a cura  del Co.Re.Com e delle mafie in Lombardia a cura della Commissione/Comitato antimafia.
Non solo visite e cultura, ma pure investimenti formativi in un’ottica di prospettiva occupazionale: quest’anno il Consiglio regionale ha assegnato 38 borse di studio per tirocini formativi e di orientamento a favore di giovani neolaureati, finanziate con i risparmi dei costi della politica (15 in più dello scorso anno, quando furono 23). Significativo anche lo spazio promosso per i progetti di alternanza scuola-lavoro: 27 in tutto.

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