Moto Guzzi, il museo che celebra il mito delle Aquile

Data della notizia: 
Lunedì, 3 Luglio, 2017
Autore: 
Dario Macchi
Un esemplare di moto Guzzi esposto al museo di Mandello

Era il 1919, quando Carlo Guzzi, geniale tecnico e progettista, costruì con l'aiuto di Giorgio Ripamonti, la sua prima motocicletta. La moto, una monocilindrica a quattro tempi di 500cc., fu presentata a Emanuele Vittorio Parodi, un facoltoso armatore genovese, il quale accordò un finanziamento per avviare una fabbrica di motociclette. Fu cosi che Carlo Guzzi e Giorgio Parodi figlio di Emanule fondarono a Mandello Lario (LC) la Società Anonima Moto Guzzi: era il 15 marzo del 1921. Oggi oltre 150 pezzi tra moto di serie, moto sportive, prototipi sperimentali e motori, sono esposti al Museo Moto Guzzi  a Mandello del Lario, sul ramo lecchese del Lago di Como. Il museo è situato propria dentro la storica fabbrica, che ha visto nascere il mito dell’Aquila.E vale la pena di vederlo, per le mitiche  due ruote ma anche della bellezza di Mandello Lario.

L’area espositiva riservata alle moto di serie è composta da una raccolta di oltre 80 pezzi che, insieme al racconto della storia produttiva dell’Aquila di Mandello, offrono uno spaccato dell’evoluzione sociale ed economica del nostro Paese, anche per i veicoli che hanno caratterizzato la mobilità degli italiani nel dopoguerra, come il “Guzzino” e il Galletto, o “reinventato” il concetto di moto sportiva alla fine degli anni Sessanta come la V7 Sport con il motore bicilindrico a V di 90. Importante è il percorso espositivo dedicato alle moto da corsa che, con le loro imprese, hanno scritto le pagine del mito sportivo della Casa di Mandello del Lario. Fra queste la Guzzi 4V del 1924, la moto con cui Guido Mentasti conquistò il primo titolo europeo sul circuito di Monza; la Bicilindrica 500 del 1946 di Omobono Tenni; la Guzzi 350 “Campione del Mondo” nel 1955; e, per giungere in tempi più recenti, la V7 record, la moto derivata dalla V7 di serie, che stabilì 19 primati di velocità nel giugno e nell’ottobre 1969 all’autodromo di Monza. Completa l’esposizione museale la sezione "Il Suono della Passione", dove sono proiettati i filmati più interessanti della storia Moto Guzzi.

 

Il museo è aperto dal  lunedì al venerdì dalle 15.00 alle 16.00.Nel mese di luglio dalle 14.30 alle 16.30.

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