Seduta pomeridiana di Consiglio regionale dedicata all’esame di alcune mozioni: di seguito la sintesi di quelle discusse inserite all’ordine del giorno.
Rafforzamento dei poteri di Milano: avviato percorso bipartisan
Dotare Milano, la Città Metropolitana e i suoi Enti locali e Regione Lombardia di assetti istituzionali più appropriati con le sfide che i nuovi contesti locali, nazionali e internazionali impongono. È l’obiettivo del “percorso” impostato dalla mozione, illustrata da Silvia Scurati (Lega), che il Consiglio regionale ha approvato a larghissima maggioranza. Saranno le Commissioni Affari istituzionali e Autonomie a promuovere le audizioni con soggetti istituzionali, associazioni di categoria e parti sociali e definire una proposta.
Il testo definitivo della mozione è il frutto di un accordo bipartisan in base al quale è stato concordato di scegliere il Consiglio quale sede di confronto e di elaborazione.
Nel corso del dibattito sono intervenuti dichiarando il voto a favore del documento il Vice Presidente del Consiglio regionale Emilio Del Bono (“Una legge speciale per la Città Metropolitana serve sia a Milano che alla Lombardia”), i Consiglieri Pietro Bussolati (PD), Nicola Di Marco (M5Stelle), Michela Palestra (Patto Civico) e Matteo Forte (FdI), oltre al Sotto Segretario Mauro Piazza. Ha dichiarato un voto di astensione il Consigliere Onorio Rosati (AVS).
Sostegno al completamento del secondo lotto del raddoppio ferroviario Mantova–Codogno (tratto Piadena–Cremona–Codogno)
Due le mozioni presentate all’Aula del Consiglio regionale con oggetto il secondo lotto del raddoppio ferroviario Mantova – Codogno (tratto Piadena–Cremona–Codogno), una a firma Marco Carra (PD) e l’altra illustrata dal Consigliere Marcello Ventura (FdI). Durante il corso del dibattito non è stato trovato l’accordo per un testo unitario e, a seguito del ritiro del testo presentato dal gruppo consiliare del Partito Democratico, l’assemblea regionale ha approvato il documento proposto da Fratelli d’Italia e sostenuto dalla maggioranza.
“Si tratta di un’opera infrastrutturale cruciale per le province di Mantova, Cremona e Lodi sia per agevolare i collegamenti verso Milano – ha sottolineato Marcello Ventura (FdI) – sia per supportare lo sviluppo produttivo e la competitività di questa area della Lombardia. La prima fase dei lavori, relativa al tratto Mantova–Piadena, è già finanziata e compresa nel Contratto di Programma MIT–RFI, mentre la seconda fase, relativa ai tratti Codogno–Cavatigozzi e Cremona–Piadena, è inserita nella programmazione nazionale come opera di rilievo strategico e prioritaria per il completamento del potenziamento dell’intera linea. La mozione presentata dall’opposizione –ha aggiunto Ventura– è basata su un allarmismo ingiustificato che genera una percezione errata sulla realtà dei fatti riferendosi a risorse che non sono state ancora erogate, ma che sono già previste”.
Nel testo della mozione si chiede l’impegno della Giunta a sostenere in modo unitario e propositivo il completamento del secondo lotto del raddoppio ferroviario Codogno–Cremona– Mantova rafforzando l’interlocuzione con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e con RFI, sottolineando la priorità strategica dell’opera e favorendo il completamento degli iter tecnici e amministrativi necessari all’erogazione dei finanziamenti statali nella programmazione nazionale, anche attraverso la partecipazione attiva a momenti di confronto istituzionale e tecnico. Il secondo punto del documento invita la Giunta a garantire un’informazione costante alla Commissione consiliare competente attraverso aggiornamenti periodici sugli avanzamenti del progetto, sulle interlocuzioni con il Governo, sulle tempistiche previste e sugli esiti del coordinamento con gli enti locali e le rappresentanze economiche, al fine di assicurare piena trasparenza e un monitoraggio costante dell’opera.
Il Sottosegretario all’Autonomia e ai Rapporti con il Consiglio regionale Mauro Piazza è intervenuto spiegando che “la Giunta regionale presiede con determinazione la realizzazione di questa infrastruttura e ha costanti rapporti con il governo, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e RFI”.
“Visto l’importanza del tema delle mozioni, resta il rammarico di non essere addivenuti a un unico testo – ha commentato il Consigliere Matteo Piloni (PD) -. Abbiamo comunque raggiunto il risultato che riteniamo più importante, ovvero porre attenzione su un’opera strategica per i territori dell’area orientale della nostra Regione e garantire che il governo regionale si impegni per monitorare puntualmente la copertura finanziaria per la realizzazione del secondo lotto”.
Nel corso del dibattito sono intervenuti i Consiglieri Paola Bulbarelli (Fdi), Alessandra Cappellari (Lega), Marco Carra (PD), Roberta Vallacchi (PD) e Riccardo Vitari (Lega).
Potenziamento VVF
Il Consiglio regionale ha approvato la mozione presentata da Giuseppe Licata (Forza Italia) che chiede alla Giunta l’impegno a potenziare il Corpo dei Vigili del Fuoco sul territorio regionale, dove mancherebbero oltre 600 Vigili del Fuoco.
Un allarme che riguarda in particolare la provincia di Varese, dove è stata sospesa l’attività di alcuni distaccamenti, tra cui quello di Somma Lombardo, comune confinante con lo scalo di Malpensa.
La mozione impegna la Giunta ad avviare un dialogo istituzionale con il Ministero dell’Interno e con i competenti uffici del dipartimento dei Vigili del Fuoco; a valutare possibili forme di supporto nell’ambito delle competenze regionali; a proporre in sede di Conferenza Stato-Regioni la programmazione di un’assunzione straordinaria di personale operativo, amministrativo, tecnico e logistico all’interno di un piano di rafforzamento degli organici su tutto il territorio nazionale.
Il documento, a seguito di modifiche suggerite da Diego Invernici (FdI) e Gigliola Spelzini (Lega), chiede inoltre di promuovere la revisione della circolare relativa alla movimentazione delle risorse tra Regioni (9153/2015) e di potenziare le attività di formazione rivolte ai Vigili del Fuoco volontari, la cui presenza è fondamentale nelle zone montane e periferiche.
“L’approvazione del documento – ha precisato Licata – è particolarmente importante, tanto più alla luce dei recenti episodi di cronaca. L’attività dei Vigili del Fuoco, come ha dimostrato anche la tragedia di Crans Montana, è fondamentale. Sono i nostri “angeli custodi”: spesso arrivano per primi e salvano le nostre vite. Nonostante però le riforme legislative, persiste una grave carenza di personale. Spesso si sopperisce con la buona volontà con conseguenze sulla nostra sicurezza. Dobbiamo dunque lavorare uniti per continuare a garantire il soccorso tecnico urgente su tutto il nostro territorio. In particolare, per la provincia di Varese, va assicurato il mantenimento del presidio di Somma, indispensabile per la sicurezza della popolazione, delle infrastrutture e delle attività economiche lombarde situate nelle aree strategiche attorno all’aeroporto”.
“Ci aspettiamo fatti – ha detto Samuele Astuti (PD) – e sosteniamo la mozione, chiedendo alla maggioranza un’azione concreta nei confronti della Giunta perché si attivi presso il Governo al fine di ottenere che le risorse arrivino realmente sul territorio. È una situazione che incide sulla sicurezza, nostra e degli stessi Vigili del Fuoco”.
“Il corpo dei VVF è il volto affidabile dello Stato, delle Istituzioni e anche del volontariato – ha sottolineato Diego Invernici (FdI) -. Il loro lavoro è importantissimo sia a livello di soccorso, che sotto il profilo della prevenzione. Bisogna valorizzare professionalità e competenze ed è necessario rivedere la circolare relativa alla movimentazione delle risorse tra regioni e valutare l’introduzione di nuovi criteri, che siano più aderenti alla realtà e differenziati in coerenza alle esigenze dei singoli comandi”.
Per Gigliola Spelzini (Lega): “Bisogna continuare a garantire la sicurezza e bisogna lavorare per assicurare un’adeguata formazione anche dei volontari, che hanno un ruolo fondamentale. Per questo motivo ho richiesto di integrare la mozione: è necessario adeguare l’organico dei Vigili del Fuoco di ruolo, affinché questi possano esplicare correttamente e tempestivamente anche il loro compito formativo nei confronti del personale volontario”.
“La nostra Regione può svolgere un ruolo attivo e responsabile per rappresentare questa criticità al Governo e per trovare soluzioni condivise e dare vita a un’azione coordinata per potenziare gli organici” ha rimarcato Marisa Cesana (FI).
Durante le dichiarazioni di voto hanno dato massimo sostegno al documento anche Massimo Vizzardi (Misto), Riccardo Pase (Lega), Matteo Schiavi (FdI) e Alessandro Cantoni (Lombardia Ideale).
“Il tema della sicurezza e del rafforzamento del corpo dei VVF, con i quali la Regione ha un proficuo rapporto di collaborazione, sta particolarmente a cuore alla Giunta. Ringrazio il Consiglio regionale per questa iniziativa” ha concluso l’Assessore alla Sicurezza Romano La Russa.