Milano, 20 gennaio 2026 – Nella seduta mattutina il Consiglio regionale, presieduto da Federico Romani, ha svolto il question time. Di seguito una sintesi del dibattito.
“Città della Ricerca e della Salute” di Sesto San Giovanni (MI)
I Consiglieri Lisa Noja (Italia Viva) e Onorio Rosati (AVS) hanno chiesto chiarimenti in merito al cronoprogramma per la realizzazione della “Città della Salute e della Ricerca” di Sesto San Giovanni (MI), a seguito dell’approvazione, lo scorso dicembre, dell’”Atto Aggiuntivo al contratto del 10 febbraio 2020“. Tale documento ha previsto, infatti, la ripartenza del cronoprogramma, confermando il nuovo termine di 45 mesi per l’esecuzione delle opere, fissando il completamento dei lavori a fine 2029, con un’effettiva operatività della struttura ipotizzata solo per l’inizio del 2030.
Oltre a voler conoscere le cause tecniche, contrattuali e finanziarie che hanno determinato lo slittamento dei termini di consegna dell’opera, i Consiglieri hanno chiesto, a fronte del nuovo cronoprogramma e del conseguente incremento dei costi pubblici (aumentati di oltre il 50% rispetto alle stime del 2020) quali azioni di monitoraggio Regione Lombardia intenda attuare per garantire la nuova scadenza e quali investimenti straordinari di ammodernamento saranno nel frattempo garantiti alle attuali sedi della Fondazione IRCCS “Istituto Neurologico Carlo Besta” e della Fondazione IRCCS “Istituto Nazionale dei Tumori” per tutelare l’eccellenza delle prestazioni sanitarie nel lungo periodo transitorio previsto.
Il Sottosegretario Mauro Piazza, rispondendo a nome dell’Assessore al Welfare impossibilitato a essere presente, ha confermato che la nuova data di ultimazione dei lavori per la realizzazione della “Città della Salute” è stata recentemente fissata al 22 settembre 2029. Ha aggiunto che da parte di Regione Lombardia continuerà il costante monitoraggio sull’opera e che per i Consiglieri è disponibile un corposo dossier con tutti i particolari tecnici relativi all’iter fin qui percorso. “Lo slittamento del cronoprogramma – ha detto Piazza – è riconducibile a una pluralità di fattori di diversa natura. Dopo la fase dei contenziosi amministrativi erano state avviate le attività di bonifica dei terreni che si sono rivelate più impegnative del previsto. È poi seguita la fase della progettazione, attraverso una continua interlocuzione con le due Fondazioni interessate che si è conclusa nel gennaio 2024. Nel frattempo, le crisi dovute a pandemia e guerra hanno determinato un aumento dei prezzi con la conseguente necessità di aggiornare le previsioni progettuali”.
I Consiglieri Noja e Rosati hanno dichiarato di essere, comunque, preoccupati per la lievitazione di costi e tempi, in quanto non risultano chiari né l’entità degli stanziamenti per le due Fondazioni, in attesa delle nuove strutture della “Città della Salute”, né il destino dell’ospedale di Sesto.
Personale sanitario uzbeko
Il periodo di visiting formativo che ha coinvolto dieci infermieri uzbeki deve essere inteso come “fase pilota” con due finalità: valutare il livello di professional skills dei singoli e mettere alla prova le capacità gestionali-amministrative del sistema lombardo. È quanto riferito dal Sottosegretario Mauro Piazza in risposta al question time a firma di Carmela Rozza (PD). Il rappresentante della Giunta ha spiegato che tale sperimentazione rientra nel percorso triennale concordato con le università uzbeke e che prevede successivamente attività di formazione in Uzbekistan, con il supporto di un apposito ufficio di Regione Lombardia. I primi ingressi di personale uzbeko sono previsti per l’annualità in corso.
Nella replica, la Consigliera Rozza ha insistito sulla urgenza e la necessità di un rinnovato impegno di Regione a favore della professione infermieristica e per il reclutamento degli infermieri attraverso campagne nelle scuole e un aumento delle borse di studio per italiani.
Sperimentazione regionale sul contrasto all’obesità
Il tema della cura e della prevenzione dell’obesità e dell’appropriatezza prescrittiva dei farmaci agonisti del recettore GLP-1 e dei doppi agonisti GIP-GLP-1 sono state al centro del Question time a firma di Luca Paladini (Patto Civico). Il Consigliere ha chiesto se Regione Lombardia intende rafforzare in modo strutturato e omogeneo i meccanismi di verifica, monitoraggio e richiamo sull’appropriatezza, anche al fine di tutelare i pazienti diabetici con indicazione appropriata e prevenire il ripetersi di criticità nell’approvvigionamento, come già in passato.
Il Sottosegretario Mauro Piazza ha risposto che “Regione Lombardia è consapevole dell’importanza dell’appropriatezza prescrittiva dei farmaci agonisti del recettore GLP-1 e per questo motivo ha stabilito e attuato misure per garantire la rimborsabilità di tali farmaci con priorità ai malati diabetici e comunque seguendo le indicazioni AIFA”. Piazza ha, inoltre, confermato l’impegno a rafforzare meccanismi di controllo a sostegno del corretto utilizzo di farmaci che presentano effetti collaterali importanti”.
Il Consigliere Paladini ha sottolineato che, accanto al controllo sull’erogazione impropria, occorre potenziare il contrasto all’obesità attraverso prevenzione e attività fisica.
Controlli e misure di sicurezza nei locali di intrattenimento
Un piano straordinario di controlli interforze sui locali di intrattenimento, con particolare attenzione a quelli che operano senza licenza di pubblico spettacolo, valutando l’opportunità di sostenere con appositi fondi regionali le piccole e medie imprese del settore dell’intrattenimento che intendano adeguarsi alle normative di sicurezza mediante l’ammodernamento delle proprie strutture. Questo quanto chiesto in un’interrogazione promossa da Paola Pizzighini (M5Stelle), in seguito alla recente tragedia di Crans-Montana. “Anche nel territorio lombardo – si legge nel Question time – come documentato da recenti inchieste giornalistiche, si registra una crescente diffusione di eventi danzanti in locali non dotati di specifica licenza per pubblico spettacolo, in violazione delle norme previste per la sicurezza e spesso mediante un uso distorto della SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività), che comporta una minore soggezione a controlli e verifiche preventive”.
Nella sua riposta il Sottosegretario Mauro Piazza ha ricordato che l’attività di vigilanza e verifica delle autorizzazioni è di competenza comunale, attraverso le Commissioni locali di vigilanza e di altri enti. “Regione Lombardia ha potenziato l’attività di controllo locale sulla sicurezza attraverso Accordi e progetti tra Enti – ha detto Mauro Piazza –. Grazie al progetto SMART anche la Polizia amministrativa è potuta intervenire sulla sicurezza urbana, controllando centinaia di locali e siamo disponibili a un Tavolo di confronto”. Piazza ha, inoltre, ricordato che per la messa in sicurezza e il rinnovo degli impianti nel triennio 2022-2024 Regione Lombardia ha messo a disposizione 1,2 milioni di euro che hanno finanziato 60 progetti.
Progetto H2iseO sulla tratta ferroviaria Brescia-Iseo-Edolo
Il Vice Presidente Emilio Del Bono (PD) e la Consigliera Paola Pollini (M5Stelle) sono tornati sul progetto H2iseO che prevede di investire 400 milioni di euro (di cui almeno 115 milioni a carico di Regione Lombardia) per la circolazione di vettori ad idrogeno sulla rete Edolo-Brescia. A fronte di alcune criticità dei mezzi prodotti ad Alstom, difficoltà emerse in altri Paesi europei che avevano investito nello sviluppo dei treni a idrogeno, il Vice Presidente Delbono ha chiesto quali garanzie e quale piano operativo alternativo ha predisposto Regione Lombardia per assicurare la continuità, l’affidabilità e la sostenibilità del servizio ferroviario, inclusa la disponibilità di ricambi, la manutenzione e l’assistenza tecnica dei convogli, nell’ipotesi di un venir meno degli impegni del fornitore in Italia o di una rapida obsolescenza e inutilizzabilità dei treni, per evitare che eventuali criticità o un fallimento tecnico del progetto producano ricadute negative sui cittadini della Valle Camonica e del Sebino.
Rispondendo a Del Bono, l’Assessore ai Trasporti e Mobilità sostenibile, Franco Lucente, ha confermato che il finanziamento del progetto H2iseO per l’acquisto di 14 convogli è totalmente coperto: il 98,6% da fondi statali e per l’1,4% da Regione Lombardia, per 2 milioni e 497mila euro. “Le prime sette consegne avverranno entro giugno 2026, come da scadenza PNRR; una nel secondo semestre di questo anno e le altre 6 nel corso del 2027 – ha precisato Lucente -. La possibilità di recesso è contemplata dal contratto ma avrebbe costi a carico di Regione Lombardia”.
Per quanto riguarda la decisione di ALSTOM di chiudere il Dipartimento idrogeno, Lucente ha garantito che “non avrà ripercussioni sul progetto H2iseO e non modifica l’impegno di ALSTOM sulla manutenzione del materiale”.
Secondo quanto riportato nell’interpellanza della Consigliera Pollini, “FNM e Trenord hanno sottoscritto un contratto che prevede la fornitura di 14 convogli della serie Coradia Stream alimentati a celle a combustibile a idrogeno e che tale fornitura è inserita in un più ampio e complesso progetto dal costo complessivo che si avvicina – e sicuramente supererà – i 400 milioni di euro, gran parte coperti dal PNRR, che prevede la realizzazione di tre impianti di produzione di idrogeno (Brescia, Iseo e Edolo) finalizzati ad alimentare i suddetti convogli lungo la tratta Brescia-Iseo-Edolo. Sei convogli dei 14 citati sono già stati consegnati con una prima tranche e gli altri 8 sono previsti in arrivo entro i prossimi mesi. Gli impianti di produzione di idrogeno di Iseo e di Edolo sono già in fase di cantierizzazione”.
Intervenendo in risposta all’interpellanza dell’esponente pentastellata, l’Assessore alle Infrastrutture e Opere pubbliche, Claudia Terzi ha confermato l’appoggio di Regione Lombardia alla sperimentazione con mezzi ad idrogeno sulla tratta Brescia-Iseo-Edolo “progetto H2iseO che risulta essere più economico alla elettrificazione il cui costo per chilometro si aggira sui 4,4 milioni di euro, a fronte dei 2,1 milioni di quella ad idrogeno. Inoltre – ha sottolineato Terzi – i 400 milioni complessivi hanno compreso anche interventi per il ripristino del dissesto idrogeologico. Si tratta di una sperimentazione in cui crediamo e che va al pari con altri progetti in corso in altri Paesi del mondo: il superamento del diesel non passa solo dall’elettrico ma da altri carburanti green”.
Sia Del Bono sia Pollini si sono detti non soddisfatti delle risposte evidenziando “la criticità dell’operazione e del suo impatto economico senza alcuna ricaduta sulla qualità del servizio, il primo, e il problema del rifornimento dei treni, a causa dei ritardi nella progettazione degli impianti di produzione di idrogeno la seconda che ha anche ha chiesto che il contratto di fornitura di treni a idrogeno tra Alstom e FNM sia riconvertito in una fornitura di treni ad alimentazione mista pantografo/batteria con il conseguente stop alla realizzazione degli impianti di produzione di idrogeno.
Obblighi di trasparenza di Trenord
Quali azioni intende intraprendere l’Assessore per far ristabilire a Trenord gli obblighi minimi di trasparenza previsti a tutela dei pendolari e dell’utenza del servizio ferroviario lombardo, oltre che degli interessi e del ruolo di controllore di Regione Lombardia stessa, a fronte della cancellazione dal sito della società di trasporto ferroviario delle tabelle relative ai dati assoluti e relativi di treni programmati, ritardi e soppressioni, contravvenendo a quanto prescritto dall’ l’Autorità di Regolazione dei Trasporti in merito agli indicatori e ai livelli minimi di trasparenza? Questo quanto riportato in un question time a firma di Simone Negri (PD).
“Il primo anno del nuovo contratto tra Regione e Trenord ha comportato una serie di approfondimenti che hanno dilazionato i tempi di pubblicazione di alcuni dati: a breve sarà resa disponibile tutta l’attività del 2024”, ha confermato l’Assessore ai Trasporti e Mobilità sostenibile, Franco Lucente, precisando che la comunicazione dei dati non rientra nella disciplina del contratto tra Regione Lombardia e l’ente gestore del servizio, “essendo l’indennizzo un rapporto diretto tra il gestore ferroviario e l’utente”.
Il Consigliere Negri ha puntualizzato che la riposta dell’Assessore non dirada “il mistero fitto sulle attività del 2024 i cui dati non sono ancora disponibili dopo 18 mesi e che devono essere messi a disposizione, non solo dell’utenza, ma trattandosi di un servizio pubblico di tutti i cittadini”.
Tangenziale di Belgioioso (PV)
“La riallocazione dei fondi è stata chiesta dalla Provincia di Pavia, soggetto attuatore del progetto della variante della SP 234 a Belgioioso, in seguito ad alcune carenze formali, strutturali e di sostenibilità economica del progetto presentato dal Comune, i cui costi erano aumentati, criticità che avrebbero compromesso l’investimento. Regione ha preso atto della richiesta, continuando a mantenere il progetto nel PRMT”. Così l’Assessore alle Infrastrutture e Opere pubbliche, Claudia Terzi, ha risposto al Consigliere Nicola Di Marco (M5Stelle) che ha interpellato la Giunta per capire quali siano le motivazioni della decisione assunta dalla Giunta stessa che ha proceduto alla riallocazione dei fondi destinati alla realizzazione della tangenziale di Belgioioso (20 milioni di euro), compromettendo la realizzazione dell’infrastruttura, strategica quanto necessaria ed attesa dal territorio.