Question time:

sanità, infrastrutture e Olimpiadi Milano-Cortina i temi al centro del dibattito

Milano, 3 febbraio 2026 – Nella seduta odierna il Consiglio regionale, presieduto da Federico Romani, ha svolto il question time. Di seguito una sintesi del dibattito

Implementazione del Fascicolo Sanitario Elettronico
Nessun ritardo da parte di Regione Lombardia, sia da parte degli enti sanitari pubblici sia da quelli privati accreditati, nella implementazione del Fascicolo sanitario elettronico che oggi raggiunge il dato complessivo regionale dell’81,8. La rassicurazione è stata data dall’Assessore regionale al Welfare, Guido Bertolaso, in risposta a un question time sul tema, presentato dalla Consigliera Lisa Noja (Italia Viva).
Bertolaso ha garantito il raggiungimento del target fissato dal PNRR, ovvero la copertura al 90%, allo scadere del termine del  30 giugno 2026. Nello specifico, l’Assessore ha riportato i seguenti dati: nel 2025 sul FSE sono stati pubblicati 39.204.804 documenti sanitari; di cui più di 15milioni sono referti di laboratorio; 6.5 milioni referti di radiologia; oltre 13.5 referti di specialistica ambulatoriale; oltre 1 milione sono le lettere di dimissioni ospedaliere; quasi 3milioni per dimissioni PS. I documenti caricati da enti privati accreditati sono pari al 45,4% del totale.
Con l’attuazione del PNRR, Regione Lombardia ha avviato una trasformazione sostanziale del Fascicolo – ha spiegato l’Assessore Bertolaso: da semplice archivio di documenti PDF a piattaforma fondata su dati clinici strutturati in formato CDA2, l’unica certificazione europea dei dati, essenziale per la loro interoperabilità, la continuità assistenziale e lo sviluppo di servizi digitali evoluti”.
A gennaio 2026, gli Enti pubblici che hanno già raggiunto il target PNRR del 90% dei documenti strutturati (1.538.000 documenti su 1.705.000) sono il 71,7 %, dato in costante crescita grazie all’impegno da subito assunto da Regione Lombardia.
Il percorso è avviato, monitorato costantemente ed è in linea con il rispetto degli obiettivi del PNRR, consentendo al contempo continuità operativa, qualità dei servizi e piena integrazione al servizio sanitario regionale, garantendo il completamento dell’adeguamento da parte degli enti privati accreditati”, ha concluso Bertolaso.
Non pienamente soddisfatta della risposta la Consigliera Noja che ha evidenziato come l’Assessore non abbia dato spiegazioni circa il mancato rispetto del termine dei 5 giorni per il caricamento dei documenti sul FSE, “sollevando un problema di sicurezza per i pazienti”.

Utilizzo di medici specializzandi in ambito chirurgico presso i presidi dell’ASST Lariana
Il question time presentato da Nicola Di Marco (M5Stelle) ha preso spunto da un articolo de “La Provincia di Como” secondo cui, presso l’Ospedale Sant’Anna di San Fermo della Battaglia (CO) e presso il presidio ospedaliero Sant’Antonio Abate di Cantù (CO), entrambi afferenti all’ASST Lariana, nel periodo compreso tra l’autunno 2024 e la primavera 2025 sarebbero stati eseguiti numerosi interventi chirurgici ortopedici da medici in formazione specialistica, in assenza di un chirurgo tutor strutturato. Situazioni che, secondo il Consigliere Di Marco, contrastano con quanto stabilito dalla legislazione vigente, motivo per cui l’esponente pentastellato ha chiesto se la Giunta regionale sia a conoscenza dei fatti segnalati e se intenda attivare verifiche o ispezioni per accertare il rispetto della normativa sull’impiego dei medici specializzandi e sulla sicurezza delle cure.
Nella sua risposta l’Assessore regionale al Welfare, Guido Bertolaso, ha confermato l’attivazione delle procedure di controllo da parte di ASST Lariana che hanno evidenziato su 940 operazioni effettuate tra il 1° settembre 2024 e il 1° maggio 2025, 37 hanno visto il coinvolgimento di medico specializzando con un chirurgo esperto in guardia continuativa, pari al 3,7% delle operazioni svolte, “seguendo il modello varato da Regione Lombardia di progressiva autonomia del medico specializzando, senza venir meno ai principi di sicurezza delle cure, correttezza dei percorsi formativi, per cui non sono emersi casi di utilizzo improprio degli specializzandi”.
Manca la volontà di approfondire”, è stato il commento del Consigliere Di Marco.

Fornitura di apparecchiature di diagnostica di primo livello ai Medici di Medicina Generale riuniti in AFT
I Consiglieri del Gruppo Misto Massimo Vizzardi e Luca Ferrazzi hanno chiesto all’Assessore al Welfare, Guido Bertolaso, aggiornamenti in merito allo stato dei lavori del Tavolo tecnico ministeriale istituito presso il Ministero della Salute, incaricato della definizione del Piano per l’acquisizione e la ripartizione tra le Regioni delle apparecchiature sanitarie di diagnostica di primo livello da destinare ai Medici di Medicina Generale riuniti in AFT.
Domani si procederà alla nomina dei tre rappresentanti regionali al Tavolo tecnico”, ha dichiarato nella sua risposta l’Assessore al Welfare, Guido Bertolaso, il quale ha ammesso di avere più volte sollecitato l’avvio dei lavori del Tavolo che deve predisporre le linee guida e quindi sbloccare i finanziamenti.

Stato di avanzamento e criticità nella realizzazione della Casa di Comunità in viale Monza 148 (ex mercato di Gorla)
Il Consigliere Onorio Rosati (AVS) ha chiesto all’Assessore regionale al Welfare, Guido Bertolaso, quali siano le motivazioni che hanno causato il ritardo nella partenza dei lavori per la realizzazione della Casa di Comunità in viale Monza 148 (ex mercato di Gorla), concessa dal Comune di Milano all’ASST Fatebenefratelli Sacco, come previsto dal Protocollo d’intesa tra Regione Lombardia, Comune di Milano e ATS Milano nell’ambito della programmazione sociosanitaria regionale e del PNRR.
La concessione dell’autorizzazione del permesso a costruire avvenuta un anno dopo dalla richiesta, la bonifica di reti interrate con presenza di amianto e le procedure di recupero di ordigni bellici sono tra le ragioni del ritardo dei lavori che però, ha dichiarato l’Assessore al Welfare, Guido Bertolaso  “procedono con la costruzione di un piano al mese e che porteranno al completamento di tutte le strutture portanti entro aprile, per poi concludere gli interni ad agosto e permettere l’avviamento dei servizi per settembre”. L’Assessore ha, inoltre, precisato che entro la fine dell’estate saranno completate tutte le Case di comunità previste dal PNRR, oltre a una decina finanziate da Regione Lombardia.
Nello specifico, il progetto di viale Monza a Milano prevede la demolizione e ricostruzione di un nuovo edificio destinato ad accogliere servizi sanitari e sociosanitari di prossimità per la popolazione locale: l’Assessore ha già svolto un sopralluogo e un altro è in programma per aprile.

Impegni per garantire la piena operatività del nuovo Ente gestore del Parco Agricolo Sud Milano

Con l’interrogazione a firma dei Consiglieri di Patto Civico Michela Palestra e Luca Paladini si voleva conoscere le tempistiche entro le quali Regione Lombardia intende completare gli adempimenti di propria competenza, al fine di assicurare la piena operatività del nuovo Ente gestore del Parco Agricolo Sud Milano, in particolare sulle questioni relative alla logistica, alle strumentazioni ancora da risolvere e al personale che dovrà gestire tutte le funzioni attribuite al parco stesso.

L’Assessore regionale al Territorio, Gianluca Comazzi, condividendo le preoccupazioni espresse nel question time, ha risposto che “Regione Lombardia ha già compiuto tutti gli adempimenti a suo carico, dall’assegnazione di spazi al trasferimento del personale e che ha supportato anche il Presidente dell’Ente Parco Agricolo Sud Milano per quanto di sua competenza. Regione Lombardia potrà sincronizzare hardware e software per mettere in rete gli applicativi in uso presso Palazzo Lombardia, semplificando così il raccordo tra amministratori, solo successivamente al completamento della dotazione informatica e alla realizzazione del sito internet, operazione che sono a carico esclusivamente del Parco Sud”.

 

Iniziative regionali a sostegno del comparto lattiero-caseario lombardo per la tutela del giusto prezzo del latte

Quali iniziative ha adottato l’Assessorato all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste di Regione Lombardia per fronteggiare l’attuale crisi del comparto lattiero-caseario, con riferimento al riequilibrio del mercato del latte, al sostegno degli allevatori colpiti dal crollo dei prezzi alla stalla, alla promozione della domanda e alla tutela del giusto prezzo lungo l’intera filiera? Questo è il contenuto del question time proposto da Matteo Piloni (PD) “a fronte della drastica diminuzione del prezzo del latte che negli ultimi giorni ha raggiunto valori prossimi ai 27 centesimi al litro, con una riduzione pari a circa il 54 per cento rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, attestandosi su livelli tra i più bassi registrati negli ultimi anni. Questa drastica diminuzione non ha prodotto effetti sui prezzi al consumo finale, che risultano sostanzialmente invariati in virtù di accordi commerciali che tutelano i margini della grande distribuzione organizzata impedendo di fatto la trasmissione del ribasso lungo la filiera”.

Secondo l’Assessore regionale all’Agricoltura, Alessandro Beduschi,negli ultimi dieci anni abbiamo avuto un benessere del settore lattiero-caseario che ha portato a un eccesso di offerta. È stato calcolato che la produzione in Italia e in Lombardia è aumentata del 19% non tanto per l’aumento del numero dei capi quanto per una serie di iniziative, anche volute e patrocinate da Regione Lombardia, come ad esempio il miglioramento del benessere animale, per cui ogni capo produce più latte, e la meccanizzazione delle stalle. Un grande successo che, come spesso avviene, è seguito da un momento di flessione di fronte al quale Regione Lombardia ha avviato interlocuzioni con il Ministero dell’Agricoltura per diverse proposte: l’utilizzo del latte nelle mense scolastiche, fondi speciali per la promozione della filiera per quanto riguarda l’export dei nostri prodotti e per cercare di abbassare i costi produttivi. Questo settore ha bisogno di tutele in quanto l’importazione di latte dall’estero è fonte distorsiva del mercato. Si sta pensando di incrementare i controlli attraverso una task force europea, da replicare anche in Lombardia, per rendere meno permeabili le frontiere ed evitare la concorrenza sleale, dovuta a immissione di latte senza tutte le tutele di qualità e salute”.

“Sono proposte interessanti che aprono a un confronto importante. Abbiamo chiesto una serie di audizioni in Commissione Agricoltura per riflettere direttamente con i soggetti che operano nella filiera e cercare di far fronte al calo del reddito degli allevatori, che mina alla base la sostenibilità economica, ambientale e sociale del comparto” ha sottolineato Marco Carra (PD) nel commentare la risposta dell’Assessore Beduschi.

 

Produzione Trenord e sostenibilità del Piano Economico Finanziario del nuovo Contratto di Servizio

Nell’interrogazione proposta da Alfredo Simone Negri (PD) si chiedeva alla Giunta se si sta valutando una revisione del Piano Economico Finanziario del Contratto di Servizio attualmente vigente con Trenord per redistribuire il raggiungimento degli obiettivi di produzione su più anni – rendendolo più graduale e realistico – e consentendo così una riduzione del corrispettivo dovuto all’azienda ferroviaria, in modo da poter destinare maggiori risorse già in fase previsionale al potenziamento del trasporto pubblico locale.

L’Assessore regionale ai Trasporti e Mobilità sostenibile, Franco Lucente, ha sottolineato che “a fine 2025 la produzione offerta a livello ferroviario è risultata superiore alle previsioni del Piano Economico Finanziario (PEF). Il Piano, redatto attenendosi a quanto disposto dal Contratto di Servizio vigente, stabilisce che la revisione è prevista una volta trascorsi i primi cinque anni di vigenza e che le variazioni di produzione dei singoli anni, dovute ad esempio all’incremento o riduzione del servizio, sono quelle che permettono di determinare, anno per anno, il totale del corrispettivo contrattuale a consuntivo da corrispondere sulla base del servizio effettivamente svolto e dei costi sostenuti. Regione riconosce all’impresa i costi dovuti che non sono tenuti a coincidere con quelli a preventivo. Si precisa che la relazione sul servizio ferroviario per l’anno 2024 non è stata ancora redatta e inviata al Consiglio dal momento che sarà finalizzata dall’impresa nelle prossime settimane”.

 

Inserimento lavorativo delle persone con disabilità

Come Regione Lombardia intende garantire e promuovere l’integrazione nel mondo del lavoro delle persone con disabilità fragili, tutelandone pienamente i diritti e mettendo in atto misure idonee a prevenire possibili ricadute negative? Questo è stato il contenuto del question ime a firma di Davide Casati (PD) sull’inserimento lavorativo delle persone con disabilità alla luce dell’approvazione del nuovo Decreto-legge in materia sulla sicurezza sul lavoro e sulla valorizzazione della cooperazione sociale di tipo B.

Nel rispondere al question time il Sottosegretario ai Rapporti con il Consiglio regionale, Mauro Piazza, ha affermato che “Regione Lombardia si impegna a garantire che l’attuazione del nuovo Decreto-legge sia orientato alla tutela dei diritti delle persone con disabilità, partecipando attivamente al processo di definizione del Decreto attuativo per assicurare le maggiori garanzie e tutele possibili, proporre meccanismi di monitoraggio sulla qualità dell’inserimento e preservare il principio di inclusione lavorativa in contesto integrato. Verrà rafforzato il ruolo di Governance regionale attraverso alcuni interventi: il monitoraggio periodico degli esiti occupazionali per ciascuna tipologia di convenzione; la verifica della congruità delle commesse di lavoro rispetto ai percorsi formativi; la verifica del rispetto dei tempi; la valorizzazione del ruolo specifico delle cooperative sociali di tipo B nell’inclusione lavorativa”.

Luigi Ponti (PD) ha dichiarato di “apprezzare le intenzioni di Regione Lombardia nel volersi impegnare indicando in maniera precisa i criteri sui quali esercitare la propria funzione. Ci auguriamo – ha concluso – che quest’intento venga introdotto anche con una discussione all’interno della Commissione consiliare competente”.

 

Misure di controllo sulla sicurezza, sui rischi climatici e sul rispetto dei contratti nei cantieri delle Olimpiadi Milano-Cortina e in tutti i cantieri della Regione Lombardia

Nell’interpellanza a firma di Paola Pizzighini (M5Stelle) si chiedeva alla Giunta quali azioni urgenti intenda adottare in seguito al tragico decesso di un addetto alla vigilanza in un cantiere olimpico, avvenuto lo scorso 8 gennaio durante un turno notturno con temperature ampiamente inferiori ai –10°C.

Regione Lombardia opera in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro tramite l’ATS, mentre i poteri di vigilanza sul rispetto dei contratti di lavoro nazionali rientrano nelle competenze dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro presso il Ministero del Lavoro. Attraverso le ATS competenti sono stati censiti 99 cantieri, effettuati 72 controlli, verificate 381 imprese e realizzati 742 controlli complessivi. Riguardo al drammatico episodio dell’8 gennaio Regione Lombardia ha trasmesso all’ATS competente una nota di richiamo per intensificare la vigilanza nella fase finale dei cantieri, rafforzare l’attenzione ai rischi climatici nei lavori all’aperto e in quelli notturni e richiamare all’applicazione delle buone pratiche sui turni e sulla sospensione delle attività in condizioni meteo particolarmente avverse”, ha sottolineato il Sottosegretario ai Rapporti con il Consiglio regionale Mauro Piazza.


Stato avanzamento della realizzazione “SS. 36” messa in sicurezza tratta Giussano-Civate
Domani verrà inaugurato lo svincolo di Suello con anche la realizzazione della ciclabile richiesta dal Comune di Civate. Il  completamento dei lavori per la messa in sicurezza della SS 36 avverrà nel 2027, a causa dei ritardi sopraggiunti per la presenza di interferenze nei sottopassi e per la presenza di aree da bonificare”.
Così il Sottosegretario ai Rapporti con il Consiglio regionale, Mauro Piazza ha risposto alla interpellanza del Consigliere Gian Mario Fragomeli (PD) circa i lavori sulla tratta Giussano (MB)-Civate (LC).