Lonate Pozzolo: mozione a sostegno della legittima difesa domiciliare

Dal Consiglio regionale solidarietà e sostegno legale e psicologico al giovane che il 14 gennaio aveva reagito al tentativo di rapina presso la sua abitazione

Solidarietà e sostegno legale e psicologico al giovane di Lonate Pozzolo (VA) che lo scorso 14 gennaio ha reagito per legittima difesa al tentativo di rapina presso la sua abitazione, causando la morte del rapinatore, un uomo di origine Sinti: lo chiede la mozione presentata da Christian Garavaglia (Fratelli d’Italia) e approvata a maggioranza dal Consiglio regionale.

Il documento invita, inoltre, invitare l’Amministrazione comunale di Lonate Pozzolo ad attivare iniziative a sostegno e tutela dell’aggredito.

Non è pensabile che una persona nella propria abitazione abbia timore a difendersi. Il caso di Lonate Pozzolo – spiega Christian Garavagliadimostra, ancora una volta, come sia necessario procedere con interventi che mirino a ripristinare ambiti di legalità laddove siano presenti campi Rom nei quali si generino forme di violenza e di microcriminalità. È urgente una revisione delle politiche nazionali e locali sugli insediamenti di campi nomadi, con l’obiettivo di garantire alle comunità e ai cittadini il massimo livello di sicurezza. Mi auguro che l’approvazione di questa mozione possa andare nella direzione della definizione di azioni e misure di sostegno a tutti i cittadini lombardi oggetto di aggressioni analoghe presso la propria abitazione o la propria attività”.

Nel corso del dibattito sono intervenuti:

Alessandra Cappellari (Lega) “Notizie come quelle di Lonate Pozzoli sono sempre più numerose. Abbiamo bisogno di iniziative normative che proteggano gli aggrediti e non gli assessori e che possano funzionare anche da deterrente per i criminali. Bisogna agire contro l’impunità e non offrire coperture a chi aggredisce i cittadini, soprattutto all’interno della propria abitazione, il luogo più sicuro de definizione. Tutti noi dobbiamo stare dalla parte dell’aggredito”.

Romana Dell’Erba (Fratelli d’Italia): “La mozione mette al centro la sicurezza delle famiglie e il principio della legittima difesa, due valori fondamentali. La casa è il luogo in cui ciascuno deve sentirsi al sicuro. Nessuno può essere condannato per essersi difeso nella propria abitazione e per aver difeso la propria famiglia”.

Nicola Gallizzi (Noi Moderati) “La mozione ci pone di fronte a una realtà che nessuna istituzione può ignorare: il diritto dei cittadini di sentirsi sicuri nella propria abitazione. Nella nostra regione la legalità deve essere un diritto garantito a tutti i lombardi”.

Luca Ferrazzi (Gruppo Misto) “La solidarietà espressa al giovane di Lonate Pozzolo è importante e necessaria, ma dobbiamo cercare di fare qualcosa in più: dobbiamo lavorare per cambiare le leggi che oggi tutelano maggiormente chi compie dei reati, mentre comprimono l’esercizio all’autodifesa delle vittime”.

Fabrizio Figini (Forza Italia) “L’aggressione di Lonate Pozzolo è l’ennesima ferita inferta alla sicurezza dei cittadini. Violare la casa è un crimine contro la libertà. Il giovane di Lonate Pozzolo ha solo difeso il perimetro sacro che è la propria abitazione. La difesa della proprietà privata è un principio non negoziabile”.

Gian Mario Fragomeli (PD) “Ferma restando la solidarietà al giovane di Lonate Pozzolo, per la quale abbiamo votato a favore della mozione, il punto critico del dispositivo di questa mozione è il tentativo di ridurre il ruolo e le funzioni della magistratura. Il punto fermo deve essere che solo un magistrato può stabilire le condizioni della legittima difesa, non la politica. Il tema della sicurezza è come il canto delle sirene: si viene soggiogati, ma poi si rischia di essere portati fuori rotta”.

L’Assessore alla Sicurezza e Protezione civile Romano La Russa ha sottolineato che “la difesa in casa propria è sempre legittima. I delinquenti devono essere consapevoli di cosa gli può accadere se decidono di commettere un reato, entrando nella casa altrui”.