Un viaggio alla scoperta delle “Maestose montagne lombarde”

A Palazzo Pirelli una mostra sulla storia delle vette della regione nei giorni dei Giochi olimpici di Milano Cortina 2026

Inaugurare questa mostra mentre i Giochi sono in pieno svolgimento ha un valore simbolico altissimo. Mentre i riflettori del mondo sono puntati sui Giochi Olimpici di Milano Cortina 2026, nella ‘casa’ dei lombardi raccontiamo ciò che rende possibile quelle emozioni: le nostre montagne, la loro storia, la loro identità. E lo facciamo attraverso quel mix di sport, ingegno artigianale e tradizioni che rende la Lombardia unica al mondo grazie alla sua straordinaria capacità di innovare senza dimenticare le proprie radici. In questi giorni i nostri atleti stanno scrivendo pagine straordinarie di sport”.

Lo ha sottolineato il Presidente del Consiglio regionale Federico Romani inaugurando questa mattina nello Spazio Eventi di Palazzo Pirelli la mostra “Maestose Montagne Lombarde. Un Viaggio tra Cime e Meraviglie”.

La mostra, inserita nell’ambito dell’Olimpiade Culturale di Milano Cortina 2026, offre ai visitatori “un’occasione unica per scoprire la storia delle montagne lombarde attraversano la storia e l’uso dei diversi materiali: dal ferro, passando dall’alluminio fino al carbonio.Maestose montagne lombarde’ è un progetto che racconta il patrimonio materiale e immateriale delle Alpi” – spiega Matteo Speziali, Vice Presidente dell’Associazione culturale “Radici del futuro” di Monza che ha promosso l’iniziativa.

Tra i cimeli esposti ci sono autentiche icone come la Cinelli Rampichino del 1985, la prima mountain bike italiana, o la Cinelli “Il Passatore” che, alla fine degli anni Ottanta, ha anticipato di decenni il concetto di Gravel, un ibrido tra una bici da corsa e una mountain bike.

L’esposizione propone una serie di documenti rarissimi come la planimetria della salita al Ghisallo del 1899, l’album Panini dei Giochi olimpici invernali di Innsbruck 1976 e le buste con annullo originale di Cortina 1956, la prima Olimpiade invernale italiana, le guide storiche del Touring Club, i caschetti in pelle dei campioni del dopoguerra, gli sci in legno di inizio Novecento, le tute iconiche della “Valanga Azzurra”, simbolo di un’Italia che vinceva e sognava: oggetti che raccontano non solo lo sport, ma un’epoca.

In mostra anche la scarpa da pattinaggio di Nikolay Memola, talento lombardo del pattinaggio artistico, simbolo della nuova generazione di atleti impegnati sul ghiaccio in questi giorni di gara.

 La montagna, però, non è solo performance, ma anche tradizione enogastronomica come dimostra la partecipazione al progetto dell’Accademia del Pizzocchero di Teglio (SO), custode della ricetta simbolo della Valtellina e della tradizione montana lombarda.

Presenti all’inaugurazioni i Consiglieri regionali Paola Bulbarelli (Fratelli d’Italia), Alessandro Corbetta (Lega) e Martina Sassoli (Lombardia Migliore).

Testimonial della mostra l’ex campione della “Valanga Azzurra” Piero Gros, vincitore della Coppa del Mondo generale e della Coppa del Mondo di slalom gigante nel 1974 e campione olimpico e iridato nello slalom speciale a Innsbruck 1976.

La mostra è promossa in collaborazione con il Museo della Bicicletta di Concorezzo (MB), Colmar di Monza e il Museo dello Sci dell’Aprica (SO).

“Maestose montagne lombarde” potrà essere visitata fino a venerdì 6 marzo nei seguenti orari: da lunedì a giovedì dalle 9 alle 18 e venerdì dalle 9 alle 13. Ingresso libero.