La Presidente Patrizia Baffi: “Regione Lombardia consolida la medicina territoriale e l’innovazione tecnologica”
Milano, 20 febbraio 2026 – Presentata e illustrata in Commissione Sanità dall’Assessore regionale al Welfare Guido Bertolaso dal Direttore Generale del Welfare regionale Mario Melazzini la delibera regionale contenente gli indirizzi di programmazione del Servizio sanitario regionale per l’anno 2026 e le indicazioni sugli obiettivi delle agenzie di tutela della salute (A.T.S.), delle aziende sociosanitarie territoriali (A.S.S.T.) e dell’Agenzia Regionale Emergenza Urgenza (A.R.E.U.).
“Le recenti determinazioni assunte dalla Giunta regionale per il 2026 tracciano una rotta chiara e ambiziosa per il nostro Sistema Socio Sanitario, ponendo al centro una visione che coniuga l’eccellenza tecnologica con una capillarità assistenziale senza precedenti. In tale contesto, riveste una particolare importanza il connubio tra salute, prevenzione e formazione, oltre all’approccio One Health. Tra gli investimenti di fondamentale importanza anche quelli sul fronte della salute mentale con 12 milioni di euro destinati al personale del Servizio, ambito in cui sono stata promotrice e presentatrice della legge regionale n°1 del 2024 relativa all’istituzione del servizio di Psicologia delle Cure Primarie” sottolinea la Presidente della Commissione Patrizia Baffi.
Il documento programmatico evidenzia come priorità il potenziamento del Polo Territoriale, dove il ruolo delle ASST diventa cardine per garantire la prossimità delle cure: in questo contesto le Aziende Socio Sanitarie Territoriali sono chiamate a sviluppare un sistema basato su risposte personalizzate e sulla continuità assistenziale, rendendo le Case di Comunità il vero punto di riferimento per i cittadini.
Un passaggio fondamentale della programmazione riguarda l’integrazione tra le diverse anime del sistema. Tra gli obiettivi principali vi è quello volto a rafforzare la sinergia tra ATS e ASST per un’armonizzazione delle cure primarie su tutto il territorio lombardo.
In questo contesto, le ATS esercitano una funzione essenziale di supervisione, monitoraggio e indirizzo, garantendo che l’offerta sanitaria risponda puntualmente alle necessità epidemiologiche locali.
A questo sforzo corale si unisce l’azione strategica di AREU, che è chiamata ad essere protagonista nell’evoluzione del modello organizzativo regionale, garantendo l’uniformità del soccorso e il potenziamento del sistema delle Centrali UNICA per la gestione delle emergenze.
“Regione Lombardia non si ferma e punta con decisione sulla medicina di precisione e sulla digitalizzazione -aggiunge Patrizia Baffi-. Dalla diffusione della firma digitale remota per i medici di medicina generale al completamento del Fascicolo Sanitario Elettronico 2.0, l’obiettivo è semplificare l’accesso ai servizi e migliorare l’appropriatezza dei trattamenti. Il lavoro svolto dalla Commissione e dall’Assessorato – conclude la Presidente della Commissione Sanità – dimostra che la Lombardia è pronta ad affrontare le sfide del 2026, investendo risorse certe nella prevenzione, nella salute mentale e nell’abbattimento delle liste d’attesa, affinché nessuno sia lasciato solo nel proprio percorso di cura”.