Presidente Patrizia Baffi: “I programmi di screening e le campagne di informazione sono strategici
per prevenire una patologia strettamente collegata agli stili di vita”
Milano, 16 marzo 2026 – Il mese di marzo è il mese dedicato alla promozione di screening gratuiti per prevenire la trombosi, e per sensibilizzare sempre di più i cittadini sui rischi di questa patologia, domani sera martedì 17 marzo Palazzo Pirelli sarà illuminato di giallo.
Lo ha deciso oggi l’Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale della Lombardia accogliendo la proposta della Presidente della Commissione Sanità Patrizia Baffi.
“La trombosi venosa è una malattia che colpisce numerosi cittadini e i programmi di screening e le campagne di informazione sono strategici per prevenire una patologia strettamente collegata agli stili di vita. Nella nostra regione la cultura della prevenzione è forte e consolidata: su questa strada dobbiamo avere la capacità di fare sempre più sistema, creare sinergie, mettere in rete energie, idee, competenze e risorse. Consapevoli che la prevenzione è fondamentale per salvare vite e garantire una qualità di vita migliore, ma anche per la tenuta e la sostenibilità del sistema sanitario regionale: dobbiamo mettere in campo ogni azione per informare e curare prima che sia troppo tardi” sottolinea Patrizia Baffi.
In Lombardia in media ogni anno si verificano 93mila nuovi casi di trombosi venosa che arrivano negli ospedali e pronto soccorso: ipertensione, obesità, fumo e diabete sono i principali fattori di rischio.
“Regione Lombardia è fortemente impegnata sul tema della prevenzione –spiega la Presidente Baffi– ma il nostro impegno ha sicuramente bisogno anche del supporto delle associazioni del Terzo Settore a cui va il ringraziamento della nostra istituzione. Dobbiamo sempre più far comprendere come la prevenzione scorre nelle vene, la vita nelle arterie. Un grande grazie va anche ai nostri medici e al personale ospedaliero che ogni giorno sono in prima fila per tutelare e garantire la salute dei nostri cittadini”.
Alla luce di una recente indagine conoscitiva svolta da ALT è emerso che solo un italiano su tre conosce il significato della parola “trombosi” e più della metà non sa che le malattie da trombosi si possono evitare. Del 33% di italiani che conosce le malattie da trombosi e le loro cause, la maggioranza ignora la loro reale incidenza. Le malattie più comuni da trombosi, conosciute con il nome di infarto, ictus, embolia polmonare, trombosi venosa e arteriosa, possono essere evitate in un caso su tre con l’informazione, la conoscenza e la scelta di uno stile di vita sano.