“Celebrare questi cento anni non significa solo guardare indietro con orgoglio, ma anche guardare avanti con fiducia: il basket non è solo mettere la palla in un canestro, ma è fidarsi dei propri compagni, è rialzarsi dopo ogni caduta, è continuare a crederci fino all’ultimo secondo. Il basket insegna che da soli non si vince. E questi sono valori fondamentali, soprattutto per i più giovani. Sul parquet come nella vita”.
Lo ha sottolineato in Aula il Presidente del Consiglio regionale Federico Romani questa mattina in occasione delle celebrazioni per i cento anni dalla prima partita della nazionale italiana di basket, giocata a Milano il 4 aprile 1926 in piazzale Accursio contro la Francia.
“Quella di Gamba, Marzorati e Riva – ha proseguito il Presidente Romani – è un’Italia del basket che giocherà per sempre perché le loro sono imprese che hanno fatto emozionare intere generazioni. Ma ciò che lega questi cento anni di storia della Nazionale è il lavoro di squadra, la disciplina, la capacità di non arrendersi mai. Uno spirito che rivive alle migliaia di ragazze e ragazzi che ogni giorno fanno canestro in un campetto o in una palestra. E questo è il messaggio più bello che, nel suo centenario, ci manda la pallacanestro italiana”.
Il Presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana ha sottolineato l’importanza di “sostenere e far giocare di più i giovani talenti italiani in un campionato in cui gli stranieri sono la stragrande maggioranza. La Nazionale può crescere solo se i giocatori italiani trovano spazio nelle squadre”.
L’evento di questa mattina si inserisce nel progetto “Ripartiamo Basket”, promosso da LIBA (Legends International Basketball Association), con cui – spiega il Presidente di LIBA Pierluigi Marzorati – “celebriamo i cento anni dalla prima partita della Nazionale, ma soprattutto ‘ripartiamo’, come indicato dal titolo del progetto: vogliamo, cioè, dare un segnale ai giovani e promuovere il basket a livello di sport di base per garantire nei prossimi cento anni un futuro alla pallacanestro azzurra”.
Il Presidente Federico Romani e il Presidente Attilio Fontana hanno consegnato un riconoscimento al simbolo della Nazionale italiana Sandro Gamba, l’allenatore più vincente della pallacanestro italiana. Classe 1932, capitano della Nazionale e dieci scudetti con l’Olimpia Milano tra la fine degli anni Cinquanta e l’inizio dei Sessanta, da coach Gamba ha conquistato un argento alle Olimpiadi di Mosca del 1980, un oro agli Europei di Nantes nel 1983, un argento e un bronzo agli Europei del 1991 in Italia e del 1985 in Germania. Sandro Gamba, insieme a Cesare Rubini e Dino Meneghin, è l’unico italiano nella “Hall of Fame” americana.
Sandro Gamba ha ricordato come “i successi di Mosca e Nantes sono stati importanti non solo perché hanno permesso alla Nazionale di conquistare delle medaglie prestigiose, ma perché hanno aperto le porte del futuro al basket azzurro”.
Premiati altri due coach azzurri che hanno fatto la storia della Nazionale: Ettore Messina, argento agli Europei del 1997 in Spagna e Carlo Recalcati, l’unico ad aver vinto con la nazionale sia da giocatore (bronzo agli Europei del 1971 e del 1975) sia da allenatore (bronzo all’europeo del 2003 e argento alle Olimpiadi di Atene del 2004).
Un premio è stato consegnato anche a due icone del basket azzurro: Pierluigi Marzorati, recordman di presenze in maglia azzurra con 277 gettoni, che con la Nazionale ha vinto l’oro agli Europei del 1983 in Francia, tre bronzi (1971 in Germania, 1975 in Jugoslavia e 1985 in Germania) e l’argento alle Olimpiadi di Mosca del 1980, e Antonello Riva, recordman di punti segnati con la Nazionale (3.784), che ha vinto l’oro agli Europei del 1983 e l’argento a quelli del 1991.
Infine, il Consiglio regionale ha consegnato un riconoscimento alle cinque società cestistiche lombarde che militano oggi in serie A1, “la ‘cantera’ del basket azzurro – come le ha definite il Presidente Romani – dove i giovani non imparano solo a tirare o a difendere: imparano il rispetto, la collaborazione, la responsabilità. Imparano a crescere”.
Per la Pallacanestro Brescia ha ritirato il premio la Presidente Graziella Bragaglio, per la Pallacanestro Cantù il Presidente Roberto Allievi, per la Vanoli Basket Cremona il Direttore Generale Andrea Conti, per l’Olimpia Milano il Direttore della Comunicazione Claudio Limardi e per la Pallacanestro Varese il Presidente Antonio Bulgheroni.
Presenti in sala anche il Presidente del Coni Lombardia Marco Riva e Giorgio Papetti, ex giocatore dell’Olimpia Milano e della Pallacanestro Milano negli anni Settanta.
Al termine della cerimonia don Mario Zaninelli e Giulio Massa, Presidente degli Istituti De Amici di Milano, tra i promotori del progetto “Ripartiamo Basket”, hanno consegnato una targa al Presidente Romani e al Presidente Fontana.
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Il programma di “Ripartiamo Basket” prevede sabato 4 aprile, a 100 anni esatti dalla nascita del basket azzurro, alle 11 in piazzale Accursio dove un secolo fa la Nazionale italiana, allenata da Marco Muggiani, disputò la sua prima partita ufficiale contro la Francia, la posa di una stele per ricordare il giorno in cui iniziò la storia del basket azzurro.
Sempre sabato 4 aprile, dalle 10 alle 18 (ingresso libero), il 39° piano di Palazzo Lombardia ospiterà la mostra itinerante “100 anni della Nazionale Italiana di Basket”, in collaborazione con il Museo del Basket di Milano: un percorso narrativo composto da 13 totem (come il numero di regole fissate da James Naismith nel 1891 quando inventò il gioco del basket) che raccontano l’evoluzione tecnica e sportiva della pallacanestro, i grandi protagonisti, i momenti iconici e il basket come fenomeno sociale.
La mostra sarà accompagnata dalla proiezione di un docufilm sulla storia della pallacanestro raccontata dagli ex campioni realizzato da Don Mario Zaninelli, parroco di Santa Barbara a San Donato e professore di Etica dello Sport all’Università Statale.
“Ripartiamo Basket” è stato pensato come un racconto diffuso sul territorio nazionale attraverso 13 tappe a Milano, Bologna, Brescia, Trento, Varese, Venezia e nelle altre piazze simbolo della pallacanestro italiana.
Nei prossimi mesi, fino alla fine del 2027, il progetto coinvolgerà i settori giovanili maschili e femminili dei principali club italiani, il basket per persone con disabilità, i campetti e i playground in tutta Italia, i palazzetti di Serie A1 e A2, le scuole e le comunità locali.