Il Consiglio regionale, presieduto da Federico Romani, ha approvato a maggioranza la legge di revisione normativa ordinamentale e la legge di semplificazione, che stabiliscono una serie di modifiche a normative nelle materie istituzionale, economica, sociale e territoriale.
“La legge di revisione normativa ordinamentale e la legge di semplificazione rappresentano un passo avanti verso un governo più moderno, efficace e vicino ai cittadini – ha detto il Consigliere Segretario dell’Ufficio di Presidenza e relatrice dei due provvedimenti Alessandra Cappellari (Lega) –. Interveniamo su procedure che hanno dimostrato essere eccessivamente rigide o ridondanti, riducendo gli adempimenti burocratici per cittadini, imprese ed enti locali, sostenendo i Comuni e favorendo uno sviluppo più sostenibile ed efficiente delle nostre comunità. È un provvedimento trasversale che rafforza la capacità della Regione di rispondere in modo rapido e concreto alle sfide economiche, sociali e ambientali della Lombardia”.
Legge di semplificazione
Procedure più snelle, tempi amministrativi ridotti e maggiore flessibilità per gli enti locali. Sono questi gli obiettivi della nuova Legge di Semplificazione 2026, composta da nove articoli, approvata dal Consiglio regionale della Lombardia con 41 voti a favore e 18 contrari: un provvedimento che prevede modifiche a dieci leggi regionali, intervenendo su diversi settori dell’attività amministrativa con l’obiettivo di eliminare passaggi burocratici superflui e rendere più efficace l’azione della pubblica amministrazione.
Tra le principali novità figura la revisione della disciplina degli Accordi Locali Semplificati, strumento sempre più utilizzato dai Comuni per realizzare opere e interventi di interesse locale. La nuova normativa distingue le modifiche progettuali sostanziali dai semplici adeguamenti economici dovuti all’aumento dei costi delle materie prime o dei lavori, evitando così la ripetizione di procedure amministrative complesse e accelerando la realizzazione degli interventi.
Importanti semplificazioni riguardano anche il comparto turistico. Per i rifugi alpini e montani l’iscrizione all’elenco regionale avverrà automaticamente a seguito della presentazione della SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività), eliminando un ulteriore adempimento amministrativo e migliorando l’integrazione delle banche dati pubbliche.
Il provvedimento introduce, inoltre, maggiore flessibilità nella gestione delle emergenze di Protezione civile, consentendo di definire la durata dello stato di mobilitazione direttamente nel provvedimento che lo dispone, senza vincoli temporali prestabiliti. Un intervento che punta a rendere più rapida ed efficace la risposta alle situazioni di crisi.
Novità anche per il settore estrattivo con un chiarimento sulle procedure autorizzative che coinvolgono ARPA e per la gestione delle emergenze igienico-sanitarie legate alla rimozione dei rifiuti, permettendo ai Comuni di accedere ai finanziamenti regionali anche quando abbiano adottato strumenti amministrativi diversi dall’ordinanza contingibile e urgente.
La legge contiene, infine, misure di carattere sociale a favore delle persone con gravi invalidità, con criteri più equi per il calcolo dei canoni di locazione e una programmazione triennale delle risorse destinate alla vigilanza ecologica volontaria, favorendo una migliore pianificazione degli investimenti.
Legge di revisione normativa ordinamentale
Approvata con 44 voti a favore e 16 contrari, è composta da 21 articoli e prevede modifiche a 25 leggi regionali.
Tra le materie coinvolte la tutela del suolo e foreste, con l’obbligo di aggiornamento cartografico per i nuovi boschi realizzati come compensazione ambientale, mentre per l’attività venatoria e la pesca sono introdotti parametri stabili per il calcolo della densità venatoria e chiarimenti sull’attività consentita negli avvallamenti allagati dopo il deflusso delle piene.
Numerosi gli interventi di semplificazione amministrativa. Tra questi, il riordino delle discipline riguardanti le attività di estetista, acconciatore e tintolavanderia. L’esercizio di queste attività resta soggetto a SCIA, mentre per le cessazioni e i subingressi basterà una semplice comunicazione d’ufficio.
Il provvedimento contiene, inoltre, la razionalizzazione delle procedure per il sostegno ai territori montani e l’introduzione di strumenti più flessibili per la gestione dei fondi regionali destinati allo sviluppo delle aree alpine, misure per incentivare il turismo itinerante, estendendo nei mesi invernali la permanenza consentita nelle aree di sosta per camper da due a tre notti e interventi a favore dell’accessibilità per le persone con disabilità presso gli impianti di distribuzione del carburante.
Sul fronte dei trasporti sono introdotte norme che semplificano l’attività degli operatori del noleggio con conducente, rafforzano il sistema sanzionatorio contro l’abusivismo e ottimizzano alcune procedure amministrative legate alla navigazione lacuale.
Importanti anche le novità in materia sanitaria e socioassistenziale, con l’introduzione di modelli organizzativi innovativi per la rete dei servizi sociali: protocolli digitali, comunità di pratiche per favorire lo scambio di competenze tra gli operatori, e metodologie di co-progettazione strategica con il Terzo Settore, capaci di rendere la risposta del sistema assistenziale regionale più flessibile, integrata e vicina ai bisogni dei cittadini.
Vengono introdotte anche nuove disposizioni per il trasferimento delle salme finalizzate a rendere più efficiente la risposta del sistema funerario e crematorio regionale: da un lato, si agevolano le famiglie nel momento del lutto eliminando i confini regionali per i trasporti, introducendo deroghe rapide per i piccoli comuni privi di obitori e sostituendo i permessi sanitari con l’autocertificazione delle imprese funebri. Dall’altro, si dota la Regione di crematori mobili d’emergenza all’interno dei cimiteri per gestire tempestivamente improvvisi picchi di domanda o crisi sanitarie. Sarà infine attivato un gruppo di lavoro paritetico che entro l’autunno, in sinergia con le Commissione consiliari competenti, esprimerà un parere tecnico – normativo in materia funeraria, cimiteriale e di polizia mortuaria per eventuali interventi normativi da inserire nella successiva legge ordinamentale.