Lombardi nel mondo,

il premio a Palazzo Pirelli

Consegnata a cinque lombardi la seconda edizione del riconoscimento “Voce lombarda nel mondo”

Presidente Romani: “I lombardi nel mondo sono i nostri ambasciatori naturali.
Raccontano i valori più autentici della nostra terra: serietà, concretezza, capacità e visione

 

Milano, 15 settembre 2026 – “I lombardi nel mondo sono i nostri ambasciatori naturali. Attraverso il loro lavoro, le loro competenze e le relazioni che costruiscono ogni giorno, portano nel mondo un pezzo della Lombardia e ne raccontano i valori più autentici: serietà, concretezza, capacità e visione. Il riconoscimento “Voce lombarda nel mondo” celebra proprio queste storie di talento, innovazione e impegno. Donne e uomini che, pur vivendo lontano, continuano a tenere vivo il legame con la propria terra e a costruire ponti tra la Lombardia e le comunità internazionali. Sono testimonianze di una Lombardia moderna, dinamica e aperta, capace di confrontarsi con il mondo senza mai dimenticare le proprie radici”.

Lo ha sottolineato il Presidente del Consiglio regionale Federico Romani questa mattina in Aula in occasione della consegna della seconda edizione del riconoscimento “Voce lombarda nel mondo”, istituito nell’ambito della “Giornata dei lombardi nel mondo” dalla legge regionale n. 9 del 2024 (“Norme per il sostegno e la valorizzazione dei lombardi nel mondo e della relativa mobilità internazionale”).

 

Quest’anno il riconoscimento è stato assegnato a cinque lombardi: Fabrizio Capobianco, originario di Sondrio, imprenditore tecnologico affermatosi nella Silicon Valley e rientrato in Valtellina per sostenere giovani start-up; Enrico Derflingher, di Lecco, chef di fama internazionale, già al servizio della Casa Reale britannica e della Casa Bianca; Amalia Ercoli Finzi, di Gallarate (VA), pioniera dell’ingegneria aerospaziale e protagonista di importanti missioni europee; Camillo Ricordi, nato a New York e cresciuto a Milano, medico e scienziato di riferimento mondiale nella ricerca e nella cura del diabete; Lino Rota, originario della Valle Imagna (BG) e residente a Nembro, già minatore in Belgio, tra i primi soccorritori nella tragedia di Marcinelle e testimone della storia dell’emigrazione lombarda.

Accanto al talento e alla capacità di innovare – ha evidenziato il Presidente Romanic’è un valore che merita di essere sottolineato: la solidarietà. Perché il successo acquista ancora più significato quando diventa aiuto, sostegno e condivisione. Come Consiglio regionale abbiamo il dovere di valorizzare questo patrimonio umano e culturale, rafforzando le occasioni di dialogo e collaborazione. Ogni lombardo nel mondo porta con sé una parte della nostra identità: mantenere vivo questo legame significa rendere la Lombardia più forte, dentro e oltre i suoi confini”.

 

Con questa seconda edizione del premio ‘Voce lombarda nel mondo’ – ha sottolineato il Sottosegretario con delega Relazioni Internazionali ed Europee Raffaele Cattaneoproseguiamo un percorso avviato lo scorso anno, per riconoscere pubblicamente chi, lontano dalla nostra regione, ne diffonde nel mondo l’identità e i valori. Una ricchezza di storie, competenze e relazioni che Regione Lombardia vuole continuare a sostenere e valorizzare. Anche in questa edizione i profili premiati, individuati insieme alla Consulta regionale per i lombardi nel mondo, raccontano autentici ambasciatori del saper fare lombardo. Continueremo a rinnovare questo impegno nei confronti delle comunità di lombardi all’estero, che riuniscono migliaia di nostri corregionali e ogni giorno danno lustro alla Lombardia”.

 

Alla cerimonia di premiazione è intervenuto anche il Presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana.

 

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La “Giornata dei lombardi nel mondo” è prevista dalla Legge regionale del 21 maggio 2024, n. 9 (“Norme per il sostegno e la valorizzazione dei lombardi nel mondo e della relativa mobilità internazionale”).

La legge prevede l’assegnazione di un riconoscimento, di valore simbolico, a non più di cinque persone che si siano particolarmente distinte in ambito economico, sociale, ambientale, culturale e sportivo, dando lustro alla Lombardia nel mondo. Insieme al riconoscimento è conferito anche il titolo di “Voce lombarda nel mondo”.

La Giunta regionale, che definisce i criteri di assegnazione del riconoscimento, annualmente individua le persone destinatarie del premio, sentita la Consulta regionale per i lombardi nel mondo quale organo consultivo e di supporto.