La relatrice Anna Dotti: “Custodiamo una tradizione secolare che unisce radici cristiane, identità e attrazione turistica per i nostri borghi”
Milano, 29 settembre 2026 – Riconoscere, tutelare e promuovere la tradizione del presepe come patrimonio culturale, artistico, storico e identitario delle comunità lombarde, valorizzandone la dimensione religiosa, sociale ed economica.
È questo l’obiettivo della legge “Valorizzazione e promozione dei presepi lombardi”, approvata oggi a maggioranza dal Consiglio regionale della Lombardia.
“Il presepe è un’espressione profonda della nostra cultura popolare e un patrimonio valoriale che vogliamo trasmettere con forza alle giovani generazioni. Questo progetto di legge, approvato nell’anno in cui ricorre l’ottavo centenario della morte di San Francesco d’Assisi, riafferma con orgoglio le nostre radici cristiane e la memoria di colui che nel 1223 ideò a Greccio la prima Natività”, ha sottolineato la Presidente della Commissione Cultura e relatrice del provvedimento, Anna Dotti (FdI).
“Con questa legge – prosegue Anna Dotti – diamo un sostegno concreto a Comuni, associazioni, enti religiosi, scuole e volontari che ogni anno mantengono viva questa tradizione. Al contempo, trasformiamo l’arte presepiale in un volano di attrattività turistica e promozione territoriale, mettendo in rete i nostri borghi, valorizzando l’artigianato locale e la filiera enogastronomica, e sfruttando anche le opportunità offerte dagli strumenti digitali”.
Il provvedimento, articolato in dieci articoli, introduce un sistema integrato di strumenti dedicati a valorizzare le realtà presepistiche della Lombardia. Tra le novità principali figura l’istituzione di un Elenco regionale pubblico per mappare mostre, musei ed eventi del settore, affiancato dall’istituzione della “Settimana del presepe lombardo“, che si terrà ogni anno dal 15 al 21 dicembre con iniziative speciali ed esposizioni ospitate negli spazi regionali. Per potenziare l’attrattività dei territori, la legge attribuisce ai Comuni con rilevanti peculiarità scenografiche e allestimenti diffusi il titolo di “Museo a cielo aperto del presepe” e crea il circuito promozionale dei “Borghi del presepe”. Ampio spazio è dedicato anche al riconoscimento dei presepi storici quali elementi del patrimonio culturale immateriale e al coinvolgimento del mondo scolastico e delle giovani generazioni con l’istituzione di un concorso scolastico regionale.
A supporto di questi interventi, la legge prevede l’attivazione di un bando regionale annuale destinato a enti locali, parrocchie e associazioni per finanziare allestimenti, restauri, spese organizzative e progetti di ricerca, contando su uno stanziamento complessivo di 600mila euro per il triennio 2026-2028 (200mila euro all’anno).
L’iniziativa regionale si inserisce peraltro nel contesto del percorso avviato dalla Commissione Nazionale per l’UNESCO per la candidatura del presepe a patrimonio immateriale dell’umanità.
Alcuni gruppi d’opposizione (Movimento 5 Stelle e Italia Viva) non hanno espresso voto favorevole al provvedimento, sollevando dubbi sulla destinazione dei fondi pubblici: “Pur riconoscendo il valore dell’artigianato e della tradizione, riteniamo prioritario destinare le risorse pubbliche, che sono limitate, a servizi essenziali per i cittadini, all’istruzione e alle reali priorità dei lombardi, anziché a provvedimenti di questo genere che impattano sulla laicità delle istituzioni e sull’autonomia scolastica”.
In replica alle perplessità emerse, l’Assessore alla Cultura di Regione Lombardia Francesca Caruso ha ribadito che “il presepe è un patrimonio che va valorizzato e riconosciuto perché dietro a ogni presepe c’è una comunità. Noi abbiamo il dovere – ha proseguito l’Assessore – di fare continuare a vivere questa tradizione che contraddistingue la nostra Regione e che può creare nuove e concrete opportunità sia per il turismo che per i giovani”.
Il capogruppo di Fratelli d’Italia Christian Garavaglia ha sottolineato che un provvedimento come quello sulla valorizzazione dei presepi “è importante anche per il messaggio che racchiude. Non solo perché rafforza l’identità cristiana dei lombardi e di tutta la nazione, ma anche perché tutela le nostre radici cristiane ed è in questo momento storico un segnale forte contro tutte le repressioni dei cristiani nel mondo”.
Nel corso della seduta sono inoltre intervenuti i Consiglieri Paola Bocci (PD), Maira Cacucci (FdI), Alessandro Cantoni (Lombardia Ideale), Marco Carra (PD), Jacopo Dozio (FI), Sergio Gaddi (FI), Christian Garavaglia (FdI), Pietro Macconi (Futuro Nazionale), Andrea Sala (Lega), Silvana Snider (Lega) e Giacomo Zamperini (FdI).