La proposta di atto amministrativo relativa all’aggiornamento del Programma Regionale della Mobilità e dei Trasporti (PRMT), promosso dalla Giunta regionale, è l’unico punto delle sedute di Consiglio regionale convocate dal Presidente Federico Romani nei giorni martedì 13, mercoledì 14, giovedì 15 e venerdì 16 ottobre, tutte con inizio alle ore 10.
Il provvedimento, approvato a maggioranza in Commissione Territorio, si pone l’obiettivo di adeguare la programmazione della mobilità lombarda ai profondi cambiamenti intervenuti dal 2016 a oggi nelle esigenze di spostamento di persone e merci.
Secondo il Presidente della Commissione Territorio Jonathan Lobati invece “con questo aggiornamento, che arriva al termine di un articolato percorso di audizioni e di confronto con numerosi stakeholders, mettiamo al centro un modello più integrato, nel quale trasporto pubblico, ferro, ciclabilità, pedonalità e sharing mobility possano dialogare, senza dimenticare il ruolo strategico della logistica”.
La nuova impostazione rafforza l’integrazione tra politiche dei trasporti, pianificazione territoriale e ambientale e introduce un approfondimento specifico sulla mobilità delle merci e sulla logistica, settore interessato da profonde trasformazioni. Viene, inoltre, riconosciuto un ruolo sempre più importante alla “mobilità sostenibile”, insieme alla necessità di rendere maggiormente integrati e accessibili il trasporto collettivo, la mobilità pedonale e ciclabile e i servizi di sharing mobility.
L’aggiornamento conferma il quadro degli interventi infrastrutturali stradali e ferroviari già delineato nel PRMT del 2016, integrandolo con le opere successivamente inserite nella pianificazione nazionale e finanziate anche attraverso il PNRR.
Tra queste figurano il Terzo Valico dei Giovi, la linea AV/AC Brescia-Verona-Padova, il raddoppio Codogno-Cremona-Mantova, il collegamento ferroviario con l’aeroporto di Bergamo-Orio al Serio, il potenziamento della Rho-Gallarate, il quadruplicamento della Milano-Pavia e il raddoppio della Ponte San Pietro-Bergamo-Montello. Particolare attenzione è dedicata anche ai collegamenti della Valtellina e della Valchiavenna.
Sul provvedimento il Partito Democratico e gli altri gruppi di minoranza hanno annunciato “dura opposizione in Aula”, con la presentazione di 2.200 ordini del giorno ma soprattutto con la richiesta che ogni gruppo politico può esercitare una sola volta nella legislatura: la cancellazione del contingentamento dei tempi. Si discuterà pertanto senza limiti temporali agli interventi.
“Stralciare autostrade inutili, anticipare opere ferroviarie strategiche, potenziare le metropolitane, aumentare di almeno il 10% l’anno le risorse destinate al trasporto pubblico locale, introdurre la gratuità sui mezzi pubblici per i giovani under 25” le principali richieste avanzate dal Partito Democratico.