In Commissione Attività Produttive parte l’ter del progetto di legge che valorizza competenze e professionalità
Milano, 29 ottobre 2026 – Formazione certificata e un elenco regionale su base volontaria per chi si prende cura degli animali d’affezione.
Al via in Commissione Attività Produttive, presieduta da Marcello Ventura (FdI), l’iter del progetto di legge che punta a qualificare l’attività dei pet sitter, rafforzare la tutela del benessere animale e offrire alle famiglie uno strumento trasparente per scegliere operatori preparati.
Il provvedimento (relatore Maira Cacucci, FdI) prevede uno stanziamento di 220mila euro per il biennio 2027-2028 e nasce dall’esigenza di rispondere a un bisogno concreto e sempre più frequente delle famiglie.
“Affidare la cura del proprio pet – ha detto la relatrice del documento – è una prassi diffusa soprattutto nei centri urbani ma richiede attenzione. I nostri animali domestici fanno parte della famiglia a tutti gli effetti e saper interpretare un segnale di stress, gestire un’emergenza, prevenire situazioni di rischio o condurre un cane in sicurezza necessita un’adeguata preparazione. Con questa legge vogliamo offrire maggiori garanzie ai cittadini e tutelare il benessere dei nostri quattro zampe”.
La proposta promuove la formazione di coloro che si occupano regolarmente, per conto dei proprietari, della custodia, della cura, della sicurezza e del benessere degli animali da compagnia; valorizza le attività di pet sitting, la qualità e l’affidabilità dei servizi e favorisce l’informazione degli utenti attraverso un apposito elenco regionale.
I pilastri del progetto di legge, che definisce criteri utili a regolamentare e arricchire il rapporto tra uomo e animali domestici, sono principalmente due: la formazione e l’istituzione di un elenco regionale su base volontaria.
Formazione – Sarà erogata da enti accreditati con moduli dedicati alla normativa di settore, all’etologia, alla comunicazione con gli animali, alla gestione delle emergenze, alla prevenzione delle zoonosi, all’alimentazione, alla sicurezza, al trasporto degli animali e agli aspetti fiscali, contrattuali e assicurativi. L’obiettivo è quello di rendere disponibile in ambito regionale un percorso formativo strutturato in grado di fornire strumenti di conoscenza idonei a trasformare la passione in consapevolezza e responsabilità tutelando la sicurezza dei cittadini e la salute dei pet.
Elenco regionale – Offrirà alle famiglie uno strumento per individuare agevolmente i soggetti in possesso di conoscenze e capacità attestate o riconosciute nell’ambito del sistema regionale. L’iscrizione sarà su base volontaria, non obbligatoria né vincolante, il che significa che non limiterà in alcun modo la libertà di svolgere l’attività al di fuori dell’elenco. Potranno aderirvi associazioni del Terzo settore, imprese e lavoratori autonomi, purché in possesso dei requisiti previsti dalla legge: un percorso formativo riconosciuto, l’assenza di condanne definitive per reati contro gli animali, una copertura assicurativa per la responsabilità civile verso terzi. Il regolamento attuativo definirà inoltre il numero massimo di quattro zampe che ciascun pet sitter potrà accudire contemporaneamente, i criteri di compatibilità tra gli animali affidati e gli standard di salute e benessere da rispettare.
“L’elenco – ha spiegato Cacucci – non istituisce né riconosce una nuova professione e nemmeno riserva l’esercizio del pet sitting ai soli iscritti. È piuttosto uno strumento di trasparenza, destinato a valorizzare chi sceglie di investire nella formazione e nella responsabilità. In attesa di un intervento legislativo nazionale che riconosca la figura professionale del pet sitter, la Lombardia porta avanti un progetto pilota per promuovere competenze e professionalità di chi si prende cura di cani e gatti per conto di altri, mettendo a disposizione dei cittadini una lista di riferimento sicura per scegliere a chi affidare il servizio”.
Dati – Secondo dati Istat riferiti all’anno 2024, il 37,7% delle famiglie italiane, oltre 10 milioni, possiede un animale domestico, per una popolazione complessiva di circa 25,5 milioni di pet. I più diffusi sono cani e gatti, presenti nel 33,9% delle abitazioni: il 22,1% possiede uno o più cani, il 17,4% uno o più gatti, il 38,1% delle persone di almeno 11 anni dichiara di prendersene cura e il 23,8% dice di farlo abitualmente. La presenza dei quattro zampe risulta in forte crescita soprattutto tra le coppie senza figli.
Nella nostra regione, secondo il Report “Cani e Gatti in Lombardia 2025” di Zampe Libere, si registra un gatto ogni 35,6 cittadini e un cane ogni 5,6. Un quadro che si riflette anche nei dati dell’anagrafe: la Lombardia è prima in Italia per numero di pet registrati con oltre 2,48 milioni di pelosi microchippati.
Nelle prossime settimane è atteso il via libera della Commissione al testo, che passerà poi all’esame del Consiglio regionale per il voto finale.
“A fronte di questi dati e dei ritmi delle nostre vite – ha concluso Maira Cacucci – la gestione quotidiana di cani e gatti rende centrale e necessaria la figura del pet sitter. L’auspicio è che il confronto in Commissione consenta di arricchire ulteriormente il testo per arrivare a una legge capace di rispondere alle esigenze delle famiglie lombarde, valorizzando al tempo stesso le competenze e il rispetto per gli animali”.