“L’utilizzo di sostanze stupefacenti può favorire la commissione di reati anche violenti. Non mi riferisco esclusivamente ai reati contro il patrimonio come furti semplici o aggravati, o complessi come la rapina, che i tossicodipendenti sono soliti commettere per procurarsi il denaro allo scopo di acquistare la droga, bensì a delitti assai più gravi, come stupri, maltrattamenti, omicidi, che avvengono anche in ambito familiare, e i cui autori, non di rado, commettono sotto l’effetto di uso e abuso di sostanze stupefacenti”. Queste le parole del Garante per la tutela delle vittime di reato della Regione Lombardia e Presidente dell’Osservatorio Nazionale Sostegno Vittime Elisabetta Aldrovandi nell’intervento durante l’audizione della Commissione Giustizia della Camera dei Deputati relative a due disegni di legge afferenti la modifica delle norme sulla cessione di sostanze stupefacenti e relative norme procedurali e sostanziali.
“Da tempo ho intrapreso una battaglia contro ogni tipo di droga, anche attraverso opera di sensibilizzazione nei confronti dei giovani – ha proseguito l’avvocato Aldrovandi – poiché ogni forma di produzione e cessione illecita di stupefacenti e poiché non è accettabile la distinzione tra “droghe leggere” e “droghe pesanti”: infatti, se è vero che non tutti i consumatori delle prime accedono, col tempo, alle seconde, è altrettanto vero che la stragrande maggioranza dei tossicodipendenti che utilizzano le droghe cosiddette “pesanti” e ad alto tasso di letalità, hanno avuto il primo approccio fumando la cannabis, da molti considerata una sostanza “leggera”.
L’inasprimento delle pene, con l’arresto obbligatorio, rappresenterebbe una misura deterrente importantissima per convincere ragazzi a ritornare sui loro passi e un valido strumento per combattere la tossicodipendenza rendendo più difficoltoso il reperimento della droga. Resta ferma, d’altronde, la necessità – ha concluso Elisabetta Aldrovandi – di incentivare, anche attraverso adeguati fondi e risorse, i Servizi territoriali che si occupano di assistere coloro che desiderano intraprendere un percorso di recupero”.