La giornata contro le mafie e in ricordo delle vittime in Consiglio

Il Consiglio ha deciso di celebrare la giornata dell’impegno contro le mafie con un momento  di testimonianze e riflessioni, dedicato innanzitutto agli studenti, nell’Auditorium Gaber di Piazza Duca d’Aosta.

Sono 1186 gli immobili sequestrati alle mafie in Lombardia, oltre 700 a Milano – ha spiegato il Presidente della Regione nella sua introduzione-  segno significativo di un patrimonio che ritorna alla società civile”.
Il Governatore  della Lombardia ha anche ricordato le diverse iniziative legislative regionali volte a contrastare la criminalità organizzata: dalla legge sulla trasparenza degli appalti, al protocollo per la prevenzione in vista di Expo 2015, al Piano triennale di prevenzione della corruzione per il biennio 2014/16, fino all’accordo con la Guardia di Finanza per uno scambio di informazioni su finanziamenti, contributi e spesa sanitaria.
Si deve partiredalla testimonianza di comportamenti corretti, dall’assunzione di responsabilità, dalla capacità di estromettere dal sistema ogni forma di corruzione con coraggio, determinazione, salvaguardando la presunzione di innocenza, ma riaffermando la priorità della credibilità dell’istituzione” secondo il Presidente della Commissione speciale antimafia del Consiglio, che ha esortato la platea affollata di ragazzi a “non rinunciare alla politica, per il bene di tutti”.
L’educazione alla legalità è la chiave“ ha detto la Presidente dell’Osservatorio sulla legalità del Consiglio “bisogna che tutti, a cominciare dai giovani, ci si abitui a vedere la criminalità organizzata nella sua tridimensionalità, poiché non appartiene solo alla fiction televisiva, ma alla realtà”. Si potrebbe istituire un’ora di legalità nelle scuole, ha anche suggerito la Presidente dell’organismo consiliare.

La pièce  di Luciano Bertoli “Ne valeva la pena? Dialogo probabile fra Falcone e Borsellino” ha raccontato le ragioni di un impegno pagato con la vita nel linguaggio immediato della rappresentazione teatrale, poiché “Non bisogna abituarsi alla corruzione ma  seminare il bene e il bello per non rimanere impigliati nelle logiche del male: il sangue dei giusti è il seme”.
La memoria è più del ricordo” ha detto il Presidente del Consiglio regionale in conclusione, anche ricordando Primo Levi, citato nella pièce, “perché impedisce che si ricreino le condizioni per cui certe cose possono accadere. La legalità è un obbligo, ma soprattutto è ciò che rende la nostra vita più bella e più gioiosa ed è nel particolare, nella quotidianità, che l’illegalità si combatte”.