Il varo dei lavori dell’”Iceberg”, nuovo polo di eccellenza sanitaria lombarda

Il cantiere in realtà è già avviato, ma questa mattina  la “posa della prima pietra” del nuovo polo Chirurgia e Urgenza del San Raffaele ha raccolto l’augurio e l’applauso delle autorità e della società civile.
Dove sta sorgendo la nuova grande struttura, soprannominata l’Iceberg, si sono dati appuntamento, su invito della famiglia Rotelli, tutti i livelli istituzionali, nazionali, regionali e locali, le autorità civili, militari e religiose, la politica, i media, i partner internazionali,  per contribuire, con un colpo simbolico di cazzuola, al “battesimo” di quello che sarà il nuovo centro delle emergenze urgenze del gruppo ospedaliero di Segrate.
A rappresentare il Consiglio regionale, il Vice Presidente Carlo Borghetti.
L’Iceberg – elegante struttura in vetro, nel centro del comprensorio ospedaliero, cui sarà collegato da ponti sospesi e da passaggi interrati –  sarà costituito da 3 piani interrati e 7 fuori terra e comprenderà 18 sale operatorie, di cui 3 attrezzate per la chirurgia robotica.
Al piano zero il triage e l’osservazione breve. Per il pronto soccorso sono stati studiati accessi agevoli e presidi delle forse dell’ordine, per un ottimale governo delle situazioni di emergenza. Il termine dei lavori è previsto per l'estate 2020.
Il Gruppo Ospedaliero San Donato,  cordata del San Raffaele, assiste 4,5 milioni di pazienti l’anno (di cui il 90% in convenzione) e raccoglie più di 1000 ricercatori, che redigono oltre 1700 pubblicazioni scientifiche l’anno.