In provincia di Pavia sono oltre 10 mila le imprese artigiane gestite da donne

Cresce la voglia di fare impresa tra donne e giovani che vivono in Lombardia. Le statistiche evidenziano come nella nostra regione l’attività imprenditoriale sia sempre più un’opportunità di auto impiego aperta alle donne, capaci di coniugare al meglio lo spirito d’impresa, tipicamente lombardo, con la passione e il desiderio di realizzazione e d’indipendenza. In Italia, le imprese femminili registrate nel 2017 sono 1 milione e dal 2014 risultano in costante crescita. Su scala nazionale questo dato si traduce in una variazione del 2,3% ma per la Lombardia si registra un trend del + 3%, in grado di supportare anche lievi contrazioni come quella registrata nel 2016 (- 1,9% pari a 197 imprese in meno) grazie all’innato spirito manageriale sorretto da passione e voglia di fare, accompagnato da una cura per la qualità dei prodotti e all’attenzione verso l’utenza.

Una tendenza che, a livello provinciale, vede una grossa concentrazione nella provincia di Pavia, soprattutto per i settori del commercio, dei servizi e dell’artigianato. La Camera di Commercio ha infatti pubblicato i dati 2017 riferiti alle imprese a guida femminile presenti nel territorio. Il dato è significativo perché supera la media regionale e nazionale: 10.281 imprese segnano un + 55% rispetto alla media lombarda del 42,3% nel settore del confezionamento di articoli di abbigliamento. Il 23% sono le aziende agricole pavesi “in rosa” rispetto alla media regionale del 22% e anche nel settore della produzione dei prodotti in metallo, i dati vedono un 23% contro il 9,8% regionale. La percentuale più significativa si registra però nel settore dei servizi alla persona dove il 71,3% delle imprese attesta l’exploit a guida femminile nei confronti della media regionale del 63,5%. Anche nel settore del commercio al dettaglio le donne manager guidano il 37,9% contro il 31%. 

Maurizio Pavani