Ambiente: incontro sulla concessione per la Miniera Gambaione

La Commissione ha sentito i funzionari della DG sugli aggiornamenti del sito estrattivo. Nuove possibilità per il territorio

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Il futuro del sito minerario Gambaione, tra Cassago Brianza e Bulciago in provincia di Lecco, deve ripartire dai Comuni.
Questo quanto emerso dall’incontro che si è tenuto oggi a Palazzo Pirelli per fare il punto sulla concessione, scaduta a settembre, della miniera Rio Gambaione, gestita dalla Holcim.

La Commissione Ambiente, presieduta da Alessandro Cantoni (Lombardia Ideale), ha infatti ascoltato i dirigenti della DG Ambiente e clima di Regione Lombardia – il dottor Filippo Dadone, Direttore vicario Economia circolare e tutela delle risorse naturali e Giancarlo Lo Pumo – che hanno ribadito la loro disponibilità sia ad ampliare i tempi per la valutazione tecnica e sia per l’approfondimento delle opzioni sul riutilizzo della cava. A fronte della decisione della società Holcim di dismettere l’attività estrattiva all’esaurimento della escavabilità, i funzionari hanno fatto presente che la segnalazione di criticità idrogeologica dell’area deve arrivare alla Direzione generale Territorio di Regione Lombardia dai Comuni. La lista degli interventi prioritari deve essere formulata dagli stessi enti locali, in quanto si tratta di reticolo comunale.

I funzionari hanno anche precisato che, scaduti i termini, nessuna impresa ha aderito alla manifestazione d’interesse per la miniera di marna da cemento: solo la Holcim ha chiesto una proroga, anche al fine del recupero ambientale, che è di sua spettanza, come da normativa. “L’estrazione di materiale dalla cava – hanno dichiarato – è comunque molto richiesta dal territorio, anche per la realizzazione della Pedemontana”.

Il tema delle criticità idrogeologiche, sempre più frequenti e rilevanti in termini di rischio ad infrastrutture del territorio, è stato sollevato dal Consigliere Gian Mario Fragomeli (PD) che ha anche chiesto a Regione Lombardia di sostenere i Comuni