Il progetto di legge ha iniziato il suo percorso in Commissione Sanità. L’obiettivo è aumentare la conoscenza delle tecniche di rianimazione e
dell’utilizzo del defibrillatore e renderli un patrimonio sempre più diffuso tra i giovani
Giacomo Cosentino (Vice Presidente del Consiglio regionale e relatore del Pdl): “Con questa proposta di legge vogliamo trasformare
ogni studente in un potenziale primo soccorritore”
Milano, 2 luglio 2026 – Diffondere tra i giovani la conoscenza delle manovre di rianimazione cardiopolmonare e dell’utilizzo del defibrillatore semiautomatico per aumentare la sicurezza nelle scuole, negli impianti sportivi e nei luoghi pubblici. È questo l’obiettivo del progetto di legge che ha iniziato oggi il suo iter nella Commissione Sanità presieduta da Patrizia Baffi (Fratelli d’Italia) e che promuove la formazione degli studenti delle scuole secondarie di secondo grado sulle tecniche di “Basic Life Support and Defibrillation” (BLSD)
“Con questa proposta di legge del gruppo consiliare Lombardia Ideale – ha sottolineato il Vice Presidente del Consiglio regionale Giacomo Cosentino (Lombardia Ideale), relatore della proposta di legge – vogliamo trasformare ogni studente in un potenziale primo soccorritore. In caso di arresto cardiaco, pochi minuti possono salvare una vita: diffondere la cultura del BLSD significa investire nella prevenzione, nella responsabilità civica e nella sicurezza delle nostre comunità. La Lombardia ha tutte le competenze per essere un modello nazionale anche su questo fronte e vogliamo che la formazione alle tecniche salvavita diventi un patrimonio condiviso dalle nuove generazioni. Ringrazio i Consiglieri regionali Alessandro Cantoni, proponente del Pdl, e Luca Marrelli per l’importante lavoro di squadra svolto fin qui”.
La proposta nasce dalla consapevolezza che un intervento tempestivo nei primi minuti successivi a un arresto cardiaco può fare la differenza tra la vita e la morte. Sebbene la Lombardia disponga di un sistema di emergenza tra i più avanzati del Paese, con AREU e una rete diffusa di defibrillatori, resta ancora limitato il numero di cittadini adeguatamente formati alle manovre salvavita. Per questo il progetto di legge prevede che Regione Lombardia sostenga l’attivazione di corsi BLSD destinati agli studenti dell’ultimo anno degli istituti secondari di secondo grado e degli istituti di istruzione e formazione professionale.
I percorsi formativi avranno una durata minima di cinque ore e saranno finalizzati all’acquisizione di competenze teoriche e pratiche per riconoscere un’emergenza, attivare correttamente il sistema dei soccorsi, eseguire le manovre di rianimazione cardiopolmonare e utilizzare il defibrillatore semiautomatico esterno (DAE). L’iniziativa si propone, inoltre, di rafforzare il senso di responsabilità civica dei giovani e di allineare la Lombardia agli standard europei del programma “Kids Save Lives“.
“Promuovere la conoscenza delle tecniche di rianimazione cardiopolmonare e dell’utilizzo del defibrillatore – ha spiegato la Presidente della Commissione Sanità Patrizia Baffi (Fratelli d’Italia) – significa investire concretamente nella prevenzione, nella tutela della salute e nella formazione civica delle nuove generazioni. Il progetto di legge illustrato oggi in III Commissione Sanità rappresenta un passo importante per diffondere competenze che possono fare la differenza nei primi minuti di un’emergenza, aumentando in modo significativo le possibilità di salvare una vita”.