Carabinieri, il Consiglio regionale premia il Brigadiere Capo Domenico Ricci

Il Presidente Romani: “Un riconoscimento a tutte le donne e gli uomini in divisa. Chi serve lo Stato merita rispetto e riconoscenza”

Un riconoscimento alla professionalità, alle competenze e al senso del dovere del Brigadiere Capo dei Carabinieri Domenico Ricci.

Lo ha consegnato questa mattina a Palazzo Pirelli il Presidente del Consiglio regionale Federico Romani che ha sottolineato come “il premio assume un significato particolare a pochi giorni dalla Giornata delle Forze Armate del 4 novembre e in una fase in cui le donne e gli uomini delle Forze dell’ordine sono troppo spesso bersaglio di aggressioni fisiche e verbali”.

“Il Consiglio regionale – ha proseguito il Presidente Romani – vuole affermare un principio chiaro: chi indossa una divisa merita rispetto e riconoscenza. Le critiche sono legittime, ma la violenza e l’intimidazione non possono mai diventare strumenti di confronto. Premiare il Brigadiere Ricci significa, quindi, andare oltre il singolo episodio e riconoscere anche il lavoro quotidiano di tutte le donne e gli uomini dell’Arma dei Carabinieri e delle Forze dell’ordine. Riconoscere il loro impegno significa riconoscere il valore delle istituzioni e difendere i principi su cui si fonda la nostra democrazia”.

Lo scorso 23 febbraio un giovane di 23 anni, Pietro Bellezza, venne aggredito e accoltellato all’addome nell’androne della propria abitazione in zona Washington, a Milano, da un ragazzo di 19 anni che voleva rubargli lo zaino. Sottoposto a un delicato intervento chirurgico della durata di sei ore presso l’Ospedale Niguarda, il ragazzo si è fortunatamente ripreso.

L’autore dell’aggressione, arrestato nella stessa notte per un diverso reato dall’equipaggio della Radiomobile “Volpe 179”, composto dal Brigadiere Francesco Ricotta e dal Carabiniere Scelto Nicola Lisi, è stato successivamente individuato dal Brigadiere Capo Domenico Ricci, grazie a un’intuizione investigativa, come l’autore dell’aggressione ed è stato denunciato per tentato omicidio.

Il Brigadiere Ricci, nei giorni successivi all’aggressione, ha mantenuto un contatto costante con la famiglia del giovane ferito, informandosi quotidianamente sulle sue condizioni di salute e offrendo sostegno umano e vicinanza in un momento di grande difficoltà, pur non avendo mai conosciuto personalmente né Pietro né i suoi familiari.

Chiara Valcepina (Fratelli d’Italia), che ha promosso l’iniziativa, ha sottolineato come “una comunità nazionale unita ha bisogno di testimoni credibili e convincenti. Ne hanno bisogno, soprattutto i più giovani in un momento così difficile per Milano e per la nostra regione. Domenico Ricci che ha passato la vita a difendere il bene comune e a garantire la sicurezza dei cittadini è l’esempio di cui abbiamo bisogno”.

“Il Brigadiere Capo Ricci – ha affermato il Vice Presidente di Regione Lombardia Marco Alparone – rappresenta il valore della presenza, la capacità di esserci dell’Arma dei Carabinieri. Il riconoscimento che il Consiglio regionale gli ha attribuito è un premio a lui, ma anche a un territorio capace di fare comunità insieme a chi indossa una divisa”.

Arruolato nel 1980, il Brigadiere Capo Domenico Ricci, classe 1962, originario di Bari, prese servizio a Milano nel gennaio 1981 quando il Generale Carlo Alberto Dalla Chiesa comandava la Divisione Pastrengo. Dall’aprile 1983 è in servizio presso il Nucleo Radiomobile dei Carabinieri di Milano, insignito dell’Ambrogino d’Oro il 7 dicembre 2025.

Al Brigadiere Capo Domenico Ricci il Presidente Romani e la Consigliera Chiara Valcepina hanno consegnato la medaglia d’argento regionale di Sant’Ambrogio.

Presenti alla consegna del riconoscimento anche il Brigadiere Francesco Ricotta, il Carabiniere Scelto Nicola Lisi, Cinzia Forloni e Raffaele Bellezza genitori di Pietro Bellezza, il Tenente colonnello Maurizio De Angelis (Comandante del Gruppo Carabinieri di Milano) e il Tenente Colonnello Marco D’Aleo (Comandante Nucleo Radiomobile dei Carabinieri di Milano).