“Il dramma di Gaza rappresentata uno spartiacque da cui dovrà iniziare il tempo della ricostruzione materiale della regione, scuole, ospedali, case e infrastrutture, ma non solo. Abbiamo la necessità di una ricostruzione umana e morale: il dialogo interrotto dalla guerra dovrà riprendere per ricostruire la fiducia, il tessuto sociale e di relazioni e le prospettive interrotte bruscamente dalla violenza. Questo è il passaggio più difficile; servirà molto tempo perché la guerra ha contribuito a rendere il sospetto, la diffidenza e l’odio tra israeliani e palestinesi sempre più radicati e diffusi. In questo percorso sarà fondamentale che i palestinesi di Gaza e gli israeliani siano protagonisti diretti della ricostruzione. La guerra ha voluto dividere, la ricostruzione dovrà essere l’occasione per unire”.
Lo ha sottolineato il Presidente del Consiglio regionale della Lombardia Federico Romani aprendo questa mattina in Aula consiliare l’incontro con “The Parents Circle – Families Forum” che ha coinciso con la presentazione degli interventi umanitari a Gaza alla cui realizzazione ha contribuito l’istituzione regionale.
“The Parents Circle -Families Forum” è un’organizzazione di famiglie palestinesi e israeliane che hanno perso familiari prossimi a causa del conflitto: fondato nel 1995 da Yitzhak Frankenthal e da diverse famiglie israeliane in lutto, promuove sessioni di dialogo, tiene conferenze e si impegna in progetti a sostegno del dialogo e della riconciliazione.
Presentando l’iniziativa il Sottosegretario alla Presidenza con delega alle Relazioni internazionali ed europee di Regione Lombardia Raffaele Cattaneo ha illustrato, insieme ai rappresentanti delle organizzazioni della società civile che hanno ricevuto il finanziamento regionale, i risultati dei tre progetti di emergenza realizzati nella Striscia di Gaza tra ottobre e dicembre 2025. I progetti sono stati finanziati nell’ambito della legge regionale 20/1989 “La Lombardia per la pace e la cooperazione allo sviluppo”, con il supporto dell’Intergruppo consiliare di sostegno alle popolazioni di Gaza e Cisgiordania, coordinato da Chiara Valcepina (FdI) e Onorio Rosati (AVS).
“È stato particolarmente importante raccogliere le testimonianze e ascoltare dalla viva voce di chi opera nelle zone di guerra cosa accade a Gaza e di cosa vi sia reale necessità -ha detto Chiara Valcepina-. Un momento molto sentito che ha unito tutte le forze politiche in Consiglio regionale dimostrando che sulle emergenze umanitarie si può e si deve andare oltre le differenze. È fondamentale continuare su questa strada, garantendo acqua, cibo e prima assistenza. Come istituzione regionale dobbiamo continuare a fare la nostra parte per aiutare tutti gli abitanti della Striscia di Gaza”.
“Il Consiglio regionale si è reso protagonista di una serie di iniziative importanti per aiutare le popolazioni di Cisgiordania e Gaza -ha aggiunto Onorio Rosati-. Dobbiamo continuare su questa strada rendendo strutturale l’aiuto umanitario di Regione Lombardia alle popolazioni palestinesi che ancora soffrono gli esiti di una guerra senza precedenti. Occorre continuare ad aiutare la popolazione palestinese anche perché il cessate il fuoco non ha affatto risolto le loro condizioni di vita”.
Il primo progetto, realizzato dall’Associazione Fonti di Pace ODV con un finanziamento regionale di 44.000 euro, ha permesso di fornire cure e riabilitazione a 362 civili feriti o con disabilità nei governatorati di Deir el Balah e Gaza City. Complessivamente sono state erogate 2.021 prestazioni, di cui 533 di natura infermieristica, 686 riabilitative, 502 sessioni di supporto psicologico individuale e 300 di gruppo. A completamento dell’intervento, sono stati inoltre distribuiti 234 kit igienici, medicinali e materiali monouso, 320 pacchi di pannolini e 150 confezioni da 400 grammi di latte in polvere per neonati.
Il secondo progetto, denominato ‘Emergenza Gaza-2025’ e realizzato dall’Associazione Pro Terra Sancta con il sostegno di Regione Lombardia (pari a 135.000 euro), ha visto la collaborazione del Patriarcato Latino di Gerusalemme, della parrocchia latina di Gaza City e di vari partner umanitari, tra cui Caritas Gerusalemme. L’iniziativa ha garantito l’acquisto di beni alimentari di prima necessità a 202 famiglie vulnerabili tramite voucher spendibili presso un esercizio locale verificato. Inoltre, sono stati erogati contributi economici a ulteriori 191 nuclei familiari per far fronte a necessità immediate, mentre 565 persone hanno ricevuto calzature e 147 bambini giacche invernali, riducendo così i rischi sanitari legati all’esposizione al freddo.
Infine, CESVI – Cooperazione e Sviluppo, con un finanziamento regionale di 86.600 euro, ha realizzato il progetto “Acqua potabile e servizi igienico-sanitari per la Striscia di Gaza” nei governatorati di Deir el Balah, Khan Younis e Gaza City. L’iniziativa ha garantito la distribuzione di 1.590 metri cubi di acqua potabile a 12.929 persone sfollate (circa 6 litri pro capite al giorno) in 23 campi; inoltre, 3.125 persone in 4 di questi campi hanno beneficiato dell’accesso a strutture igienico-sanitarie migliorate.
Alla presentazione dei risultati dei primi tre progetti, ha fatto seguito la testimonianza di due rappresentanti di The Parents Circle: nell’occasione sono intervenuti la palestinese Laila Alshekh e l’israeliana Elana Kaminka.
“Abbiamo voluto portare in Consiglio regionale questa testimonianza di riconciliazione come scelta concreta e alternativa all’odio perché crediamo che la pace si costruisca anzitutto attraverso il dialogo, anche – e soprattutto – quando il dolore rischia di trasformarsi in rancore –ha sottolineato il Sottosegretario Raffaele Cattaneo-. Le parole dei membri dell’associazione Parents Circle, che da 30 anni lavorano per costruire un ponte di dialogo tra famiglie israeliane e palestinesi che hanno perso una persona cara nel conflitto, ci ricordano che il riconoscimento reciproco e l’umanizzazione dell’altro sono scelte possibili, persino dopo le perdite più laceranti. Il valore del perdono, così radicato nella nostra tradizione cristiana, non è debolezza –ha concluso Cattaneo– ma una forza morale capace di spezzare la spirale della violenza. In un mondo oggi attraversato da oltre cinquanta conflitti, abbiamo il dovere di sostenere ogni voce che costruisce ponti anziché muri.
In apertura dell’incontro, un plauso all’iniziativa è giunto anche dal Presidente Attilio Fontana, che ha sottolineato l’importanza della solidarietà e del dialogo tra i popoli.