Consiglio regionale: le mozioni discusse nella seduta del 3 febbraio

Sgomberi ALER, valorizzazione Reggia di Monza e opportunità bando PNRR per nuovi alloggi universitari i temi affrontati

Seduta pomeridiana di Consiglio regionale dedicata alla discussione di alcune mozioni: di seguito la sintesi

Opportunità offerte dal bando PNRR per la realizzazione di nuovi alloggi per studenti universitari in Lombardia
Il Consiglio Regionale ha approvato all’unanimità la mozione che impegna la Giunta a farsi promotore e ad agevolare le opportunità offerte dal bando PNRR per la realizzazione di nuovi alloggi per studenti universitari in Lombardia.
Come ha sottolineato Massimo Vizzardi (Gruppo Misto), primo firmatario della mozione “negli Atenei lombardi, nell’Anno Accademico 2024/2025, secondo i dati dell’Ufficio statistico del Ministero dell’Università e della Ricerca (USTAT), risultavano iscritti 329.693 studenti, a conferma del prestigio delle università lombarde. L’alloggio, quindi, rappresenta il bisogno più importante per tutti gli studenti fuorisede. È quindi necessario incrementare l’offerta di alloggi universitari a canoni sostenibili, favorendo il diritto allo studio e sfruttando le risorse messe a disposizione dal Fondo per gli alloggi, istituito nel 2024, che prevede l’erogazione di un contributo economico a fondo perduto, fino a circa 20.000 euro per ogni nuovo posto letto messo a disposizione in residenze che prevedano almeno 18 nuovi posti letto e situate in comuni sede di ateneo o aree limitrofe”.
Lo scorso 19 gennaio l’Avviso pubblico ha dato ufficialmente avvio alla presentazione di domande a sportello per la concessione di contributi finanziari finalizzati all’acquisizione di nuovi posti alloggio per studenti universitari a cui possono accedere imprese, operatori economici, soggetti pubblici o privati, gestori di alloggi o residenze per studenti.
A questo proposito, il documento presentato al Consiglio Regionale chiede alla Giunta di assumersi il ruolo di “regista istituzionale attivo” nel promuovere e sostenere la partecipazione degli Atenei, dei Comuni e degli enti pubblici e privati, operanti nell’ambito del diritto allo studio universitario, al bando PNRR pubblicato dal Ministero dell’Università e della Ricerca per la realizzazione di nuovi alloggi universitari, garantendone la massima diffusione per incrementare gli alloggi a canone sostenibile, rafforzando così il diritto allo studio e consolidando ulteriormente l’attrattività delle università lombarde.
Si invita, inoltre a mantenere un dialogo costante con gli enti interessati al fine di monitorare, anche in collaborazione con il Comitato regionale per il diritto allo studio universitario, che sia colta al meglio questa opportunità sul territorio lombardo per rispondere al fabbisogno emergente, garantendo la sostenibilità economica della famiglia. Si chiede infine un attento monitoraggio sugli sviluppi del bando e di tenere aggiornata la commissione competente.
Nel corso del dibattito sono intervenuti i Consiglieri Paola Pizzighini (M5Stelle), Paolo Romano (PD), Onorio Rosati (AVS), Andrea Sala (Lega) e Michele Schiavi (FdI).


Valorizzazione del complesso monumentale Reggia di Monza e definizione di un nuovo assetto gestionale in vista della scadenza nel 2029 del Consorzio Villa Reale e Parco di Monza
Un tavolo istituzionale per potenziare il complesso monumentale della Reggia di Monza: lo chiede una mozione presentata da Alessandro Corbetta e approvata a maggioranza dall’Aula.
Il testo impegna il Presidente della Giunta a promuovere, in raccordo con il Ministero della Cultura, il Comune di Monza e il Comune di Milano, un tavolo istituzionale tra gli enti proprietari del complesso monumentale della Reggia di Monza – Villa Reale, Giardini Reali e Parco e i soci non promotori (Camera di Commercio Mi-Mb-Lo, Assolombarda e Provincia di Monza e Brianza), che si ponga, innanzitutto, l’obiettivo di affrontare la scadenza prevista nel 2029 dell’attuale Consorzio, valutando le soluzioni organizzative e giuridiche più idonee per il futuro assetto gestionale del complesso in grado di sviluppare e rafforzare le attività di tutela, promozione e utilizzo del comparto avviate nel corso degli ultimi anni.
Il Consorzio – spiega Alessandro Corbettapresenta limiti strutturali che rendono necessaria una riflessione sul suo futuro assetto gestionale in vista della scadenza del 2029. Serve una nuova organizzazione che possa puntare a una maggiore semplificazione di gestione, a una sostenibilità economica di lungo periodo e a una valorizzazione di respiro nazionale e internazionale del compendio della Reggia di Monza. Il settore pubblico da solo non basta: servono risorse stabili e anche aprire a investimenti privati, senza perdere il controllo e la tutela del patrimonio”.
Alessandro Corbetta ha ricordato l’investimento di Regione Lombardia di oltre 55 milioni di euro per le fasi 1 e 2 del Masterplan per la valorizzazione della Reggio di Monza, l’impegno per il prolungamento della metropolitana M5 fino a Monza, con cofinanziamento regionale di circa 300 milioni di euro e i 370mila spettatori all’ultima edizione del Gran premio d’Italia che hanno generato un indotto di circa 192,6 milioni di euro per il territorio.
Nel corso del dibattito su un tema definito a voce unanime “prioritario per un patrimonio unico non solo a livello regionale ma anche nazionale” sono intervenuti i Consiglieri Jacopo Dozio (FI), Fabrizio Figini (FI), Michela Palestra (Patto Civico), Paola Pizzighini (M5Stelle), Pietro Ponti (PD), Onorio Rosati (AVS), Martina Sassoli (Lombardia Migliore) e Alessia Villa (FdI).


Prima sgomberare i delinquenti
Respinta dall’Aula del Consiglio Regionale della Lombardia la mozione presentata da Maria Rozza (PD) Prima sgomberare i delinquenti che chiedeva alla Giunta di operare con la massima urgenza affinché le Aler procedano con assoluta priorità alla programmazione degli sgomberi dei delinquenti occupanti gli alloggi di edilizia residenziale pubblica (ERP) nel rispetto di quanto prevede il Piano di Azione aggiornato nel 2023, per garantire agli assegnatari la tranquillità e il decoro di cui hanno bisogno.
“Le modalità operative di Aler negli ultimi sgomberi sono state discutibili – ha commentato la prima firmataria Maria Rozzaavendo sgomberato prioritariamente situazioni abusive in presenze di situazioni di fragilità, come è avvenuto lo scorso 26 gennaio con lo sgombero in Via Tommei 2 di una mamma con una bambina che frequenta regolarmente la scuola di zona, rispetto ad altre situazioni che realmente minano la tranquillità dei quartieri popolari milanesi”.
Nel corso del dibattito sono intervenuti i Consiglieri: Maira Cacucci (FdI) che ha sottolineato come “l’elenco degli sgomberi prioritari non viene redatto dall’Aler, ma è frutto di un Gruppo di Lavoro di cui fa parte anche il Comune di Milano”, Nicola Di Marco (M5Stelle) che ha commentato che “probabilmente da Aler è stata data priorità agli sgomberi delle situazioni più fragili per migliorare le statistiche che descrivono il persistere di troppe situazioni abusive ancora non risolte”, Giulio Gallera (FI) che ha dichiarato che “il fatto che nelle case Aler ci sia delinquenza mentre nelle case MM del Comune di Milano regni la tranquillità sembra più che altro una leggenda”, Paola Bulbarelli (FdI) che ha specificato “che gli sgomberi degli abusivi sono e saranno sempre una priorità per Regione Lombardia e che la mozione in oggetto ha solo una valenza politica” e Pierfrancesco Majorino (PD) che ha ribadito “la discutibilità delle modalità operative di Aler in merito agli sgomberi”.