La prima domenica di febbraio è tornato il “Gran Carnevale Cremasco”, organizzato da Carnevale Cremasco ODV (Organizzazione di Volontariato) di Crema (CR) con il patrocinio del Consiglio regionale della Lombardia.
Si tratta della manifestazione, giunta alla sua XXXVIII edizione, che nel 2025 ha ricevuto il riconoscimento di “Carnevale storico” dal Ministero della cultura.
Quest’anno i nuovi carri saranno ispirati all’ A.I. (intelligenza artificiale), alle dipendenze da cellulare, ai sessant’anni del brano dei Beatles Yellow Submarine, all’esortazione alla ribellione per ottenere la pace e al brano di Roberto Vecchioni Sogna, ragazzo sogna grazie al quale l’immaginazione può superare la realtà.
Fuori concorso, ci sarà il carro di Milano-Cortina dove la maschera del Gagèt e della sua ochetta sono impegnati in una fantomatica discesa su sci e slittino.
Le sfilate dei cinque carri allegorici si svolgeranno nel circuito di piazza Giovanni XXIII a partire dalle 14.30 nelle domeniche dell’8, del 15 e del 22 febbraio.
L’iniziativa ha l’obiettivo di dare continuità alle tradizioni paesane e, allo stesso tempo, di creare una sfilata che da anni è sinonimo di divertimento, aggregazione, cultura e storia in modo da valorizzare il patrimonio storico, artistico e ambientale legato alle tradizioni regionali e locali.
PROGRAMMA EVENTI GRAN CARNEVALE CREMASCO 2026
DOMENICA 01 FEBBRAIO: INAUGURAZIONE 38ESIMA EDIZIONE
È stato il momento in cui il sindaco, Fabio Bergamaschi, ha consegnato simbolicamente le chiavi della città al presidente Eugenio Pisati e alla maschera del Gagèt, che lo hanno autorizzato a trasformare Crema in un luogo di divertimento, gioioso e spensierato.
Dalle 15 alle 18, in Piazza Duomo, l’Associazione CREMA LIVE HEART ha presentato: “Aspettando il Carnevale”. Animazione musicale, maschere e intrattenimento ludico per grandi e bambini. Niente carri allegorici ma si è festeggiato il Carnevale nelle vie e piazze cittadine con artisti di strada, musica, balli, maschere Disney.
DOMENICA 08 FEBBRAIO: PRIMA SFILATA DEI CARRI ALLEGORICI
Dalle 14.30, in Piazza Giovanni XXIII e nel circuito del Carnevale, al via la prima sfilata con carri allegorici a tema, gruppi mascherati, animazione musicale affidata alle Scuole di ballo;
RADUNO CAMPERISTI 2026: ventiduesimo Raduno Camperisti, in collaborazione con “3C Camper Club Crema”, i camperisti, provenienti da tutta Italia, si danno appuntamento nell’area attrezzata di via Giacomo Crespi, angolo via Capergnanica. Anche le domeniche successive i camper in arrivo saranno accolti e gestiti dal Camper Club Crema Info: camperclubcrema.3c@gmail.com;
ISOLA DEI BAMBINI: a disposizione, ad uso gratuito, gonfiabile gigante e trucca bimbi;
Dalle ore 9 alle ore 19, in piazza Duomo, Via Manzoni, Via Cavour e inizio Via XX Settembre a Crema (CR) mercatini di carnevale con degustazione e vendita di prodotti enogastronomici tipici locali e italiani, prodotti biologici, prodotti di artigianato e laboratori creativi;
Dalle ore 11.00 alle 21.00 in Piazza Madeo sarà allestito un punto ristoro con alcuni truck.
DOMENICA 15 FEBBRAIO: SECONDA SFILATA DEI CARRI ALLEGORICI
Seconda sfilata dei carri allegorici nel circuito cittadino, con gruppi mascherati e animazione musicale delle Scuole di ballo a partire dalle 14.30 in Piazza Giovanni XXIII.
Rallegrano la giornata bande e gruppi folcloristici professionisti provenienti dall’Italia e dall’estero.
ISOLA DEI BAMBINI: a disposizione, ad uso gratuito, gonfiabile gigante e trucca bimbi;
Dalle ore 9 alle ore 19, in piazza Duomo, Via Manzoni, Via Cavour e inizio Via XX Settembre – mercatini di carnevale con degustazione e vendita di prodotti enogastronomici tipici locali e italiani, prodotti biologici, prodotti di artigianato e laboratori creativi;
Dalle ore 11.00 alle 21.00 in Piazza Madeo sarà allestito un punto ristoro con alcuni truck.
DOMENICA 22 FEBBRAIO: TERZA E ULTIMA SFILATA DEI CARRI ALLEGORICI
L’ultima domenica di Carnevale ruota sempre intorno alla sfilata dei cinque carri allegorici in competizione tra loro, dei tre carri ospiti, dei gruppi mascherati e delle animazioni musicali delle Scuole di ballo.
ISOLA DEI BAMBINI: a disposizione, ad uso gratuito, gonfiabile gigante e trucca bimbi;
Dalle ore 9 alle ore 19, in piazza Duomo, Via Manzoni, Via Cavour e inizio Via XX Settembre – mercatini di carnevale con degustazione e vendita di prodotti enogastronomici tipici locali e italiani, prodotti biologici, prodotti di artigianato e laboratori creativi;
Dalle ore 11.00 alle 21.00 in Piazza Madeo sarà allestito un punto ristoro con alcuni truck.
PRO LOCO E VISITE GUIDATE DELLA CITTÀ: Nelle domeniche dell’8, del 15, e del 22, in piazza Duomo al mattino, la Pro Loco organizza visite guidate per gruppi o singoli turisti nella città di Crema.
Per info la Proloco di Crema sarà aperta tutto il giorno in Piazza Duomo 22: numero telefono 0373 81020. Oppure www.prolococrema.it
TITOLI DEI CARRI E LORO SIGNIFICATI
Carro AI-GUANA
Un’iguana gigante nata dal cuore della foresta pluviale si erge a difesa del mondo reale contro l’incedere inevitabile del mondo virtuale.
Un invito a riflettere sull’intelligenza artificiale, sui rischi ad essa connessi, di dominio e manipolazione della realtà che, invece, non può mai essere sostituita e va difesa. L’AI non si deve contrapporre alla realtà ma deve essere al suo servizio.
Carro L’ESERCITO DEL SELFIE
Il carro è rappresentato da alcune figure, tutte con il cellulare in mano. Una dipendenza, quella da cellulare, che non riguarda solo i ragazzi.
Anche il mondo adulto non si sottrae. Si è sempre più social, ma si socializza sempre meno, lasciando poco spazio al confronto e alla creatività.
Carro YELLOW SUBMARINE
Il carro è composto da un grande televisore anni 60 e dalla mitica band dei Beatles. Era il 1966 quando i Beatles incisero uno dei loro brani più popolari diventato, due anni dopo, anche un film d’animazione.
Festeggiamo i 60 anni del brano facendo tutti un viaggio sul sottomarino giallo più iconico della storia.
Carro SOGNA RAGAZZO, SOGNA
In primo piano c’è un ragazzo seduto sopra ad un cuscino circondato dai suoi giochi. Prendendo spunto dal titolo di una splendida canzone di Roberto Vecchioni, il carro è un omaggio alla fantasia, all’ immaginazione che supera la realtà.
Se il mondo virtuale prende il sopravvento possiamo ancorarci solo ai nostri sogni, ai ricordi d’infanzia, ai giochi che sapevano ispirare mille avventure fantastiche.
Carro W.A.R. (WE ARE REVOLUTION)
Il carro si compone di una colomba della pace posta su di un cannone e da uno scheletro vestito da militare con delle ali, circondato da alberi pieni di fiori.
A giudicare dai resoconti delle cronache quotidiane, sembra che il mondo non sappia fare a meno della guerra. Ma un altro mondo, senza la guerra, è possibile.
La violenza, l’odio e la forza non sono l’unica via o risposta. C’è sempre un’altra via. Il carro vuole essere un’esortazione alla ribellione, la rivoluzione è la pace: “Ribellati e sii la rivoluzione che può cambiare la storia”.
LE PRINCIPALI NOVITÀ
Tra le novità dei carri, anche se non gareggerà tra quelli in concorso, ci sarà il carro dedicato alle Olimpiadi Milano-Cortina 2026 che si svolgono in concomitanza con il periodo del Carnevale Cremasco.
Si tratta di un’installazione trasportabile: su uno sfondo in cui compaiono gli anelli olimpici, il Gagèt, maschera tipica cremasca, con sci ai piedi, scende dall’alto di una fantomatica pista bianca, mentre l’uchèt (l’ochetta) scende con uno slittino.
Una celebrazione ed un omaggio ai giochi olimpici che entrano, a pieno titolo, vista la vicinanza con Milano, nella festa più importante della città, sfilando lungo il circuito cittadino.
Confermato il metodo di votazione avverrà tramite l’utilizzo di un QR code che sarà assegnato ad ogni carro in concorso. Ogni avventore, tramite il proprio cellulare potrà esprimere solo una votazione e si potrà votare solo durante la manifestazione e le sfilate dei carri.
Oltre ai cinque carri allegorici in concorso, sfileranno tre carri ospiti che non parteciperanno alla gara. Si tratta dei:
Fellowes di Casazza di Bergamo;
Wild Boys di Franciacorta di Erbusco;
Gli sbandati dell’Odolo di Castel Goffredo.
Novità anche per gli speciali ospiti che verranno ad animare la prima domenica dedicata alla sfilata dei grandi carri allegorici, l’8 febbraio, infatti, sul palco di Piazza Giovanni XXIII saliranno due voci famose e inconfondibili del panorama radiofonico nazionale.
Si tratta di “Pizza” alias Graziano de Santis e “Ylenia” Baccaro, noti dj e conduttori di Radio 105, che partecipano al programma mattutino “Tutto Esaurito” con Marco Galli che si tiene su Radio 105 dalle 7 alle 10.
Altra novità, è rappresentata da una festa aggiuntiva che si terrà sabato 21 febbraio in Piazza Falcone e Borsellino, denominata MEG Gagèt. Si tratta della festa serale di fine Carnevale, che precede l’ultima domenica del 22 febbraio, quella in cui si proclama il carro vincitore e che chiude il periodo carnevalesco in città.
I giovani dai 20 ai 30 anni ma anche bambini e ragazzi saranno coinvolti in un dj set che inizierà alle ore 18 e termina intorno alle 23.
CURIOSITA’ SULLA MASCHERA DEL “Gagèt”
Quando si parla del Carnevale Cremasco è d’obbligo nominare «al Gagèt co ‘l so uchèt», la maschera tradizionale cremasca. La sua origine risale al 1955 quando, a Crema, fu bandito un concorso per trovare un costume che fosse rappresentativo della cittadina e vinse quello di Paolo Risari, titolare della «Trattoria degli Angeli», con la maschera del Gagèt.
Da allora, questo travestimento è diventato il simbolo del Carnevale di Crema e il carro di apertura di ogni sfilata è sempre quello del Gagèt. Si dice che il Risari, per inventare il suo costume, abbia preso spunto dai contadini che mangiavano nella sua osteria la domenica. Infatti, essi non possedevano abiti eleganti se non quello del matrimonio, che, col tempo, era destinato a diventare corto, stretto e logoro. Ancora oggi il Gagèt indossa una giacca nera un po’ sgualcita, un panciotto e un paio di pantaloni neri esageratamente sopra la caviglia, che fanno risaltare le calze rosse e bianche, i colori tipici di Crema.
La maschera del Gagèt sul capo porta un cappello con il bavero e al collo un foulard bianco e rosso. Accessorio indispensabile della maschera cremasca sono i guanti bianchi che servivano per coprire le mani callose, rovinate dal faticoso lavoro nei campi, ai piedi portava le tipiche calzature del contadino, gli zoccoli di legno, oggi sostituiti da più pratici scarponcini in pelle o da zoccoli di cuoio. Completava l’abbigliamento la «gianèta», il bastone da passeggio.
La sua compagna di viaggio era la sua ochetta, Caterina, che veniva trasportata in un cestino di vimini pieno di caramelle da donare ai bambini presenti sul circuito delle sfilate carnevalesche. Oggi, l’oca è di cartapesta, ma fino a qualche anno fa era viva.
La Betta, detta «la Gagèta», era la moglie del Gagèt e sfila ancora al fianco del suo amato marito. Considerato il più importante della Lombardia, il Gran Carnevale Cremasco è parte della storia e della cultura di Crema da ormai cinque secoli, cioè dagli inizi del dominio veneto fino ai giorni nostri. Già nel Quattrocento, era un evento assai apprezzato dai cremaschi che affollavano il centro storico.