Dall’11 al 13 settembre a Crema (CR) “CloseUP Festival”

Circo contemporaneo, danza, video e performance urbane trasformano Crema in un palcoscenico diffuso tra arte, comunità e paesaggio

Da venerdì 11 a domenica 13 settembre Crema accoglierà l’ottava edizione di “CloseUP Festival”, l’appuntamento internazionale che trasforma la città in un palcoscenico diffuso dedicato al circo contemporaneo, danza e video, con spettacoli gratuiti pensati per abitare piazze, musei e luoghi simbolici.

La manifestazione, organizzata dall’Associazione Culturale Lagostudio di Chieve (CR) con il patrocinio del Consiglio regionale della Lombardia, richiama gli artisti e le compagnie più originali della scena europea capaci di dialogare con spazi urbani e comunità.

L’edizione 2026 si presenta con il tema “Sguardi dal cielo”, un invito a osservare la città da prospettive nuove e a lasciarsi sorprendere dalle evoluzioni degli artisti.

Il programma alterna proiezioni immersive, performance all’aperto, laboratori per bambini, incontri con gli artisti e momenti partecipati, dando vita a un percorso collettivo tra spazi storici e luoghi all’aperto.

Fra gli appuntamenti di maggiore richiamo spiccano “Play Life”, esperienza in realtà virtuale premiata alla Biennale Cinema 2024, e “ROOM22”, performance urbana firmata dalla Compagnia FUNA.

La danza attraverserà il centro storico con la Nelken Line, omaggio corale a Pina Bausch, accompagnata dalla Banda di Sergnano e aperta a cittadini e cittadine in una coreografia semplice, condivisa e itinerante.

Gli Ex Stalloni ospiteranno la giornata conclusiva, tra pratiche di movimento nella natura, visita al Centro di Riabilitazione Equestre, percorsi guidati e momenti conviviali con gli artisti.

Musei, chiostri, piazze e cortili diventeranno quinte naturali per un festival che valorizza il patrimonio cremasco, facendo dialogare architettura, paesaggio e ricerca artistica contemporanea.

L’accesso gratuito agli appuntamenti ribadisce la volontà di avvicinare la cultura a pubblici diversi, facendo della partecipazione un’esperienza aperta, condivisa e inclusiva.

Anno dopo anno, il festival conferma il proprio ruolo tra gli eventi culturali più riconoscibili della Lombardia, unendo ricerca artistica, attenzione sociale e promozione del territorio.