Milano, 15 gennaio 2026 – In occasione dell’Anno Internazionale della Donna Agricoltrice 2026, i Club della Rete Sl Italia aderenti al progetto “La Cultura delle donne per una Coltura ecoSOStenibile + Contrasto agli sprechi”, che sostiene piccole imprenditrici del campo agroalimentare, si sono riuniti a Palazzo Pirelli confermando e condividendo l’obiettivo di sviluppare nuove collaborazioni e sinergie.
Gli interventi del Consigliere regionale Giovanni Malanchini, del funzionario della Direzione Generale Agricoltura di Regione Lombardia Andrea Bocciarelli e di Silvia Cenadelli dell’Istituto Sperimentale Italiano Spallanzani, hanno delineato un quadro della situazione delle agricolture lombarde “fiorente, che però deve continuamente “regolare” i cambiamenti, l’evoluzione e il dinamismo con interventi di sostegno (distretti del cibo, ricerca, protezione dei prodotti locali)”.
All’incontro hanno partecipato le maggiori associazioni di categoria dell’ambito agricolo (Confagricoltura Donna, Donne in Campo-CIA Coldiretti Donna, Casa dell’Agricoltura e Slow Food) e parecchie imprenditrici del settore agroalimentare che da un lato hanno testimoniato l’attiva attenzione, le azioni e i vivaci progetti in atto in questo settore e dall’altro hanno evidenziato alcune criticità come la lotta contro lo spopolamento, la mancanza di manutenzione del territorio in alcune località, la scarsità di formazione e di una figura istituzionale dedita al settore agricolo in molti Comuni, senza dimenticare e le difficoltà causate da una burocrazia soffocante.
Nel suo intervento Giovanni Malanchini ha evidenziato l’importanza delle donne in agricoltura, sottolineando come negli ultimi anni sia in aumento il numero di donne impegnate in agricoltura in posizioni di rilievo (molte di queste under 35), con una particolare presenza nell’ambito della ricerca e nei progetti di benessere animale.
“È stato un piacere ospitare questo convegno e dimostrare cosa fa concretamente Regione Lombardia -ha detto Malanchini-. A fronte delle notizie negative che riguardano il settore primario, dalla sottoscrizione dell’accordo di libero scambio Mercosur alla nuova Politica Agricola Comune, che taglierà ulteriori fondi agli agricoltori, possiamo vedere che la Lombardia è un territorio resiliente, che mostra capacità di innovazione e tanto coraggio. Sono certo che le donne saranno protagoniste nelle sfide che l’agricoltura dovrà affrontare”.