Festa della Repubblica: l’intervento del Presidente Federico Romani

Il Presidente del Consiglio regionale è intervenuto alle celebrazioni che si sono svolte a Monza nella sede della Prefettura

Celebrare il 2 giugno significa ricordare il giorno in cui gli italiani scelsero la Repubblica, la libertà e la democrazia. Quest’anno la Festa della Repubblica assume un significato ancora più profondo: ottant’anni fa, per la prima volta, milioni di donne italiane entrarono da protagoniste nella vita democratica del Paese. Quel voto fu molto di più dell’esercizio di un diritto, fu un atto di fiducia nel futuro. In uno scenario come quello di oggi segnato da guerre, instabilità internazionale, tensioni sociali e profonde trasformazioni economiche e geopolitiche desidero rivolgere un pensiero particolare alle donne e agli uomini delle nostre Forze Armate, impegnate in Italia e nelle missioni internazionali per garantire sicurezza, protezione delle popolazioni civili, cooperazione internazionale e difesa dei principi democratici. Ai più giovani dico infine che la Repubblica non è qualcosa di distante, nonostante abbia ottant’anni. È la vostra libertà di studiare, lavorare, esprimervi, costruire il vostro futuro. Ed è anche il dovere di partecipare, di impegnarvi, di essere protagonisti in prima persona delle vostre comunità“.

Lo ha sottolineato il Presidente del Consiglio regionale della Lombardia Federico Romani intervenendo oggi a Monza in Prefettura alle celebrazioni per la Festa della Repubblica, alla presenza di numerosi Sindaci, cittadini, autorità civili e militari.

Nel corso della cerimonia, oltre al Presidente Romani, sono intervenuti anche il Prefetto Enrico Roccatagliata, Claudio Rebosio per la Provincia di Monza e Brianza e il Sindaco di Monza Paolo Pilotto.

Soffermandosi sull’80° anniversario del suffragio universale, Federico Romani ha evidenziato in particolare il ruolo delle donne nelle istituzioni repubblicane e il grande contributo che in questi anni hanno dato e continuano a dare alla vita sociale e civile della nostra regione.