Mancano pochi giorni al termine delle Olimpiadi di Milano Cortina e, nel clima di emozione che ancora ci accompagna, tra record di medaglie italiane e qualche podio mancato, è partito il conto alla rovescia verso l’apertura delle porte del Teatro Ariston di Sanremo, che ospiterà la 76ª edizione del Festival.
Il debutto, che è slittato di qualche settimana per non sovrapporsi ai Giochi e non dividere il cuore degli italiani, sarà il 24 febbraio, con Carlo Conti al timone e prontissimo ad accompagnare i telespettatori lungo i cinque appuntamenti che, ci si aspetta, catalizzeranno l’attenzione dei media e dei social, tra applausi e polemiche. Tra critiche e ovazioni.
Si alza dunque il sipario sui 30 campioni in gara, 6 provenienti dalla Lombardia. Un numero inferiore rispetto allo scorso anno, ma pur sempre rappresentativo della nostra Regione, che anche in questa edizione ritorna protagonista grazie a concorrenti, ospiti e brani proposti per la penultima serata, quella delle “cover”, evento cult e amatissimo, che si rinnova per il quindicesimo anno.
Artista schivo, ironico, fuori dagli schemi, famoso per non togliere mai gli occhiali da sole, è Dargen D’Amico. Classe ’80, ha costruito la sua carriera nel capoluogo lombardo, pur essendo di origini siciliane. La sua identità musicale, che mescola rap, pop e provocazione, si forma nel collettivo “Sacre Scuole”, fondato verso la fine degli anni ’90 insieme a Cosimo Fini, in arte Gué Pequeno, conosciuto sui banchi del liceo Parini, rinomato istituto milanese.
Per lui, tra le penne più apprezzate della musica italiana ed ex giudice di X Factor, quello di quest’anno è il terzo festival.
Ex giudice del talent di Sky e tre partecipazioni al concorso anche per il milanese Fedez. Dopo aver esordito e conquistato il secondo posto nel 2021 con Francesca Michielin e aver sfiorato il podio lo scorso anno, il trentaseienne, cresciuto nella periferia sud, tra Rozzano e Buccinasco, ritorna sul palco dell’Ariston, questa volta in tandem con Marco Masini.
Non sono nuovi all’esperienza ligure Francesco Renga e la milanese Malika Ajane.
Per il cinquantasettenne, cresciuto a Brescia e vincitore del “leoncino” nel 2005, è l’undicesima volta. Ad accompagnarlo, nella serata dei duetti, ci sarà Giusy Ferreri, cresciuta ad Abbiategrasso, in provincia di Milano. Insieme omaggeranno David Bowie, interpretando la versione italiana di “Space Oddity” (Ragazzo solo, ragazza sola) pubblicata nel 1970 e riscritta proprio per l’artista inglese dal grande paroliere lombardo Mogol.
Raffinata e dal timbro inconfondibile è Malika, a cui l’Ariston ha sempre regalato prestigiosi riconoscimenti, ma mai la vittoria. Nata nel 1984, studia al Conservatorio di Milano e spicca il volo dal Coro delle voci bianche del Teatro alla Scala. Per lei sono cinque le volte al festival: da sempre prediletta dagli orchestrali, nel 2010 i musicisti lanciarono gli spartiti sul palco per esprimere dissenso di fronte alla sua esclusione dal podio.
Arriva dal capoluogo lombardo, per la prima volta da solista, J-Ax: ironia, verità e racconto urbano si mescoleranno ad atmosfere “country”, nutrendo l’ambizione di piacere a “nonni” e “nipoti” e creando un’atmosfera di festa, che proseguirà nella penultima serata insieme alla Ligera County Fam. Niente popò di meno che cinque nomi con decenni di cultura e tradizioni meneghine alle spalle: Paolo Jannacci, Cochi, Ale & Franz, Paolo Rossi.
Ci sarà da scatenarsi anche con le Bambole di pezza, band punk-rock milanese al femminile, che si distingue per l’energia travolgente e lo stile ribelle. La girl band, partita da un garage negli anni 2000 e oggi primo gruppo vocale e strumentale femminile a partecipare al Festival nella sezione “big”, ha già annunciato il prossimo live tour. Prima tappa, proprio Milano.
In occasione della serata delle “cover”, capace di regalare emozionanti interpretazioni, la line up lombarda in gara si arricchirà di altri 8 ospiti profondamente legati alla nostra regione.
Per l’iconico evento celebrativo della musica nazionale e internazionale, arriveranno da Milano, oltre a Giusy Ferreri e Ligera County Fam, anche Gianluca Grignani e Morgan.
Vedremo inoltre l’italo brasiliana Gaia, cresciuta a Viadana in provincia di Cremona, e The Kolors, band fondata nel capoluogo lombardo 17 anni fa.
Joan Thiele, tra i “big” dello scorso anno, scenderà da Desenzano del Garda per sostenere l’emergente Nayt, considerato l’outsider della 76ª edizione, mentre lo stile nobile e romantico del Primo ballerino del Teatro alla Scala di Milano, Timofej Andrijashenko, è stato scelto da Patty Pravo, la concorrente più anziana: la loro performance sul brano “Ti lascio una canzone” omaggerà Ornella Vanoni.
Alla “Edith Piaf” lombarda, scomparsa recentemente, sarà dedicato inoltre il duetto che mescola il timbro morbido e delicato del milanese d’adozione Michele Bravi con quello caldo e profondo di Fiorella Mannoia. Insieme daranno voce a Domani è un altro giorno, portato al successo dalla Vanoni 55 anni fa.
“Mi sei scoppiato dentro il cuore” e “Parole Parole…”, due classici della “Tigre di Cremona”, la grande Mina, originaria di Busto Arsizio, saranno riproposti da Malika e dall’artista romano, Fulminacci.
Torneremo indietro di mezzo secolo anche con J-Ax e la band sorta all’ombra della Madonnina, che è stata arruolata per intonare “e la vita, la vita, e la vita l’è bela, l’è bela…”: canzone simbolo dello spirito lombardo e firmato nel 1974 da Cochi Ponzoni, Renato Pozzetto, Enzo Jannacci e Beppe Viola.
Oggi, come allora, la morale è la stessa: la vita va affrontata con un po’ di leggerezza ed è meglio avere “l’ombrela…Ti ripara la testa…Sembra un giorno di festa”!
A questo punto, che il sipario si alzi e lo spettacolo abbia inizio!