Il caso Protopapa di Trezzo sull’Adda in Commissione Attività Produttive

L’azienda di autotrasporti, parte della logistica di GLS, da dicembre in liquidazione e con 80 lavoratori senza reddito e ammortizzatori sociali

Al centro della seduta odierna della Commissione Attività Produttive presieduta da Marcello Ventura (FdI) la situazione dell’azienda Protopapa di Trezzo sull’Adda (Milano). Lo scorso 30 dicembre il Tribunale di Milano ha dichiarato la liquidazione giudiziale dell’azienda di trasporti, che fa parte dell’indotto logistico del colosso Gls Italy, nominando un curatore incaricato di gestire la procedura. Ottanta autotrasportatori sono rimasti così senza lavoro, senza stipendi e senza strumenti di sostegno al reddito, privi di qualsiasi tutela. La maggior parte di loro, come prevede il codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza (CCII), hanno presentato le dimissioni per giusta causa per potere accedere alla Naspi o, in alternativa, mettersi nella condizione di potere trovare una nuova ricollocazione.

L’audizione è stata molto utile –ha sottolineato Simone Negri (PD), uno dei due Consiglieri richiedenti il Tavolo di oggi a Palazzo Pirelli-, proprio perché ha fatto emergere la complessità della situazione e l’esigenza di chiarire molti aspetti ancora nebulosi a partire dai numeri dei lavoratori davvero ricollocati o ancora senza un lavoro e a partire  dalle dinamiche che hanno portato alla liquidazione dell’azienda”.

Una crisi che sta colpendo soprattutto i lavoratori più anziani, vicini alla pensione, con scarse possibilità di ricollocazione “in un settore -come ha commentato la Consigliera Paola Pizzighini (M5S), anch’essa richiedente l’audizione-, quello della logistica che non è in crisi e che continua in realtà a produrre profitti, dove però il rischio d’impresa è stato scaricato interamente sull’anello più debole della catena, ovvero i lavoratori. Per questo monitorerò ogni singolo passaggio dei prossimi giorni perché le imprese committenti non possono considerarsi estranee a questa vicenda”.

 Tutti i soggetti presenti e convocati al Tavolo della Commissione sono intervenuti manifestando preoccupazione per una situazione che presenta ancora molte incertezze e lascia molti punti interrogativi irrisolti.

Il Sindaco di Trezzo sull’Adda Diego Torri ha ribadito “la vicinanza e la solidarietà dell’Amministrazione alle famiglie del territorio coinvolte in questa triste vicenda e la disponibilità a sedersi intorno a un Tavolo istituzionale per fare chiarezza e trovare delle soluzioni che riducano il disagio dei lavoratori”.

Presente alla seduta anche il curatore fallimentare e un funzionario di GLS, in qualità di principale committente della Protopapa. “Da parte mia – ha precisato il curatore fallimentare – mi assumo l’impegno professionale di procedere alla riscossione dei crediti qualora, come auspico, ci fossero, e il più velocemente possibile per distribuirli tra i lavoratori che avranno presentato richiesta di insinuazione al passivo come vuole la procedura”.

GLS ha spiegato che “non essendo proprietari dell’azienda, secondo il contratto nazionale e collettivo di riferimento, non sussiste un obbligo sociale che li vincoli alla ricollocazione del personale rimasto senza lavoro; tuttavia, per responsabilità sociale e morale, la multinazionale di logistica ha investito in un percorso di outplacement affidato ad una azienda leader nella selezione per favorire il ricollocamento di molti di questi lavoratori”.

 Le rappresentanze sindacali della Filt Cgil Milano Lombardia hanno sottolineato come “purtroppo, anche il confronto in Commissione, ha fatto capire quanto la situazione sia ancora poco chiara da parte degli attori coinvolti”. “Noi continueremo a cercare una risposta che restituisca la dignità a questi lavoratori – hanno dichiarato i sindacati – e crediamo profondamente nel lavoro che possono fare le istituzioni affiancandoci in questo percorso per avere risposte certe. Ricordiamoci che dietro a ogni lavoratore c’è una famiglia e spesso famiglie monoreddito”.

La consigliera Michela Palestra (Patto Civico) infine ha sollecitato “l’importanza di un intervento di Regione Lombardia per comprendere se un suo contributo possa giocare un ruolo importante nel risolvere nel migliore dei modi una situazione quanto mai complessa e delicata” e Alessandro Fiori, funzionario della Direzione regionale Istruzione, Formazione e Lavoro ha confermato “la disponibilità di Regione Lombardia ad aprire fin da subito un dialogo diretto con i sindacati e il committente GLS per definire con maggiore accuratezza i dettagli della vicenda e sondare la possibilità di attivare eventuali strumenti di sostegno per i lavoratori coinvolti”.