Il Consiglio approva la legge che sostiene lo sport e il volontariato

Il relatore Andrea Sala (Lega): "Un provvedimento che vuole incentivare un modello di sport per tutti che sia anche antidoto al bullismo"

Il Consiglio Regionale lombardo ha approvato a maggioranza il progetto di legge “Promozione dell’ideale sportivo e del volontariato in ambito sportivo” approdato in Aula dopo un iter di audizioni con le associazioni sportive lombarde in Commissione.

Il testo normativo della nuova legge, proposto da Giovanni Malanchini (Lega), ha l’obiettivo di sostenere le attività organizzate nell’ambito dell’associazionismo sportivo riconoscendo il valore educativo, sociale e di promozione del benessere psicofisico che riveste l’attività sportiva in tutte le sue forme, valorizzando, allo stesso tempo, il volontariato come straordinaria risorsa in questo ambito.

“Un provvedimento -sottolinea il relatore Andrea Sala (Lega) – che vuole incentivare un modello di “sport per tutti” basato sul rispetto della persona e delle regole, nonché sulla tolleranza e sulla lealtà, valorizzando quella grande e imprescindibile risorsa del mondo dello sport che è il volontariato”.

 “Diffondere e rendere praticabile lo sport per tutti” è un ulteriore obiettivo che si pone questo progetto di legge, “assumendo ogni iniziativa utile per rendere lo sport universale”.

Il provvedimento istituisce, inoltre, la “Giornata regionale dell’ideale sportivo e del volontariato in ambito sportivo” per sensibilizzare tutti i cittadini lombardi: la data individuata è quella del 5 dicembre di ogni anno, coincidente con la Giornata internazionale del volontariato, proprio in considerazione del fatto che il volontariato nel mondo dello sport da solo rappresenta più del 50 per cento del volontariato nelle sue varie forme e declinazioni e l’anima del sistema sportivo dilettantistico. L’articolo 3 del testo di legge, si sofferma in particolar modo sull’importanza della prevenzione e del contrasto a fenomeni negativi come le baby gang, il bullismo e il cyberbullismo coinvolgendo le istituzioni scolastiche e formative in attività di promozione del volontariato sportivo, come antidoto a tutte le forme di devianza grazie alla diffusione di una cultura di empatia.

Questo progetto di legge, come è emerso dalle audizioni che si sono svolte in Commissione Cultura – ha specificato la Presidente della Commissione Sport e Cultura Anna Dotti (FdI) – avrà ricadute concrete nei territori creando una rete che coinvolgerà scuole, associazioni sportive, mondo sanitario e terzo settore”.

Compito dell’Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale sarà quello di indire, attraverso uno stanziamento iniziale di 80mila euro, un bando di concorso annuale con borse di studio destinate agli allievi delle scuole che producano studi, tesi ed elaborati inerenti alla diffusione della cultura dell’ideale sportivo e la valorizzazione del volontariato. Complessivamente per il prossimo biennio 2026-2027 verranno stanziati 100mila euro, mentre per i trienni successivi, le risorse per questi progetti verranno previste nell’esercizio di bilancio.
Spetta sempre alla Regione sostenere l’associazionismo sportivo lombardo attraverso forme di incentivazione per l’organizzazione di iniziative formative e di volontariato nelle associazioni sportive dilettantistiche operanti sul territorio regionale prevedendo, per quelle in possesso dei requisiti previsti dalla legge e iscritte ai relativi albi, la possibilità di presentare progetti di leva civica.

L’efficacia delle azioni di volontariato svolte nelle scuole e delle iniziative di sensibilizzazione organizzate per avvicinare i cittadini al volontariato sarà oggetto di monitoraggio da parte della Giunta che trasmetterà una relazione a cadenza biennale sugli esiti della legge in termini di diffusione del volontariato.

Ad animare il dibattito in Consiglio l’emendamento presentato dalla Giunta e illustrato in Aula dal Sottosegretario Mauro Piazza.
Con l’inserimento nel testo normativo dell’articolo 7 bis, è stato previsto, come si legge nel documento, “un prestito di 5 milioni di Euro alla Fondazione Milano Cortina 2026 da restituire entro il 31 luglio 2026 per consentire interventi e attività funzionali allo svolgimento delle Olimpiadi e Paralimpiadi sul territorio lombardo”.
Pareri contrari all’inserimento di questo emendamento sono arrivati dalla minoranza che ha sottolineato “l’inammissibilità procedurale di questo emendamento e la non convergenza con l’oggetto del provvedimento di legge in discussione in Aula”. A intervenire in merito sono stati i Consiglieri Paola Bocci (PD), Emilio Del Bono (PD), Nicola di Marco (M5S), Pierfrancesco Majorino (PD), Lisa Noja (PD), Michela Palestra (Patto Civico) e Paola Pizzighini (M5S).

Con 42 voti favorevoli il Consiglio ha dato via libera al provvedimento emendato secondo le richieste della Giunta.

Nel corso del dibattito sono intervenuti anche i Consiglieri Alessandra Cappellari (Lega) e Nicolas Gallizzi (Noi Moderati) che hanno espresso parere favorevole al provvedimento.