La Commissione Territorio, presieduta da Jonathan Lobati (Forza Italia), ha incontrato questa mattina i rappresentanti dell’Associazione Amici Parco Nord e del Laboratorio Parco Fluviale della Valle del Seveso.
Negli ultimi due anni il Consiglio regionale ha approvato all’unanimità alcuni ordini del giorno relativi alla creazione del Parco Fluviale della Valle del Seveso, riconoscendone il valore strategico per la sicurezza idraulica, la rigenerazione territoriale e l’attuazione delle direttive europee sul ripristino della natura.
Le audizioni, a cui era presente anche l’Assessore al Territorio e Sistemi verdi Gianluca Comazzi (Forza Italia), sono state richieste da Partito Democratico e Movimento 5 Stelle, facendo notare che nonostante l’orientamento del parlamento regionale, non è mai stato avviato lo studio preliminare richiesto dalle delibere di indirizzo consiliare, né mai è stata affrontata la governance unitaria dell’intera valle.
Il progetto in questione è un ampio corridoio verde che si sviluppa lungo il corso del torrente, coinvolgendo 23 Comuni, 2 Province (Como e Monza e Brianza) e la Città metropolitana di Milano, con l’obiettivo di riqualificare il sistema ambientale, ridurre il rischio idraulico e creare aree di laminazione tra la Brianza e Milano.
“Al momento non si conoscono gli indirizzi operativi, mentre appare sempre più urgente avviare un percorso di pianificazione strategica, che vada oltre ai mandati amministrativi e che introduca un sistema organico e stabile di governo” hanno sottolineato gli auditi, invitando la politica e le istituzioni a ragionare a lunghissimo termine.
Con la concreta attuazione del progetto, hanno ribadito, entrerebbe in vigore un nuovo assetto normativo, capace di trasformare l’area in uno spazio pulito e rigenerato, superando lo stato di incuria, che spesso caratterizza la zona e il torrente stesso.