La Commissione Affari Istituzionali presieduta da Matteo Forte (FdI) ha dato il via libera al “Testo Unico in materia di simboli identitari della Regione e onorificenze del Consiglio regionale” che racchiude in un unico testo compilativo le leggi regionali in materia di simboli identitari della Regione e onorificenze del Consiglio regionale.
“Si tratta del primo Testo Unico di cui ci occupiamo come Commissione Affari Istituzionali, frutto del lavoro di riordino di un di un gruppo di lavoro tecnico composto in modo paritetico dagli uffici legislativi della Giunta regionale e del Consiglio regionale – sottolinea Matteo Forte -. È un progetto importante per questa legislatura che ci permette di unificare, semplificare e aggiornare il quadro normativo regionale consentendo a operatori e cittadini di avere a disposizione una normativa di immediata consultazione e caratterizzata da chiarezza interpretativa”.
Ai sensi della legge regionale 9 marzo 2006, n°7(Riordino e semplificazione della normativa regionale mediante testi unici), lo scorso 9 luglio la Commissione ha votato l’avvio del processo di riordino e semplificazione della normativa regionale che prevede, oltre al Testo Unico relativo ai simboli identitari della Regione e le onorificenze del Consiglio regionale, votato nella seduta odierna, anche l’accorpamento di 7 leggi regionali sull’agricoltura e 5 normative in materia di politiche sociali in tema di disabilità.
Nel testo approvato oggi, che approderà in Aula per l’approvazione finale il prossimo 24 febbraio, sono quattro le leggi regionali accorpate e contestualmente abrogate più alcuni articoli di altre leggi regionali.
Un Testo che è composto da 7 capi e 14 articoli. Il primo articolo del Testo definisce il perimetro di azione del documento normativo; il secondo e terzo articolo riportano le disposizioni relative all’uso dello stemma e del gonfalone di Regione Lombardia, caratterizzati rispettivamente dalle riproduzioni di una croce curvilinea argentea e del carroccio su uno sfondo verde. I capi terzo e quarto, invece, riportano le disposizioni in materia di bandiera della Regione (capo III) e fascia di rappresentanza istituzionale e segno distintivo dei Consiglieri regionali (capo IV). La festa regionale lombarda, celebrata il 29 maggio di ogni anno, nella ricorrenza della battaglia di Legnano del 29 maggio 1176 è trattata nel capo quinto, mentre il capo sesto disciplina le procedure per il conferimento dell’onorificenza del Consiglio regionale, ovvero l’ “Anello Sigillo Longobardo” che può essere conferito a persone fisiche o giuridiche, nonché ad associazioni, residenti o aventi sede in Lombardia, che si sono particolarmente distinte valorizzando il nome della Lombardia nel mondo. Infine, le disposizioni finanziarie e le abrogazioni si trovano nel capo settimo.
Nei suoi 55 anni di vita il Consiglio regionale della Lombardia ha prodotto più di 2500 leggi, abrogandone nel corso degli anni quasi 2000 grazie a processi di semplificazione e accorpamento. La Lombardia è la regione col minor numero di leggi vigenti: oltre 500.
Applicando i criteri della legge regionale 7/2006, oltre a quelle relative ai simboli identitari della Regione e alle onorificenze del Consiglio, all’agricoltura, alle politiche sociali in tema di disabilità, percorsi di accorpamento simili a quello avviato oggi in Commissione potrebbero coinvolgere anche altri settori del quadro normativo esistente, come artigianato e industria, energia, cave e miniere, acque minerali e termali, sviluppo della montagna, politiche sociali e il contrasto agli inquinamenti. Alcune leggi invece, come quelle di bilancio oppure riguardanti casi particolari o finalità ormai raggiunte sono immodificabili e non accorpabili in testi unici.