Al centro della seduta odierna della Commissione Attività Produttive presieduta da Marcello Ventura (FdI) il futuro della storica industria chimica So.GI.S di Sospiro in provincia di Cremona, dove gli impianti sono fermi dallo scorso aprile, e dei suoi lavoratori, che non ricevono stipendi da mesi a seguito dell’interruzione della fornitura di gas da parte di Shell Energy per insolvenza.
“Auspichiamo che si arrivi al lieto fine per un’azienda che rappresenta un pilastro per il territorio – ha sottolineato in apertura di Commissione Marcello Ventura che ha richiesto le audizioni odierne, anche a seguito delle preoccupazioni espresse dal primo cittadino di Sospiro (CR) Fausto Ghisolfi per la situazione della So.G.I.S. -. L’incontro di oggi ha permesso un primo confronto concreto tra rappresentanze sindacali e proprietà dell’azienda e ha aperto l’opportunità di attenzionare la crisi occupazionale di questa azienda a Regione Lombardia che aprirà un tavolo sulla questione prima possibile”.
Dopo anni di perdite, nel 2024 il pacchetto di maggioranza è stato ceduto alle società 7B-OIL Distribuzione e SEVEN B OIL Srl, per poi passare, nel luglio 2025, alla società inglese Multiasset Management Limited.
“Da quel momento – come hanno spiegato le rappresentanze sindacali di Cgil Lombardia, Cisl Lombardia e Uiltec presenti al tavolo – ci sono state da parte della proprietà promesse di ricapitalizzazione e rilancio ma nessun atto concreto. Gli impianti sono fermi, i conti correnti pignorati e gli stipendi non pagati. Si è aperta una crisi gravissima che ha determinato la perdita di molte dipendenti (da 71 dipendenti la ditta è scesa a 48) che rappresentano professionalità altamente qualificate e difficilmente reperibili sul mercato. Inoltre – proseguono i sindacati – non è stato presentato alcun piano industriale e non sono arrivati investimenti”.
Il 26 novembre 2025 l’azienda ha presentato un’istanza di concordato in bianco presso il Tribunale di Cremona, ma ormai le tempistiche sono stringenti, come ha precisato il Commissario Giudiziale intervenuto in Commissione, incaricato dal Tribunale di competenza per seguire la crisi della SO.G.I.S: “c’è un’istanza di liquidazione giudiziale in atto che ha scadenza il prossimo 16 febbraio con la possibilità di concedere una proroga di 60 giorni se concretamente motivata. Inoltre, anche la cassa integrazione ordinaria scadrà a breve. È necessario al più presto l’immissione di capitali e di liquidità da parte della proprietà per rilanciare l’azienda”.
Gli azionisti di maggioranza sono stranieri e proprio una settimana fa è stata ufficializzata la nomina di un nuovo componente del Consiglio di Amministrazione di So. G.I.S italiano che seguirà la vicenda puntualmente e che ha confermato la volontà di riavvio degli impianti dell’azienda: “Sono consapevole delle criticità della situazione e determinato a trovare una soluzione positiva prima possibile –ha detto-. Garantisco la volontà dell’azionista di maggioranza di immettere capitali necessari in tempi brevi. Nel frattempo, chiederemo una proroga della cassa integrazione ordinaria che diventerà straordinaria. Stiamo inoltre valutando delle manifestazioni di interesse per rilevare la struttura e con i nostri legali faremo tutto il possibile perchè il territorio non perda un’azienda come la So.G.I.S e il capitale umano che ne fa parte”.
Le preoccupazioni per le sorti dell’azienda chimica cremonese sono state espresse nel corso della seduta di Commissione anche dal Sindaco Fausto Ghisolfi e dal Presidente della Provincia di Cremona Roberto Mariani.
Durante il dibattito sono intervenuti i Consiglieri Onorio Rosati (AVS) e Matteo Piloni (PD) che hanno evidenziato “l’urgenza dell’apertura di un tavolo di crisi regionale dove il ruolo dell’istituzione, per provare a facilitare il dialogo con la società straniera, sarebbe cruciale”.
Anche i funzionari delle Direzioni Generali di Sviluppo Economico e Istruzione, Formazione e Lavoro di Regione Lombardia intervenuti in Commissione hanno ribadito la disponibilità all’apertura di questo Tavolo.