In Consiglio regionale la commemorazione delle vittime della Shoah

Presidente Federico Romani: “Trasformare la memoria in testimonianza quotidiana perché tragedie come questa non si ripetano mai più”

Oggi anche la nostra istituzione regionale rende omaggio alle vittime, si stringe ai loro cari, onora il coraggio di tutti i Giusti che hanno rischiato o perso la loro vita per salvarne altre, inchinandosi ai sopravvissuti per l’instancabile servizio di testimonianza che portano avanti. La Shoah rappresenta l’abisso dell’umanità. Un male che ha toccato in profondità anche la nostra nazione con l’infamia delle leggi razziali del 1938. È nostro dovere fare in modo che la memoria di quei fatti e di ciò che è successo diventi testimonianza feconda e concreta. Un impegno che oggi ci unisce e ci interpella tutti, in una fase storica dove la pace e il rispetto dell’uomo sono valori fragili e messi a dura prova da una grave crisi internazionale e dal rischio di nuovi conflitti. Oggi più che mai allora vogliamo dire mai più a un mondo dominato dalla violenza, dalla sopraffazione, dal razzismo, dal culto della personalità, dalle aggressioni e dalla guerra. Mai più a uno Stato che calpesta libertà e diritti. Mai più a una società che discrimina, divide, isola e perseguita. Mai più a una cultura o a una ideologia che inneggia alla superiorità razziale, all’intolleranza e al fanatismo”.
Lo ha sottolineato il Presidente del Consiglio regionale della Lombardia Federico Romani aprendo questa mattina i lavori d’Aula con un breve momento di commemorazione dedicato alle vittime della Shoah.

Fare memoria della Shoah significa riflettere sulla lezione della storia e vigilare, lavorare, battersi perché, davvero, come dice la legge istitutiva di questa giornata, simili eventi non abbiano più a ripetersi -ha aggiunto il Presidente Romani-. Proprio questa è la sfida che tutti noi abbiamo davanti: coltivare ogni giorno il nostro impegno per la memoria, accrescerne la consapevolezza nelle giovani generazioni e intensificare lo sforzo per combattere l’antisemitismo in ogni forma nella quale si manifesta”.

L’Aula del Consiglio regionale ha quindi osservato un minuto di silenzio.