Inaugurata a Palazzo Pirelli la mostra fotografica

“Oltre la memoria” dedicata all’Alzheimer

Le immagini di Jordan Angelo Canti Cozzi raccontano la quotidianità e i legami oltre la diagnosi

 

Milano, 22 settembre 2026 – In occasione della Giornata Mondiale dell’Alzheimer, celebrata ieri, Palazzo Pirelli ha ospitato la mostra fotografica “Oltre la memoria” di Jordan Angelo Canti Cozzi, dedicata alle persone che convivono con la malattia e al rapporto con coloro che, ogni giorno, se ne prendono cura.

Attraverso scene di vita quotidiana, il percorso espositivo, inaugurato e presentato oggi, restituisce momenti, relazioni e gesti capaci di raccontare l’anima delle persone ritratte, contribuendo a contrastare lo stigma che ancora accompagna la patologia. Una narrazione autentica e profondamente umana che porta all’attenzione del pubblico, attraverso uno sguardo diretto e rispettoso, una realtà che coinvolge migliaia di famiglie.

 

“Il Consiglio regionale apre le porte a una mostra che analizza un aspetto interiore di una patologia che colpisce molte famiglie – ha dichiarato il Presidente del Consiglio regionale Federico Romani –. L’Alzheimer è una malattia che purtroppo porta a un doloroso distacco, in cui spesso viene a mancare la centralità della famiglia, perché il malato non riconosce più i propri cari. Portare questa mostra in Consiglio regionale significa offrire un importante momento di riflessione su un tema così profondo per tutte le famiglie lombarde”.

“La forza di queste fotografie ci ricorda il valore della dignità umana e il coraggio di continuare a vivere nonostante la perdita della memoria. Il legame con i familiari e le relazioni aiutano a umanizzare i luoghi di cura e a sostenere la ricerca contro una malattia così dura – ha aggiunto il Vice Presidente del Consiglio regionale della Lombardia Emilio Del Bono –. Queste immagini ci permettono di non perdere la nostra identità: quella di persone che, finché vivono, continuano a donare emozioni e amore a chi sta loro accanto”.

 

A rimarcare il valore politico e sociale dell’esposizione è anche il Consigliere Onorio Rosati (AVS), promotore dell’iniziativa. “Queste immagini ci invitano a cambiare lo sguardo sull’Alzheimer. Non per negare la malattia, ma per impedire che sia la malattia a definire interamente una persona – ha sottolineato–. Le fotografie di Jordan Canti Cozzi ci mostrano che, anche quando la memoria cambia, continuano a esistere identità, relazioni, emozioni e possibilità di espressione. E ci ricordano che dobbiamo vedere anche chi si prende cura, riconoscendone il ruolo e la fatica”.

 

Curata da Daniele Durante, la mostra mette in relazione due progetti del fotografo Ricordami di me e Telenovela, entrambi realizzati nel villaggio del Paese Ritrovato della cooperativa La Meridiana di Monza, la prima residenza in Italia dedicata alla cura, all’assistenza e alla vita di persone affette da Alzheimer e forme di demenza.

 

Ho voluto raccontare l’umanità dei malati attraverso immagini che mostrano il quotidiano e il legame con chi li assiste. Ho cercato momenti, emozioni e sguardi che parlano della forza e della dignità di chi vive con questa malattia. Le fotografie invitano a guardare oltre la diagnosi, riconoscendo l’essenza delle persone. Il progetto vuole sensibilizzare senza perdere mai di vista il valore di ogni singola persona” ha spiegato l’artista Canti Cozzi.

Un invito a continuare a vedere la persona oltre la diagnosi, attraverso uno sguardo capace di vedere ciò che la malattia non può cancellare.

 

A margine dell’inaugurazione sono intervenuti anche i Consiglieri Pierfrancesco Majorino (PD), Luca Paladini (Patto civico) e Michela Palestra (Patto civico).

 

La mostra potrà essere visitata fino a giovedì 1 ottobre nei seguenti orari: da lunedì a giovedì dalle 9 alle 18 e venerdì dalle 9 alle 13. Ingresso libero.

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Jordan Angelo Canti Cozzi è un fotografo attivo nel Milanese, la cui ricerca esplora con sguardo empatico temi universali legati alla quotidianità come l’amore, il tempo e la memoria. Formatosi tra Firenze e Milano, ha esposto in spazi prestigiosi come la Triennale di Milano e Palazzo Zenobio a Venezia, ricevendo riconoscimenti tra cui il Premio Sandra Viani e il Martini International Award. Dal 2020 dirige a Milano uno studio focalizzato sulla fotografia sociale, collaborando con enti come Fondazione Amplifon, Auser e La Meridiana per valorizzare la dignità e la memoria della terza età.