Sono iniziati ufficialmente oggi in Commissione Bilancio, presieduta da Davide Caparini (Lega), i lavori in vista della Sessione europea, che si terrà in Consiglio regionale nella seduta dedicata del 31 marzo. Oggi si sono svolte le audizioni con gli eurodeputati Carlo Fidanza e Mario Mantovani, entrambi di Fratelli d’Italia, Massimiliano Salini (Forza Italia), Silvia Sardone (Lega) e Benedetta Scuderi (Verdi), collegati da remoto.
Competitività ed innovazione, revisione Green Deal e Fondo di Coesione, semplificazione normative giuridiche comunitarie, sicurezza digitale e difesa, tra gli argomenti sollevati e segnalati come priorità su cui intervenire.
“Nel corso dell’audizione dei deputati europei in Commissione Bilancio è emersa con chiarezza la necessità di un programma europeo 2026 solido e credibile, capace di sostenere competitività, sicurezza e coesione – ha sottolineato il Presidente Caparini -. I contributi dei parlamentari hanno affrontato le nuove priorità, i costi del debito UE e le modalità di utilizzo dei fondi, ribadendo che questi non devono penalizzare gli investimenti strategici, la ricerca e le politiche per i cittadini”.
Al centro dei lavori, che terranno impegnata la Commissione Bilancio nelle prossime settimane, il Documento di iniziativa della Commissione Europea sul “Programma di lavoro della Commissione Europea – anno 2026”, di cui il Vice Presidente della Commissione, Chiara Valcepina (FdI), è relatrice.
“Oggi abbiamo aperto la discussione sull’importanza dei fondi di coesione, strumenti fondamentali per garantire sostegno e sviluppo ai territori lombardi – ha sottolineato Valcepina-. Al centro del dibattito è stata posta anche la competitività delle nostre imprese, con particolare attenzione alle sfide della transizione industriale e alla revisione del Green Deal. Abbiamo sottolineato la necessità di rafforzare la politica industriale per la difesa e, allo stesso tempo, di intervenire con misure concrete di sburocratizzazione, così da semplificare procedure e regolamenti, agevolare le imprese e favorire innovazione, sostenibilità e crescita economica“.
In preparazione della Sessione europea, tutte le Commissioni consiliari sono tenute ad esaminare il Documento proponendo proprie osservazioni e contributi.
In sintesi, il Documento della Commissione europea, partendo da un momento di forte instabilità internazionale, pone come obiettivo centrale il rafforzamento dell’indipendenza dell’Europa nei settori strategici: energia, tecnologia, difesa, approvvigionamenti e industria. Parallelamente, punta a rilanciare la competitività attraverso il sostegno all’innovazione, alle imprese e al pieno sviluppo del mercato unico.
La transizione verde rimane un aspetto da affrontare, bilanciando gli investimenti nelle tecnologie pulite con le opportunità offerte dall’economia circolare e dalle infrastrutture energetiche.
Sul fronte della sicurezza, il programma prevede un rafforzamento della difesa europea, una gestione più efficace della migrazione e un potenziamento di Frontex. In ambito sociale, l’UE intende migliorare le condizioni di lavoro, facilitare la mobilità dei lavoratori, affrontare il problema del costo della vita e promuovere politiche per l’accesso alla casa e la lotta alla povertà.
Il documento dedica, inoltre, attenzione anche all’agricoltura, alla sicurezza alimentare, alla gestione delle risorse idriche e alla tutela degli ecosistemi. Per proteggere la democrazia europea, la Commissione mira a rafforzare i partenariati globali e consolidare il proprio ruolo nel commercio e nella sicurezza globale.
Infine, il programma sottolinea la necessità di semplificare la legislazione europea, ridurre gli oneri amministrativi e modernizzare il bilancio dell’Unione, così da preparare l’Europa alle sfide future con strumenti più efficaci e flessibili.