Presidente Monti: “La Lombardia prima Regione a investire su competitività delle imprese e innovazione dell’economia sociale”
Milano, 29 settembre 2026 – Via libera dall’Assemblea lombarda (47 voti a favore e 3 astenuti) al provvedimento che prevede misure per sostenere lo sviluppo delle tecnologie strategiche e delle imprese sociali.
La norma, illustrata dal Presidente della Commissione Sostenibilità sociale Emanuele Monti (Lega), destina 40 milioni di euro dal FESR, Fondo Europeo di Sviluppo Regionale, per sostenere due assi strategici dello sviluppo lombardo: l’innovazione tecnologica e l’economia sociale.
“Si tratta di un provvedimento innovativo che permette alla Lombardia, a seguito dell’approvazione del Documento nazionale sull’Economia sociale, di diventare la prima Regione italiana a stanziare risorse concrete, scegliendo di investire contemporaneamente sulla competitività del proprio sistema produttivo e sulla capacità dell’economia sociale di generare occupazione, inclusione e coesione – ha dichiarato Emanuele Monti –. È una scelta precisa: accompagnare le trasformazioni economiche e sociali mettendo a disposizione delle imprese strumenti finanziari concreti, semplici e tempestivi”
Il primo intervento riguarda il Fondo per lo Sviluppo di tecnologie strategiche, che avrà una dotazione di 25,45 milioni di euro per il periodo 2026-2030. Le risorse saranno indirizzate in particolare verso tecnologie digitali, deep tech e biotecnologie, sostenendo attività di sviluppo sperimentale e, quando previste, di ricerca industriale ad elevato impatto tecnologico.
Il secondo asse riguarda invece il Fondo per lo Sviluppo delle Imprese sociali, al quale vengono destinati 14,5 milioni di euro per il 2026 e il 2027.
“L’economia sociale è una componente fondamentale del modello lombardo – ha sottolineato ancora Monti –. Le imprese sociali non producono soltanto valore economico, ma svolgono una funzione importante anche sul piano dell’occupazione, dell’inclusione e del sostegno alle persone più fragili. Con queste risorse vogliamo accompagnarne il rafforzamento, il consolidamento, lo sviluppo e l’innovazione. Allo stesso tempo, una parte significativa dello stanziamento è destinata a sostenere la competitività e l’innovazione delle imprese, rafforzandone le dotazioni tecnologiche e digitali e favorendo l’applicazione di strumenti di intelligenza artificiale, lo sviluppo delle biotecnologie e delle scienze della vita, con particolare attenzione all’ambito della salute”
Il provvedimento affida entrambi i Fondi a Finlombarda, con l’obiettivo di garantire efficacia, semplificazione e tempestività nell’attuazione delle misure.
Nel dibattito è intervenuta anche Elena Lucchini, Assessore alla Famiglia e solidarietà sociale, che ha sottolineato come l’approvazione della legge regionale costituisce un intervento formale che stabilisce la corretta cornice giuridico-contabile all’utilizzo dei fondi europei, “ottimizzando la gestione di risorse già stanziate per il territorio lombardo”.
A favore del provvedimento si sono espressi anche i Consiglieri Davide Casati per il Partito Democratico, che ha sottolineato l’importanza di un uso veloce di fondi europei, e il Capogruppo di Fratelli d’Italia Christian Garavaglia, secondo il quale la norma garantisce concretezza, velocità e snellimento nell’utilizzo dei fondi.
Astenuti i Consiglieri del Movimento 5 Stelle che, come spiegato da Paola Pizzighini, pur apprezzando l’impiego di fondi europei a favore dell’economia sociale, hanno sollevato alcune perplessità per quanto riguarda le successive modalità di attuazione della legge, l’individuazione dei criteri e la selezione dei progetti che saranno definite dalla Giunta regionale, “esautorando il Consiglio regionale dalla sua potestà di organo di indirizzo politico”.