Lo stilista Valentino ricordato con un minuto di silenzio nell’Aula regionale

Presidente Romani: “Perdiamo un uomo che ha saputo trasformare la creatività in identità nazionale, icona inconfondibile dell’eleganza Made in Italy”

Pochi mesi dopo Giorgio Armani, ci lascia un altro grande interprete e testimonial della moda milanese, di cui ne è stato icona. Oggi perdiamo uno dei nostri più grandi ambasciatori dello stile, e l’Italia perde un uomo che ha saputo trasformare la creatività in identità nazionale. Valentino non è stato solo uno stilista, ma un simbolo vivente di eccellenza, visione e bellezza italiana riconosciuta ovunque nel mondo. L’eredità e la produzione di Valentino sono immensi, come il suo genio e le sue creazioni. Il suo lavoro attraversa oltre mezzo secolo di profondi cambiamenti, sociali ed estetici, che Valentino ha visto per primo, anticipato, seguito e modificato, con tratti inconfondibili e unici, come il suo inimitabile “rosso Valentino”. Artefice e protagonista indiscusso dell’eleganza Made in Italy, lascia un vuoto profondo nella società milanese e lombarda: al ricordo, all’affetto e ai riconoscimenti che gli sono stati tributati in queste ore, ci uniamo anche noi, rendendogli il doveroso omaggio della nostra istituzione e il più sentito ringraziamento per quanto ha fatto e rappresentato”.

Lo ha sottolineato il Presidente del Consiglio regionale della Lombardia Federico Romani che ha aperto i lavori della seduta di oggi in Consiglio regionale ricordando lo stilista Valentino Garavani, nato a Voghera nel 1932.

L’Aula ha quindi osservato un minuto di silenzio tributando a Valentino un doveroso omaggio.