Obesità, approvato il Progetto di legge in Commissione Sanità

Voto bipartisan su un documento normativo che istituisce un Tavolo regionale permanente e una rete integrata di presa in carico

Riconoscere l’obesità come una patologia cronica e costruire un sistema di prevenzione, cura e assistenza capace di affrontarla in modo strutturato e multidisciplinare. È questo l’obiettivo del Progetto di legge (“Disposizioni per il riconoscimento della rilevanza sociale dell’obesità”) approvato all’unanimità dalla Commissione Sanità presieduta da Patrizia Baffi (Fratelli d’Italia) nella seduta di oggi pomeriggio.

Il documento, composto da otto articoli, punta a rafforzare il sistema sanitario regionale, migliorando prevenzione, diagnosi e cura dell’obesità e delle patologie correlate.

Con questo Progetto di legge vogliamo riconoscere l’obesità per ciò che è: una patologia complessa che richiede risposte integrate e continuative. Gli elementi strategici per rispondere a questa emergenza sanitaria e sociale sono prevenzione, innovazione organizzativa e accesso alle Case di Comunità per la presa in carico multidisciplinare del paziente obeso. Questo testo normativo rappresenta un passaggio innovativo e un salto culturale con l’obiettivo di migliorare la qualità della vita dei cittadini e garantire la sostenibilità del nostro sistema sanitario”, ha sottolineato il relatore Giulio Gallera (Forza Italia).

I numeri delineano un quadro preoccupante: in Lombardia oltre 2,6 milioni di persone sono in sovrappeso e più di 880 mila risultano affette da obesità. Complessivamente, il 43% della popolazione adulta presenta un eccesso ponderale, mentre tra i bambini tra gli 8 e i 10 anni la quota supera il 25%.

Una condizione che incide non solo sulla qualità della vita, ma anche sulla stabilità e sulla capacità di risposta del sistema sanitario.

Il provvedimento introduce un approccio multidisciplinare attraverso l’istituzione di un Percorso preventivo diagnostico-terapeutico assistenziale (PPDTA) e di una Rete regionale dell’obesità, con l’obiettivo di garantire una presa in carico integrata tra ospedale e territorio e di un Tavolo regionale permanente con funzioni di coordinamento, monitoraggio epidemiologico della patologia e aggiornamento delle strategie sanitarie.

Previsto un intervento regionale per consentire l’accesso gratuito o ad un prezzo calmierato alle terapie farmacologiche per alcune categorie di pazienti a elevata fragilità sociale ed economica affetti da obesità.

Ampio spazio è riservato alla prevenzione con iniziative di screening per l’individuazione dei soggetti a rischio e l’attivazione tempestiva dei percorsi di cura e campagne di informazione, soprattutto per le categorie più esposte al rischio obesità e programmi educativi con il coinvolgimento di medici di base, pediatri e farmacisti. La legge promuove, inoltre, programmi strutturati di attività fisica finalizzati alla prevenzione e alla gestione dell’obesità, favorendo lo sviluppo delle “palestre della salute”.

Il Progetto di legge prevede anche un sistema di monitoraggio e valutazione degli interventi, con una relazione biennale al Consiglio regionale.

Investire nella prevenzione, nella diagnosi precoce e nella presa in carico multidisciplinare – ha spiegato la Presidente Patrizia Baffi significa migliorare la qualità della vita di centinaia di migliaia di cittadini e rendere più sostenibile il nostro sistema sanitario regionale. L’obiettivo è garantire percorsi omogenei in tutta la Lombardia, favorendo diagnosi precoci, continuità assistenziale e un approccio che coinvolga specialisti, medici di medicina generale, pediatri e servizi socio-sanitari. La Lombardia può diventare un modello nazionale nella lotta a questa emergenza sanitaria e sociale”.

Complessivamente la Progetto di legge prevede un finanziamento di 3,3 milioni di euro nel triennio 2026-2028 suddiviso in due principali linee di intervento: 900 mila euro per campagne di prevenzione e informazione e 2 milioni e quattrocento mila euro per rafforzamento dei servizi.