Palazzo Pirelli: la mostra “Mondi sommersi. Balene, sogni e viaggi di speranza”

Le sculture di Stefano Prina dialogano con l’impegno dell’Associazione “A Casa Lontani Da Casa” in un percorso dedicato all’accoglienza e alla cura

È stata inaugurata oggi a Palazzo Pirelli la mostra Mondi sommersi. Balene, sogni e viaggi di speranza dell’architetto e scultore milanese Stefano Prina, realizzata in collaborazione con l’Associazione A Casa Lontani Da Casa e a sostegno delle sue attività. L’esposizione unisce ricerca artistica e impegno sociale, offrendo una riflessione sul tema della migrazione sanitaria attraverso un linguaggio simbolico e figurativo.

Da anni l’Associazione A Casa Lontani Da Casa supporta le famiglie negli spostamenti dalla propria città per raggiungere ospedali e centri specialistici dove affrontare percorsi di cura. Proprio dall’incontro tra questa realtà e l’universo creativo di Prina nasce il progetto espositivo, che trova nelle balene e nei capodogli – figure centrali nella produzione dell’artista – il simbolo ideale del viaggio, della resilienza e della ricerca di un approdo sicuro.

Dall’incontro con l’Associazione A Casa Lontani Da Casa è nata la suggestione di affiancare due temi archetipici come quello della casa, rappresentata con la sintesi più elementare dei disegni infantili, e la balena, scelta dall’Associazione come simbolo dei bambini in viaggio per le cure e da sempre protagonista della mia ricerca artistica per la sua capacità di suscitare emozione e meraviglia” ha spiegato Stefano Prina. “Nelle opere esposte i due temi dialogano per raccontare le bellissime finalità dell’Associazione: facilitare l’accesso a una casa capace di accogliere davvero le famiglie durante la migrazione sanitaria e rendere il più possibile serena e accogliente la permanenza dei piccoli pazienti lontano da casa”.

Il percorso espositivo invita a immergersi in un universo sospeso tra realtà e immaginazione, dove il mare diventa metafora della vita e delle sue sfide. Le grandi creature marine di Prina si trasformano in presenze rassicuranti, capaci di evocare empatia e di stimolare una riflessione sul valore della solidarietà, della vicinanza e della responsabilità collettiva.

Le sculture diventano qui la metafora di un altro viaggio, molto più difficile e silenzioso: quello dei tantissimi bambini e delle famiglie costretti alla mobilità sanitaria, lontani da casa per potersi curare. Insieme a loro viaggia anche la Balena BaBa, simbolo di protezione e conforto, che con le sue favole audio accompagna i piccoli pazienti nei momenti più duri della malattia. Come istituzioni, abbiamo il dovere di dare spazio e voce a questi progetti che uniscono solidarietà e impegno. Sostenere la rete solidale di alloggi e servizi di A Casa Lontani da Casa significa non lasciare solo chi affronta la tempesta della malattia” ha sottolineato Paola Pizzighini (M5Stelle) promotrice dell’iniziativa.

A evidenziare il significato culturale e sociale del progetto è stato anche Emanuele Monti (Lega), Presidente della Commissione Sostenibilità sociale, casa e famiglia: “La mostra di Stefano Prina a Palazzo Pirelli unisce splendidamente arte e impegno sociale, accendendo i riflettori sul dramma della migrazione sanitaria. Ringrazio l’Associazione A Casa Lontani Da Casa per il supporto vitale che offre alle famiglie costrette a viaggiare per curarsi. Le grandi balene in mostra, simboli di resilienza, ci ricordano la responsabilità collettiva di non lasciare mai indietro nessuno. Le istituzioni devono fare propria questa spinta alla solidarietà, garantendo a ogni cittadino il diritto fondamentale alla salute e alla dignità”.

All’inaugurazione era presente ed è intervenuta anche Laura Gangeri, Presidente e fondatrice dell’associazione.

La mostra potrà essere visitata fino a mercoledì 15 luglio nei seguenti orari: da lunedì a giovedì dalle 9 alle 18 e venerdì dalle 9 alle 13. Ingresso libero.

—————————–

Stefano Prina, architetto e scultore milanese, sviluppa una ricerca artistica che coniuga progettazione, natura e mondo marino. Attraverso sculture e installazioni in legno massello, spesso ispirate a balene, capodogli e altre creature oceaniche, esplora il rapporto tra uomo e ambiente con un linguaggio evocativo e poetico. Nel corso della sua carriera ha ricevuto importanti riconoscimenti, tra cui il Primo Premio Arte Naviglio per la scultura (2016) e una menzione speciale a Orticolario (2017). Ha inoltre partecipato a prestigiosi eventi internazionali a Shanghai e Philadelphia e nel 2025 ha presentato all’Acquario Civico di Milano la mostra personale “Il canto delle balene”. Accanto all’attività artistica, ha svolto attività di insegnamento presso l’Istituto penitenziario San Vittore per l’Istituto Vigorelli negli anni 1999/2000.