Un sistema di sostegno per l’assistenza veterinaria dei cani impiegati nelle unità cinofile di protezione civile. Questo quanto prevede il progetto di legge illustrato oggi dal Consigliere Diego Invernici (FdI), durante la seduta della Commissione Ambiente presieduta da Alessandro Cantoni (Lombardia Ideale).
“La misura nasce anche in attuazione dell’ordine del giorno approvato all’unanimità lo scorso anno e che intendeva riconoscere il ruolo essenziale di questi animali nelle emergenze” ha spiegato il Consigliere Invernici, che ha sottolineato come “oggi l’intero costo della profilassi obbligatoria, delle visite di controllo e degli eventuali infortuni durante le operazioni di protezione civile è a carico dei proprietari i quali quasi sempre affiancano a titolo volontario il proprio animale”.
Il testo, composto da sei articoli, prevede contributi regionali per spese veterinarie legate a infortuni durante attività operative o esercitazioni, oltre a vaccinazioni e controlli veterinari.
I rimborsi sono riservati ai volontari operativi iscritti negli elenchi territoriali e ai cani che soddisfano specifici requisiti anagrafici e sanitari. Il cane dovrà essere iscritto all’anagrafe canina, avere un’età compresa tra due e dieci anni, essere in buone condizioni sanitarie e risultare associato al proprio conduttore attraverso il microchip. Per il rimborso delle cure conseguenti a un infortunio dovrà inoltre essere documentato il rapporto diretto tra l’evento e l’attività di Protezione Civile.
Una successiva deliberazione della Giunta definirà modalità, tempi e limiti dei rimborsi. La proposta stanzia inoltre 20.000 euro per l’adeguamento dell’applicativo informatico regionale e 200.000 euro nel triennio 2026-2028 per finanziare il servizio di assistenza veterinaria (40.000 euro nel 2026 e 80.000 euro per ciascuno degli anni 2027 e 2028).
Nelle prossime settimane si terranno audizioni in merito, mentre il testo sarà esaminato dall’Assemblea lombarda nella seduta di martedì 27 ottobre.