Patrizia Baffi: “Un modello che funziona e porta la salute psicologica vicino ai cittadini:
oltre 12 mila utenti e 94 mila prestazioni nel 2025”
Milano, 11 giugno 2026 – “La relazione sull’attuazione della legge regionale n.1 del 2024 conferma la validità di una scelta politica e sanitaria, che ho fortemente voluto e di cui sono prima firmataria: portare il supporto psicologico sempre più vicino ai cittadini, integrandolo nei servizi territoriali e nelle Case di Comunità. I risultati del primo anno di operatività dimostrano che la direzione intrapresa è quella giusta”. Così il presidente della Commissione Sanità, Patrizia Baffi (Fratelli d’Italia), promotrice della Legge regionale “Istituzione del Servizio Psicologia delle Cure Primarie nelle ASST”.
Nella seduta di oggi pomeriggio la Commissione ha preso atto della prima relazione di attuazione della legge.
“La legge regionale – spiega Patrizia Baffi – ha consentito di rafforzare l’assistenza territoriale, favorendo interventi precoci nei casi di disagio psicologico e fragilità e offrendo risposte gratuite e tempestive. Si tratta di un tassello fondamentale del percorso di sviluppo della sanità territoriale e di prossimità, che Regione Lombardia sta portando avanti”.
Dalla relazione emerge che le 25 ASST (Aziende Socio-Sanitarie Territoriale) lombarde hanno avviato le attività previste dalla norma e che il Servizio di Psicologia delle Cure Primarie risulta attivo in 110 Case di Comunità, pari al 72% delle strutture aperte sul territorio regionale. A fine 2025 risultano, inoltre, impiegati oltre 51 psicologi psicoterapeuti tra personale assunto a tempo indeterminato e determinato, cui si aggiungono professionisti operanti con incarichi libero-professionali per garantire la piena attuazione del servizio (nello specifico, 32 psicologi psicoterapeuti a tempo indeterminato e 19 a tempo determinato, per un totale di 51 psicologi psicoterapeuti, cui si aggiungono professionisti libero-professionali).
Significativo è il dato relativo all’attività svolta. Nel corso del 2025 il Servizio di Psicologia delle Cure Primarie ha preso in carico 5.697 utenti, erogando 38.014 prestazioni. Se si considerano anche le attività psicologiche svolte nelle Case di Comunità secondo il modello previsto dal DM 77/2022 (“Regolamento recante la definizione di modelli e standard per lo sviluppo dell’assistenza territoriale nel Servizio sanitario nazionale”), il totale raggiunge 12.101 utenti e 94.125 prestazioni complessive sul territorio lombardo.
“Numeri che testimoniano non soltanto la crescente domanda di supporto psicologico, ma soprattutto la capacità del sistema regionale di intercettare i bisogni prima che evolvano in situazioni più complesse. L’obiettivo della legge era proprio questo: garantire un accesso semplice, tempestivo e diffuso ai servizi psicologici territoriali” – continua la Presidente Baffi.
Un’attenzione particolare è stata riservata agli adolescenti: nel 2025 il servizio ha raggiunto 1.256 utenti tra i 10 e i 24 anni (nel dettaglio 488 utenti tra 10-14 anni; 392 tra 15-19 anni; 376 tra 20-24 anni). “È la dimostrazione concreta della necessità di offrire a preadolescenti, adolescenti e alle loro famiglie un punto di riferimento facilmente accessibile prima che situazioni di disagio, fragilità o isolamento possano aggravarsi” sottolinea Patrizia Baffi.
“Questi risultati – conclude Patrizia Baffi – confermano il valore strategico della Psicologia delle Cure Primarie come strumento di prevenzione, promozione della salute e supporto alle persone nelle diverse fasi della vita. Restano alcune criticità da superare, in particolare sul piano dell’omogeneità organizzativa e dei sistemi informativi e per questo ho ritenuto importante, insieme ai colleghi dell’Ufficio di Presidenza, presentare alcune osservazioni che spero saranno condivise dall’Assessorato al Welfare: la necessità di assicurare piena copertura alle assunzioni previste; di uniformare i sistemi informativi adottati dalle ASST per rendere i dati più affidabili e comparabili; di rafforzare l’accessibilità del servizio per minori e adolescenti, evitando che procedure burocratiche possano rappresentare un ostacolo all’accesso alle prestazioni; di favorire un maggior dialogo tra la Direzione Generale welfare e le ASST che necessitano di maggiori garanzie di copertura della spesa”.
Il Consigliere segretario della Commissione Sanità Carmela Rozza (PD) ha confermato “la volontà bipartisan della Commissione di mantenere, anche nelle osservazioni alla relazione, una coerenza completa con la natura della legge”.