È stata inaugurata oggi a Palazzo Pirelli la mostra di Graziano Alghisi, “Mare di Pianura”, visitabile fino a venerdì 27 febbraio.
L’esposizione coinvolge lo spettatore in un viaggio fotografico che esplora la storia e le tradizioni della Pianura lombarda, percorrendo cinque provincie e un centinaio di comuni lombardi.
“Con ‘Mare di Pianura’ il fotografo bresciano Graziano Alghisi ci accompagna in un viaggio fotografico in bianco e nero nel cuore della Bassa Padana – ha dichiarato il Presidente del Consiglio regionale della Lombardia, Federico Romani –. Questa mostra racconta un paesaggio silenzioso ma vivo, dove l’acqua, il lavoro agricolo, la memoria e le trasformazioni industriali si intrecciano in una narrazione visiva, intima e profonda. Attraverso canali, fiumi e specchi d’acqua che riflettono alberi e cieli, l’artista ci fa vivere il “mare” anche in luoghi così lontani dalle coste: un “mare” che non si trova sulle carte geografiche, ma che esiste nella percezione di chi vive questi luoghi. Una mostra che non è solo una raccolta di immagini, ma è anche un invito a scoprire o riscoprire la pianura e una testimonianza della terra, del tempo e delle sfide che attendono le nostre comunità”.
Le 24 opere esposte, scelte tra più di cento immagini, raccontano a partire dai corsi d’acqua della Pianura Padana il legame tra la terra e i suoi abitanti: dalle acque e dalla fauna che l’hanno resa feconda e ricca di vita, ai castelli e alle residenze nobiliari ormai in declino, dai segni di una religiosità profonda alla vita quotidiana degli agricoltori, fino alle moderne strutture viabilistiche e ai nuovi campi fotovoltaici, segno di una discontinuità tutta nuova.
“Non intendo solo raccontare in immagini una memoria, una tradizione ma lanciare un messaggio forte – ha spiegato Alghisi -. Abbiamo un territorio dimenticato, tutto da riscoprire e che possiamo rivalutare per i nostri giovani e proiettare per il nostro futuro in questa bellissima regione, che sta perdendo le proprie radici”.
Un lavoro di indagine e riflessione che Graziano Alghisi, nativo di Chiari in provincia di Brescia, ha sviluppato fin dalla tenera età, prima coltivando la musica, sua passione per molti anni, per poi scoprire attraverso la fotografia, la possibilità di raccontare le fragilità del paesaggio naturale e della fauna selvatica, esposte al rischio dell’inquinamento e dell’antropizzazione che riguardano il territorio.
Non solo immagini, ma storie antiche, avvolte nel fascino del mistero e della leggenda, da cui esce, prepotente, un appello alla conservazione e alla tutela del nostro patrimonio naturale e antropico.
All’inaugurazione erano presenti anche la curatrice Luisa Bondoni, Carolina Manfredini, Presidente del “Caffè letterario diffuso”, associazione che promuove la cultura l’enogastronomia, la valorizzazione dell’agricoltura e le arti, e Floriano Massardi (Lega) Presidente della Commissione Agricoltura e proponente della mostra, che ha sottolineato come “la tecnica del bianco e nero usata da Alghisi per le sue fotografie esalta, insieme al titolo evocativo, la bellezza e l’estensione della nostra Pianura Padana e la forza della sua agricoltura”.
La mostra potrà essere visitata nei seguenti orari: da lunedì a giovedì dalle 9 alle18, venerdì dalle 9 alle 13. Ingresso libero (via F. Filzi 22 – Milano).
Nella foto, da sinistra: Manfredini, Massardi, Alghisi, Romani e Bondoni