In Commissione Attività Produttive le audizioni sul caso Hoepli

La richiedente Chiara Valcepina (FdI): “La scelta di liquidare un simbolo del patrimonio culturale meneghino sa di resa. Saremo al fianco dei lavoratori”

Milano, 14 maggio 2026 – “Dispiace che la proprietà di una libreria simbolo di Milano e non solo, come Hoepli, si sia sottratta a un incontro in Commissione che era stato richiesto a febbraio, quando ancora si poteva fare qualcosa per scongiurare la scelta della liquidazione volontaria”.

Sono queste le parole con cui la Consigliera Chiara Valcepina (FdI) ha introdotto l’audizione che aveva richiesto e che si è svolta in Commissione Attività Produttive sul caso della libreria indipendente Hoepli, che il prossimo 26 maggio chiuderà i battenti e che ha rappresentato non solo la storia culturale di Milano, ma anche quella dell’istruzione italiana.

 

Seduti al tavolo della Commissione erano presenti i legali liquidatori della società, il Comune di Milano, Città Metropolitana, Afol Metropolitana e le sigle sindacali CGIL, CISL, UIL e UGL.

 

“Purtroppo, questa audizione arriva in una fase tardiva a liquidazione già avviata – ha sottolineato il Presidente della Commissione Marcello Ventura (FdI) -. Di fronte a una perdita che lascerà senz’altro un vuoto culturale, ora è necessario concentrarsi sul destino dei dipendenti per cui sembra che si stia lavorando tra parti sindacali, azienda e istituzioni per garantire le migliori tutele possibili”.

 

La notizia sulla crisi della storica libreria meneghina era circolata nel mese di febbraio e aveva mobilitato istituzioni, cittadini e media. La Consigliere Valcepina aveva richiesto con urgenza un’audizione in Consiglio regionale per affrontare il tema.

“Non abbiamo potuto accettare la convocazione di febbraio – hanno spiegato i legali a cui è stata affidata la liquidazione dell’azienda – perché la proprietà non si era ancora riunita e non era stata ancora presa una decisione sui destini dell’azienda”.

Il 10 marzo poi è stata avviata la liquidazione volontaria dovuta “sia a una situazione economica finanziaria destinata a diventare molto critica, sia a un conflitto endosocietario insanabile tra i soci, ovvero a dissidi interni”, come hanno spiegato i legali.

 

Un evento che ha messo fine a una storia di oltre un secolo e mezzo di una libreria indipendente e altamente specializzata che era stata fondata nel 1870 dal libraio svizzero Ulrico Hoepli.

Una crisi che coinvolge 89 dipendenti: per oltre 50 di loro il 26 maggio inizierà una cassa integrazione straordinaria a zero ore della durata di 24 mesi, mentre 9 lavoratori passeranno alla Mondadori che lo scorso 30 aprile ha acquistato il ramo dell’editoria scolastica.

“Si tratta di una soluzione parziale che non ci soddisfa pienamente– hanno commentato le sigle sindacali -. È necessario un impegno condiviso tra istituzioni, aziende e parti sociali per attivare le migliori politiche di ricollocamento possibili”.

La liquidatrice ha inoltre confermato l’apertura di una procedura di licenziamento collettivo per 20 dipendenti, finalizzata a favorire uscite incentivate verso la pensione o nuove occupazioni.

 

“Quando si parla di aziende che rappresentano il patrimonio di una città, c’è una responsabilità imprenditoriale che non si può non assumersi, ovvero condividere le proprie scelte con la comunità che una realtà come Hoepli ha contribuito a fare crescere – evidenzia Valcepina -. È una scelta che sa di resa da parte della proprietà. Vedere un simbolo culturale meneghino e anche nazionale frammentato come uno spezzatino in diversi rami di azienda è inaccettabile. Come istituzione faremo di tutto per stare al fianco dei lavoratori molti dei quali vantano competenze professionali di altissimo livello”.

Un supporto e un percorso di accompagnamento riservato ai dipendenti che è stato confermato in Commissione anche da Città Metropolitana di Milano e dalla Direzione Generale Istruzione, Formazione e Lavoro di Regione Lombardia.