Il rapido progresso tecnologico e l’integrazione dell’Intelligenza Artificiale nei processi produttivi aprono nuove e insidiose frontiere di rischio penale e deontologico.
In un contesto dove le comunicazioni sicure non sono più solo un’esigenza tecnica ma un obbligo giuridico, Palazzo Pirelli ha ospitato questo pomeriggio il convegno dal titolo “Comunicazioni sicure, responsabilità e cybersicurezza: il D.Lgs. 231/2001 alla prova del digitale” con l’obiettivo di fare il punto in particolare sulle prospettive legislative e normative del settore.
L’evento ha preso spunto dall’esigenza di analizzare come la compliance aziendale debba oggi integrare la cybersicurezza non solo come difesa tecnica, ma come presidio giuridico essenziale.
“Il D.Lgs. 231/2001, che disciplina la responsabilità amministrativa degli enti, rappresenta oggi lo scudo principale contro i reati informatici, a patto di essere correttamente aggiornato davanti alle sfide dell’IA e delle comunicazioni digitali” ha sottolineato la Vice Presidente del Corecom Lombardia Marianna Sala. “Dalla responsabilità degli enti alla tutela dei cittadini e dei minori, è necessario un approccio multidisciplinare che unisca diritto, tecnologia e deontologia professionale”.
L’apertura dei lavori è stata affidata a Cesare Gariboldi (Presidente Corecom Lombardia), Antonio Caterino (Consigliere dell’Ordine degli Avvocati di Milano e Coordinatore della Commissione Innovazione) e Ascensionato Carnà (rappresentante Associazione Componenti Organismi di Vigilanza).
E’ seguita un’analisi approfondita sull’evoluzione dei modelli organizzativi aziendali a cura di Marianna Sala (Vice Presidente Corecom Lombardia) e di Giulia Escurolle (Docente Politecnico di Milano).
“Nell’ultimo anno gli attacchi informatici sono aumentati del 50% -ha spiegato Marianna Sala– e colpiscono in particolare le aziende, le imprese e la pubblica amministrazione, soprattutto le aziende sanitarie: per prevenire e contrastare questi rischi e pericoli, è indispensabile promuovere oggi campagne formative e informative sempre più mirate e diffuse”.
Il focus sul trasferimento del rischio cyber e la sostenibilità economica ha visto gli interventi di Pierluigi Perri (Università degli Studi di Milano) e Pierluigi Ponzoni (Ponzoni Assicurazioni).
Le nuove sfide per la professione forense sono state affrontate da Antonio Caterino (Consigliere dell’Ordine degli Avvocati di Milano, Coordinatore della Commissione Innovazione) e da Yohana Folliero (Liquidatore Sinistri Cyber).
Infine il ruolo delle istituzioni nel proteggere cittadini e minori nel cyberspazio è stato oggetto delle relazioni di Veronica Cella (Componente Corecom Lombardia), Riccardo Bettiga (Garante per la tutela dei minori e delle fragilità) e Cesare Gariboldi (Presidente Corecom Lombardia).
“Si scrive cybersicurezza ma si legge sicurezza -ha concluso Cesare Gariboldi-: nella rete la nostra vita è online, sono presenti i nostri dati anagrafici, quelli sanitari, quelli economici e bancari. Compito primario delle aziende e delle istituzioni deve essere quello di proteggere e tutelare i propri lavoratori e cittadini”.