Storie e misteri del lago di Como nella mostra “Il Lario a fumetti” presentata questa mattina allo Spazio Eventi di Palazzo Pirelli dal Presidente del Consiglio regionale Federico Romani, dalla Presidente della Commissione Cultura e promotrice dell’iniziativa Anna Dotti (Fratelli d’Italia), e dai Consiglieri regionali Angelo Orsenigo (PD) e Marisa Cesana (Forza Italia).
“Il nostro territorio non è fatto solo di paesaggi straordinari che il mondo ci invidia ma anche di racconti che attraversano i secoli, che vivono nelle comunità, che si tramandano di generazione in generazione – ha detto il Presidente Federico Romani -. Oggi, grazie a questa mostra, quei racconti trovano una forma nuova, immediata, potente: quella del fumetto. È il valore più grande di questa iniziativa: trasformare il patrimonio locale in un’esperienza capace di attrarre, incuriosire, coinvolgere. Questa mostra, che è anche un progetto editoriale, dimostra che innovare il modo di comunicare il territorio è possibile. E che farlo con qualità, con passione e con il contributo di grandi professionisti porta risultati concreti”.
La mostra, realizzata in collaborazione col Consiglio regionale da ETv Publishing, sezione editoriale del gruppo di Espansione Srl, trae spunto dalla trilogia di fumetti firmata dal giornalista Dario Campione e due maestri del graphic novel, i comaschi Alessandro Piccinelli e Claudio Villa, “papà” di Tex Willer e Zagor. Un’opera, il cui volume finale è atteso per la fine di quest’anno, che racconta il territorio e il lago di Como, tra vecchie leggende e fatti realmente accaduti.
Ad essere proposte al visitatore sono le tavole e la copertina del secondo libro del trittico, che propone storie d’amore intrecciate alle vicende di donne e uomini protagonisti di epoche e momenti storici diversi: il Risorgimento, le Cinque Giornate di Como, la nascita della Ferrovia Menaggio-Porlezza, la fuga in Svizzera nell’inverno del 1944 e l’emigrazione in Sicilia dall’Alto lago nel ‘600.
“La trilogia – ha affermato Mario Rapisarda, Amministratore delegato di Espansione Srl – è nata dall’idea di raccontare in modo innovativo uno dei territori più belli della nostra regione e del Paese. I primi due volumi sono già stati pubblicati, l’ultimo è in arrivo alla fine di quest’anno. I disegni di Alessandro Piccinelli e Claudio Villa hanno prodotto delle vere e proprie opere d’arte e il progetto ha riscosso un notevole successo a testimonianza della qualità editoriale del progetto, ma anche del valore del brand del lago di Como”.
“Il fumetto è un mezzo di comunicazione trasversale. Nasce per i ragazzi, ma questo progetto dimostra che può rivolgersi a tutti. Raccontiamo il nostro lago, il nostro amore e la nostra passione per il territorio comasco, proponendo storie inedite, originali e affascinanti su aspetti che raramente si conoscono o si leggono sui libri” ha spiegato Alessandro Piccinelli.
“Il nostro obiettivo – ha continuato Claudio Villa – è stato quello di mischiare la fantasia a fatti realmente accaduti, collocando all’interno della storia italiana, pagine meno conosciute riguardanti episodi storici avvenuti sul territorio comasco. Tutti conosciamo, per esempio, le Cinque giornate di Milano, ma anche Como ha da raccontare diverse cose sui ribelli che hanno scacciato gli austriaci. Questo è il senso del libro e della mostra”.
“Quelle raccontate in questi panel sono storie e leggende che occupano uno spazio ampio nella nostra cultura – ha sottolineato la Presidente della Commissione Cultura Anna Dotti -. Quella a fumetti è una narrativa differente da quella tradizionale e che cattura l’attenzione di un pubblico eterogeneo. Credo sia importante aprire le porte di Palazzo Pirelli a un’iniziativa che rappresenta in modo originale e innovativo la nostra identità comasca”.
Sulla falsariga di “Lario a fumetti”, il Consiglio regionale in collaborazione con ETv Publishing sta valutando un progetto editoriale con l’obiettivo di realizzare un volume a fumetti dedicato alle dodici province lombarde, occasione per raccontare con un linguaggio nuovo e diretto i territori e i borghi della nostra regione.
“Promuovere la cultura – ha concluso Federico Romani – significa anche sostenere lo sviluppo dei territori, rafforzarne l’identità e costruire nuove opportunità. Come Consiglio regionale, da sempre ci muoviamo in questa direzione e non è un caso che si stiamo già guardando oltre, immaginando progetti che possano raccontare, con lo stesso linguaggio, tutte le province lombarde”.