Autonomia differenziata, un passo avanti del Consiglio regionale. L’Aula ha approvato a maggioranza (48 favorevoli e 21 contrari) la Risoluzione sul percorso di attuazione dell’autonomia differenziata e sugli schemi d’intesa stabiliti con il Governo che dà mandato alla Giunta regionale di proseguire il percorso negoziale con lo Stato, ai sensi dell’articolo 116, terzo comma, della Costituzione.
I testi votati dal Consiglio regionale riguardano i due schemi di intesa definitivi concordati prima della pausa estiva con il Governo, ovvero l’attribuzione di ulteriori competenze e funzioni a Regione Lombardia nelle materie non-LEP (“protezione civile”, “professioni”, “previdenza complementare e integrativa”) e nella materia “tutela della salute – coordinamento della finanza pubblica”.
“Esprimo grande soddisfazione per un percorso che, dopo tre anni e mezzo di lavoro, arriverà la prossima settimana al suo momento conclusivo con il voto finale dell’Aula – dichiara il Presidente della Commissione Speciale Autonomia Giovanni Malanchini (Lega) –. Al di là delle differenti posizioni politiche, voglio rivolgere un ringraziamento a tutti i commissari per la collaborazione leale e costruttiva che ha accompagnato il lavoro della Commissione in questi anni. Abbiamo operato nella massima trasparenza, mantenendo sempre aperto il confronto con le minoranze e assicurando alla Commissione un ruolo indipendente e autonomo rispetto alla Giunta, a tutela della centralità del Consiglio regionale. Il risultato raggiunto ci consegna un quadro di funzioni che consentirà alla Lombardia di affrontare con maggiore rapidità, efficacia e sussidiarietà le esigenze di cittadini e imprese”.
Dello stesso avviso il Presidente della Commissione Affari Istituzionali Matteo Forte (Fratelli d’Italia), che ha ribadito la portata dell’atto di indirizzo approvato: “Siamo davanti a un passaggio significativo, che nasce da un lavoro serio e approfondito, ma che deve essere considerato soprattutto come un punto di partenza. L’autonomia differenziata è infatti un percorso in continua evoluzione e la Risoluzione approvata oggi consente di affidare alla Giunta un mandato preciso per proseguire il confronto con lo Stato anche sull’attribuzione di ulteriori competenze. L’obiettivo è dotare la Lombardia di strumenti sempre più adeguati per avvicinare le istituzioni ai cittadini e garantire una risposta più efficace e tempestiva alle esigenze dei territori”.
L’Aula ha approvato a maggioranza un emendamento presentato da Matteo Forte con cui si chiede un coinvolgimento del CAL (Consiglio delle Autonomie Locali), di ANCI Lombardia, UPL e Città metropolitana per rafforzare il ruolo delle autonomie locali nell’attuazione del percorso di autonomia differenziata. Inoltre, l’emendamento prevede la partecipazione degli enti locali, attraverso il CAL, all’attuazione delle intese contenute nella Risoluzione.
L’Aula ha respinto a maggioranza la questione pregiudiziale di legittimità costituzionale e statutaria, presentata dai gruppi di minoranza, con cui si chiedeva al Consiglio regionale di non trattare la Risoluzione.
Gli esponenti di minoranza hanno parlato di “forzatura politica e procedurale che svuota completamente la sovranità e il ruolo di indirizzo del Consiglio regionale. È inaccettabile che la Giunta abbia riattivato il confronto con il Governo sulla base di un atto del 2017 ormai del tutto superato dopo la sentenza della Corte Costituzionale e il ridimensionamento delle competenze da ventitré a sole quattro materie. Si è scelta la strada di un’accelerazione ingiustificata senza un preventivo dibattito nell’Aula di questa legislatura, ignorando l’obbligo di un’istruttoria rigorosa e scavalcando un vero coinvolgimento preventivo degli enti locali, che rischiano di dover gestire nuove funzioni e oneri senza adeguate coperture finanziarie”. Anche sul fronte della tutela della salute, i Gruppi di opposizione hanno ribadito “fortissime perplessità e profili di illegittimità nel rapporto tra LEA e LEP. È un iter sbagliato nei metodi e nei contenuti, che penalizza i territori anziché valorizzarli”.
Il Presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana ha parlato di “risultato storico”. Secondo Fontana “l’approvazione della Risoluzione è un risultato storico perché è il primo varco per cercare di abbattere il centralismo dello stato e porre le basi per una democratica riforma autonomista che possa dare ai territori la possibilità di gestire le risorse e dare risposte efficaci ai cittadini”.
Dopo il voto positivo odierno in Consiglio Regionale, l’intesa sarà trasmessa al Governo per la predisposizione del disegno di legge di approvazione da presentare alle Camere, in conformità con l’articolo 2 della legge n. 86/2024.