Imprese in Lombardia, nel 2018 il trend è positivo

La Lombardia chiude il 2018 con 818 mila imprese attive e circa 4 milioni di addetti e si conferma Locomotiva d'Italia. Le performance positive sono prerogativa di Milano, Monza Brianza, Brescia, Bergamo e Lodi. Il capoluogo lombardo in particolare, si delinea quale base-line orgoglio per l’Italia e dove si concentra il 10% del Pil nazionale.

La provincia di Milano è prima con 303mila imprese e 2,2 milioni di addetti, seguita da Brescia (con 106mila imprese e 412 mila addetti) e Bergamo (con 85mila imprese e 385 mila addetti), tra le prime anche in Italia. Tiene il sistema imprenditoriale lombardo (+0,1%) con andamenti positivi per Milano (+1,3% le imprese) e Como (+0,1%); stabili invece Monza Brianza, Lodi e Bergamo. Il settore che pesa di più è il commercio con quasi 200 mila imprese, seguito dalle costruzioni (133mila) e dal manifatturiero (95mila).

Per il terzo trimestre 2018, le imprese della Camera di Commercio di Milano, Monza Brianza e Lodi continuano la loro fase positiva, facendo registrare un saldo attivo tra iscrizioni e cancellazioni di 1.426 unità, un risultato che migliora quello dello stesso periodo del 2017, principalmente grazie alla contrazione delle cancellazioni (-2,3%). L'analisi sulle singole aree geografiche, oltre a mostrare l'apporto significativo di Milano, registra anche la positiva performance di Monza Brianza (+127 unità), mentre Lodi presenta un bilanciamento quasi totale tra “iscritte e cessate”.

Per quanto riguarda il settore manifatturiero della provincia di Como (terzo trimestre 2018 a cura di Unioncamere Lombardia), le aspettative degli imprenditori sull’andamento del quarto trimestre 2018 descrivono un quadro piuttosto positivo, in cui la novità più rilevante è il saldo positivo (tra ottimisti e pessimisti) sul mercato del lavoro: per la prima volta da oltre 10 anni il dato diventa positivo. Gli imprenditori prevedono un incremento della produzione industriale e del fatturato grazie ai mercati esteri, mentre permangono ancora dubbi sulla tenuta del mercato interno.

Per le imprese artigiane comasche, le aspettative degli artigiani (terzo trimestre 2018) vedono la produzione e l’occupazione in crescita mentre non vi è molta fiducia nella tenuta positiva del ciclo economico internazionale. Nel commercio e nella grande distribuzione, diversi fattori possono avere inciso nell’andamento non soddisfacente della vendita di prodotti confezionati nella GDO. Tra questi il tasso di cambio che nel corso del trimestre ha visto il Franco apprezzarsi a discapito dell’Euro, rendendo meno appetibili le merci made in Italy. Le vendite in provincia di Como si sono ridotte del -2,9% a valore (i dati regionali e nazionali sono anch’essi negativi, sebbene in misura minore) e del -3,2% a volume. Nei servizi, le previsioni per il quarto trimestre del 2018 sono coerenti, sebbene la maggioranza degli imprenditori non intraveda modifiche sostanziali dello status quo; il saldo tra gli ottimisti e i pessimisti per quanto riguarda occupazione e fatturato volge in negativo.

Tra le territorialità lombarde, il “fanalino di coda” si accende per le imprese e le attività del mantovano che risentono del deficit degli ultimi sette anni nei vari settori della filiera produttiva come sotto il profilo della natura giuridica con il calo delle società di persone, delle ditte individuali e le altre forme giuridiche. Un calo, in parte compensato dalla crescita delle società di capitali (+2,2%) che costituiscono il 20,1% del totale delle imprese. L’analisi sulle attività economiche della provincia, evidenzia alcune contrazioni nei settori più tradizionali (agricoltura, manifattura, costruzioni, etc) e nei servizi e attività di alloggio e ristorazione. Note positive per le imprese mantovane si registrano nelle attività del terziario, in particolare con i servizi d’informazione e comunicazione (+2,2%), nelle attività immobiliari (+1,1%), nei servizi di supporto alle imprese (+5,3%), nelle attività artistiche, sportive e intrattenimento (+1,4%), nelle attività professionali, scientifiche, tecniche (+0,7%), nelle attività finanziarie e assicurative (+0,4%).

La Ricerca elaborata dal Servizio informazione e promozione economica della Camera di Commercio Mantova, evidenzia un sensibile aumento delle aziende che si occupano della fornitura di energia elettrica, gas, aria condizionata (+2,9%), acqua, reti fognarie e gestione rifiuti (+1,5%) e tra i servizi dell’istruzione (+2,9%). In crescita anche le attività tecniche: fotografi, grafici, collaudatori (+2,6%) e le riparazioni di autoveicoli e motocicli (+0,4%).